Risposta
per interrogazione nr. d'ordine 20
da Michele Zuin
In merito all’Interrogazione si forniscono le seguenti risposte:
1) se siano a conoscenza delle criticità segnalate relativamente alle condizioni ambientali presenti in alcuni musei della Fondazione Musei Civici.
L’Amministrazione Comunale e la Fondazione Musei Civici di Venezia sono a conoscenza delle criticità che possono manifestarsi, in particolare durante i periodi caratterizzati da temperature esterne particolarmente elevate, in alcune sedi museali.
Le condizioni ambientali interne sono fortemente condizionate dalle caratteristiche architettoniche, storiche e impiantistiche degli immobili che ospitano le collezioni civiche. Nella maggior parte delle sedi sono presenti impianti finalizzati prioritariamente alla tutela e alla conservazione delle opere. In alcuni complessi monumentali, tra i quali Palazzo Ducale, la conservazione delle collezioni avviene invece nelle condizioni ambientali proprie dell’edificio, non essendo previsti ulteriori sistemi generalizzati di climatizzazione.
Le segnalazioni relative all’estate 2026 sono state pertanto oggetto di attenzione e di confronto tra la Fondazione, le imprese datrici di lavoro del personale impiegato nei servizi museali e le competenti strutture comunali.
2) se la Fondazione Musei Civici abbia effettuato monitoraggi delle temperature e dei livelli di umidità nelle diverse sedi museali e, in caso affermativo, quali ne siano stati gli esiti.
La Fondazione Musei Civici di Venezia effettua, in tutte le sedi museali, il monitoraggio dei livelli di temperatura e di umidità, sia nel periodo estivo sia in quello invernale, mediante apposite tecnologie e personale dedicato
Il monitoraggio tiene conto della diversa natura delle collezioni e delle specifiche caratteristiche delle singole sedi; i parametri ambientali da perseguire non possono infatti essere considerati in modo uniforme, poiché devono essere rapportati, in primo luogo, alle esigenze di tutela e conservazione delle opere custodite. La rilevazione continuativa consente di individuare le situazioni di maggiore criticità e di intervenire sulla regolazione degli impianti, ove presenti, adeguandone il funzionamento al mutamento delle condizioni climatiche esterne e interne.
Allo stato, la documentazione disponibile non riporta i valori analitici delle temperature e dell’umidità rilevati nelle singole sedi, né una tabella comparativa degli esiti del monitoraggio; non è quindi possibile indicare dati puntuali per ciascun museo. Si conferma, tuttavia, che proprio sulla base delle condizioni riscontrate sono stati individuati specifici livelli di rischio, graduati da 0 a 3, ai quali corrispondono differenti misure organizzative e di mitigazione.
3) se ritengano che le attuali condizioni garantiscano adeguatamente la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei visitatori.
La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, degli operatori e dei visitatori costituisce una priorità per l’Amministrazione Comunale e per la Fondazione Musei Civici di Venezia.
In relazione alle condizioni verificatesi nel corso dell’estate 2026, il 4 giugno 2026 la Fondazione ha promosso un incontro con le organizzazioni sindacali degli operatori museali, finalizzato a esaminare le possibili criticità e a condividere con le imprese datrici di lavoro specifiche misure organizzative per ridurre l’esposizione dei lavoratori alle condizioni più gravose. Le misure adottate sono state valutate nel corso di incontri con le imprese appaltatrici e hanno tenuto conto dell’ordinanza regionale del 16 giugno 2026 e delle previsioni contenute nel DUVRI relativo all’appalto dei servizi museali in corso.
In funzione del livello di rischio rilevato nelle singole sedi, le misure previste comprendono:
- il posizionamento di dispositivi refrigeranti aggiuntivi rispetto agli impianti esistenti;
- una più frequente turnazione del personale nelle aree maggiormente critiche;
- la rotazione del personale tra aree o sedi differenti, ove necessaria;
- l’adeguamento delle misure organizzative all’evoluzione delle condizioni climatiche e ambientali.
Non sarebbe tuttavia corretto formulare una valutazione generale e indistinta di piena adeguatezza per tutte le sedi e in ogni momento. L’adeguatezza delle condizioni deve essere verificata concretamente e continuativamente, tenendo conto delle rilevazioni effettuate, delle caratteristiche degli edifici, dell’intensità delle condizioni climatiche e dell’effettiva applicazione delle misure di prevenzione previste dal DUVRI e dalla normativa vigente.
Per quanto riguarda i visitatori, il monitoraggio degli ambienti e il funzionamento degli impianti sono orientati anche ad assicurare condizioni di visita quanto più possibile adeguate, compatibilmente con i vincoli storici, architettonici e conservativi degli edifici museali.
4) quali iniziative il Comune intenda promuovere, anche attraverso il ruolo che il Sindaco ricopre nella governance della Fondazione Musei Civici, affinché vengano programmati e realizzati gli interventi necessari a migliorare le condizioni ambientali e il funzionamento degli impianti di climatizzazione nelle sedi museali.
Gli impianti che regolano le condizioni ambientali nelle sedi museali sono oggetto di manutenzione programmata da parte del Comune di Venezia.
Nell’ambito della programmazione degli interventi straordinari, il rinnovamento e il miglioramento degli impianti costituiscono uno degli elementi considerati nella riqualificazione delle sedi. Tra gli interventi richiamati figurano il rifacimento del secondo piano espositivo e del Salone da ballo del Museo Correr, nonché l’ampliamento del Museo del Vetro di Murano. Anche la sostituzione dei fan coil viene effettuata nell’ambito delle attività di manutenzione e di progressivo rinnovo degli impianti. Alla luce delle criticità manifestatesi nell’estate 2026, il confronto tra la Direzione Lavori Pubblici del Comune di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia sarà ulteriormente approfondito, con l’obiettivo di:
- individuare le sedi e le aree caratterizzate dalle maggiori criticità;
- valutare lo stato e l’adeguatezza degli impianti esistenti;
- definire le priorità di intervento;
- programmare interventi di miglioramento e di efficientamento degli impianti nel medio e lungo periodo;
- integrare gli interventi strutturali con adeguate misure gestionali e organizzative.
Tali valutazioni dovranno necessariamente tenere conto delle specificità degli immobili storici, delle esigenze di conservazione delle collezioni, della tutela dei lavoratori e dei visitatori, della concreta fattibilità tecnica degli interventi e delle risorse disponibili nell’ambito della programmazione comunale.
5) se l’Amministrazione abbia avviato o intenda avviare un confronto con la Fondazione Musei Civici volto a definire un piano di interventi sugli impianti di climatizzazione e sulla gestione degli ambienti museali, anche in relazione all’aumento della frequenza delle ondate di calore.
Il confronto tra il Comune di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia è già attivo e si svolge regolarmente, in particolare attraverso il raccordo con la Direzione Lavori Pubblici, al fine di condividere le esigenze manutentive e le strategie di intervento sulle sedi museali. In considerazione dell’eccezionalità delle condizioni registrate nell’estate 2026 e della crescente frequenza di fenomeni climatici estremi, tale confronto sarà sviluppato mediante uno specifico approfondimento volto alla pianificazione, nel medio e lungo periodo, di ulteriori interventi di miglioramento e di efficientamento degli impianti.
La programmazione dovrà essere basata sugli esiti del monitoraggio ambientale, sull’individuazione delle sedi più esposte, sullo stato di conservazione e di efficienza degli impianti e sulla compatibilità degli interventi con le caratteristiche monumentali degli edifici e con le esigenze di tutela delle collezioni. Il percorso dovrà inoltre mantenere il necessario coordinamento con le misure organizzative predisposte per la tutela dei lavoratori, affinché gli interventi impiantistici e le misure di prevenzione siano considerati in maniera integrata. La documentazione disponibile non consente, allo stato, di indicare un cronoprogramma, un quadro economico o un elenco definitivo degli interventi. Tali elementi potranno essere definiti all’esito degli approfondimenti tecnici sulle singole sedi e della conseguente individuazione delle priorità.
6) se, con riferimento ai musei statali presenti nel territorio comunale, l’Amministrazione intenda farsi parte attiva presso il Ministero della Cultura affinché vengano affrontate eventuali analoghe criticità.
Per quanto concerne i musei statali presenti nel territorio comunale, l’Amministrazione comunale è disponibile a promuovere un confronto con il Ministero della Cultura e con i competenti istituti statali, in particolare nei casi in cui sussistano percorsi di visita, spazi o servizi che presentino elementi di connessione con il sistema dei Musei Civici.
Tale confronto potrà consentire la condivisione delle eventuali criticità riscontrate e la valutazione di possibili iniziative coordinate, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali e gestionali.
Cordiali saluti.
Città di Venezia