Risposta
per interrogazione nr. d'ordine 44
da Riccardo Brunello
Egregio Consigliere Giuseppe Saccà, per quanto di mia competenza, a riscontro dell'interrogazione si rappresenta quanto segue:
1) Perchè alcune attività previste non sono state finora eseguite e quale sia il nuovo cronoprogramma degli interventi.
Premettendo che il PEBA non costituisce un programma di opere pubbliche, bensì uno strumento di pianificazione che individua obiettivi di intervento,la cui attuazione richiede successivi specifici approfondimenti tecnico-economici e valutazioni in merito a priorità e risorse disponibili, con riferimento agli interventi menzionati nelle premesse dell’Interrogazione consiliare si fa presente che :
Con riferimento al presunto ritardo degli interventi presso il Ponte dei Frati, il Ponte della Salute e il Ponte di San Cosmo o Lagoscuro, si precisa che l’intervento denominato CI n. 14644, avviato nel settembre 2025, prevedeva ad inizio lavori la verifica da parte della Soprintendenza del prototipo in scala reale. Completata tale fase, è stato adeguato il progetto costruttivo e avviata la produzione degli elementi; le attività di vera e propria cantierizzazione in loco e di successivo montaggio hanno avuto inizio il 21 settembre 2026, in coerenza con il cronoprogramma dell’intervento.
Con riferimento agli interventi menzionati nelle premesse come“non ancora finanziati né programmati”:
Il Ponte di Santa Chiara: non risulta inserito nel PEBA.
Il Ponte de la Tana: con la nota PG/2025/0212418 del 23/04/2025, in risposta alla proposta di realizzazione di una rampa, la Soprintendenza ha invitato il Comune a valutare soluzioni alternative, suggerendo l’adeguamento del Ponte della Veneta Marina, quale completamento del percorso accessibile lungo Riva dei Sette Martiri. Sono pertanto in corso le opportune verifiche relative alla fattibilità di quest’ultimo intervento, al fine di poterne considerare l'inserimento nella futura programmazione degli interventi, compatibilmente con le priorità individuate e con le risorse finanziarie disponibili.
Il Ponte de le Pazienze: a seguito di uno studio di fattibilità delle possibili alternative progettuali sono emerse alcune criticità, connesse alle distanze dagli edifici esistenti e all'impatto dell'intervento nel contesto urbano, tali da richiedere ulteriori approfondimenti.
2) Se l'Amministrazione intenda concordare le scelte progettuali con le associazioni delle persone con disabilità.
Con riferimento al coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità, si richiama quanto previsto dall'art. 24, comma 9, della Legge n. 104/1992, dalla L.R. Veneto n. 16/2007 e dalla D.G.R. Veneto n. 841/2009, che disciplinano la redazione e la revisione dei PEBA, prevedendo specifiche forme di partecipazione dei soggetti portatori di interesse. Il coinvolgimento delle associazioni trova pertanto attuazione nel processo di elaborazione e approvazione del PEBA, per la definizione degli obiettivi e della programmazione delle priorità di intervento.
Nel corso degli anni sono state sviluppate e condivise, nell'ambito di specifici tavoli di confronto con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità e con la Soprintendenza, alcune soluzioni tecniche successivamente adottate dall'Amministrazione, quali il gradino agevolato e il corrimano sui ponti in pietra. Analogo confronto potrà essere attivato anche in relazione a future progettazioni che presentino particolari profili di interesse sotto il profilo dell'accessibilità.
3) Entro quale data l'Amministrazione intenda adottare e approvare il nuovo PEBA di Mestre. Con quali modalità saranno coinvolte le associazioni delle persone con disabilità.
Con riferimento all’aggiornamento del PEBA della Terraferma, si evidenzia che il procedimento è stato avviato mediante specifiche attività preliminari di analisi e monitoraggio. In particolare, nel biennio 2024-2025 è stato sviluppato uno Studio Funzionale finalizzato alla verifica dello stato di attuazione del PEBA vigente, alla digitalizzazione e georeferenziazione dei dati e alla definizione degli ambiti oggetto di successivo aggiornamento (Determinazione dirigenziale n. 1047 del 04/06/2024). Successivamente, tra la fine del 2025 e l’ inizio del 2026, è stata svolta un’ulteriore analisi dell’accessibilità di 123 edifici e di individuazione delle priorità di intervento (Determinazione dirigenziale n. 2401/2025). Attualmente risulta necessario completare la fase di analisi mediante l'acquisizione e la valutazione dello stato di accessibilità della viabilità e degli spazi pubblici della Terraferma, che costituiscono un patrimonio particolarmente esteso, articolato e diffuso sul territorio. Considerata la consistenza delle infrastrutture interessate e la complessità delle verifiche da effettuare, tale attività preliminare risulta indispensabile per garantire un aggiornamento del PEBA completo, attendibile e coerente con le effettive esigenze del territorio. Conclusa tale fase, si procederà alla redazione dell'aggiornamento del PEBA secondo le modalità e le fasi previste dalla normativa vigente.
4) Quante risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione siano state destinate, anno per anno dal 2020, all'eliminazione delle barriere architettoniche. Quale stanziamento annuale si intenda garantire per i prossimi esercizi.
Con riferimento alle risorse destinate all’eliminazione delle barriere architettoniche, si richiama quanto previsto dalla Legge regionale 16/2007 - Art. 9, che stabilisce la destinazione di una quota non inferiore al 10% dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria agli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche. La medesima normativa attribuisce inoltre alla Regione il monitoraggio delle quote effettivamente destinate a tale finalità
A tale riguardo, si rappresenta che il Comune di Venezia ha trasmesso alla Regione Veneto, nel corso del 2025, i dati richiesti per il monitoraggio regionale, dai quali risulta che la quota minima prevista dalla normativa è stata ampiamente superata.
Con riferimento agli esercizi futuri, le risorse da destinare agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche saranno definite nell’ambito degli strumenti di programmazione economico-finanziaria dell’Ente, quali il Documento Unico di Programmazione (DUP), il Bilancio di previsione e il Programma triennale dei lavori pubblici, in coerenza con le priorità individuate dal PEBA e con la programmazione degli interventi approvata dall’Amministrazione.
5) Perchè l'Amministrazione non pubblichi un quadro aggiornato e facilmente consultabile degli interventi, Con indicazione di importo, fonte di finanziamento, fase progettuale, soggetto esecutore, data di inizio e data prevista di conclusione di ciascuna opera.
Con riferimento alla pubblicazione delle informazioni relative agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, si precisa che i dati concernenti programmazione, finanziamenti, importi e stato di attuazione delle opere sono resi disponibili mediante le pubblicazioni previste dalla normativa vigente, tra cui il Documento Unico di Programmazione (DUP), il Programma triennale dei lavori pubblici, il Bilancio di previsione e gli atti di approvazione dei singoli interventi, che comprendono la documentazione progettuale, il quadro economico dell'intervento e il relativo cronoprogramma.
Le informazioni sono consultabili attraverso la sezione "Amministrazione Trasparente" del sito istituzionale e mediante gli atti pubblicati all'Albo Pretorio, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di trasparenza amministrativa.
Cordiali saluti.
Città di Venezia