Risposta
per interrogazione nr. d'ordine 9
da Paolino D'Anna
Con riferimento all’interrogazione in oggetto, sentiti gli uffici competenti e acquisite le informazioni fornite da E-Distribuzione, si rappresenta quanto segue:
Premessa
- A partire dal 18 giugno e fino al 1° luglio scorsi, il territorio del Comune di Venezia è stato interessato da temperature, sia massime sia minime, significativamente superiori alla media stagionale che, associate a elevati tassi di umidità, hanno determinato il cosiddetto fenomeno dell’ondata di calore, protrattosi per 14 giorni consecutivi.
- In relazione a tale tipologia di rischio, i Settori Protezione Civile e Servizi alla Persona del Comune di Venezia, in collaborazione con l’ULSS 3 Serenissima, attivano ogni anno, nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre, il Piano di risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore.
- Il suddetto Piano prevede, innanzitutto, un’attività preventiva di informazione alla cittadinanza sui rischi connessi alle ondate di calore e sui comportamenti da adottare per prevenirne o limitarne gli effetti. L’attività viene svolta attraverso la stampa, i canali social e il sito istituzionale del Comune di Venezia, oltre che mediante la distribuzione di opuscoli e poster nei luoghi di maggiore aggregazione e in particolare nei luoghi maggiormente frequentati dalle persone fragili, quali farmacie, studi medici e sedi di erogazione dei servizi sanitari.
- Al verificarsi di condizioni di disagio fisico o al raggiungimento dei livelli di allerta previsti per le ondate di calore, viene inoltre attivata una specifica campagna informativa attraverso la quale viene comunicato quotidianamente alla cittadinanza il livello di allerta. Le informazioni vengono diffuse tramite i canali social, il sito istituzionale del Comune, comunicati stampa e i pannelli a messaggio variabile presenti sul territorio.
Il Piano prevede, inoltre, il potenziamento dei servizi alla persona già ordinariamente garantiti dall’Area Coesione Sociale e dai Servizi sanitari.
- Va infine ricordata la presenza, su tutto il territorio comunale, di numerosi centri climatizzati nei quali le persone, in particolare quelle maggiormente fragili, possono trovare ristoro durante le ore più calde della giornata.
Causa delle interruzioni di energia elettrica e modello operativo di intervento
- Le interruzioni della fornitura di energia elettrica registrate nel periodo estivo non sono imputabili all'aumento dei consumi (pur tipico della stagione estiva) bensì allo stress termico che il calore estremo e prolungato provoca sui materiali isolanti dei cavi interrati. Il sottosuolo urbano, a causa delle elevate temperature, impedisce la normale dissipazione termica: i cavi, pur operando entro la loro portata nominale, raggiungono temperature critiche con una probabilità di guasto significativamente superiore rispetto ad altri periodi dell'anno. La rete e-distribuzione è realizzata in modo magliato e presidiata 24 ore su 24 da 28 centri operativi nazionali dotati di sistemi di telecontrollo in tempo reale. L'automazione consente di isolare il guasto e rialimentare da remoto la maggior parte dei clienti coinvolti in tempi estremamente contenuti. Secondo quanto comunicato da E-Distribuzione, la rete è presidiata mediante sistemi di telecontrollo e, in caso di guasti complessi, sono attivate squadre operative, gruppi elettrogeni e Power Station.
- L’Amministrazione ritiene necessario mantenere un confronto costante con E-Distribuzione al fine di monitorare l’evoluzione della situazione e verificare la programmazione degli interventi di ammodernamento della rete. Anche a questo proposito, lo scrivente Assessore ha formalmente chiesto all’Ente gestore della rete di distribuzione dell’energia elettrica di individuare e comunicare all’Amministrazione comunale dei referenti diretti, al fine di agevolare i rapporti e rendere più tempestivo lo scambio di informazioni qualora dovessero verificarsi criticità o interruzioni del servizio sul territorio comunale.
Investimenti e ammodernamento della rete nell’ultimo triennio
- A conferma del costante impegno nell'ammodernamento dell'infrastruttura elettrica del territorio veneziano, si riepilogano di seguito le principali attività eseguite da e-distribuzione nell’ultimo triennio:
• Rinnovo cavi MT interrati: sostituzione di 110 km di cavi in media tensione ad alto degrado termico sulle dorsali principali di isole e terraferma veneziana, con materiali ad elevata resistenza termica.
• Potenziamento cabine secondarie: adeguamento tecnologico e potenziamento di 315 cabine, con installazione di nuovi quadri BT, sostituzione trasformatori e sistemi di telecontrollo remoto.
• Interventi nelle cabine primarie: 6 interventi di rinnovamento/potenziamento nelle Cabine Primarie.
Rispetto, invece, ai casi specifici segnalati nell'interrogazione, risulta che
Ospedale SS. Giovanni e Paolo
L'interruzione è avvenuta il 24 giugno 2026 a partire dal, a seguito di guasto sul cavo tra le cabine Remiera e Ospedaletto. La rialimentazione è stata completata entro 1 ora e 10 minuti grazie all'intervento tempestivo del sistema di telecontrollo e delle squadre operative.
Asilo Nido "Ciliegio" — Castello
Non si registra alcuna interruzione da guasto a carico della struttura nel periodo in esame. L'unica interruzione rilevata risale al 1° giugno 2026 ed era di natura programmata, eseguita per il potenziamento di una cabina secondaria nell'ambito del PNRR. La struttura era stata regolarmente preavvisata ed era chiusa per il ponte del 2 giugno.
Come chiedere eventuali risarcimenti danni
- Per danni a elettrodomestici, macchinari o perdite economiche, il cliente può presentare richiesta formale di risarcimento attraverso i seguenti canali ufficiali e-distribuzione:
Area riservata online: accedendo al sito www.e-distribuzione.it, previa registrazione, tramite l'apposito servizio nella sezione Pratiche e comunicazioni
- PEC: customercare@pec.e-distribuzione.it
- Posta ordinaria: Casella postale 5555 – 85100 Potenza PZ
- Numero Verde: 803.500, attivo tutti i giorni H24
In tutti i casi è necessario specificare i dati identificativi del richiedente (nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA) oppure i dati della fornitura (codice POD). La richiesta può essere inoltrata entro 6 mesi dalla data dell'interruzione. Se ci sono i presupposti, verrà attivata l’assicurazione.
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