Risposta
per interrogazione nr. d'ordine 1
da Paolino D'Anna
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si rappresenta quanto segue.
Preliminarmente, si evidenzia che il percorso di costituzione dell'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque ha registrato un significativo avanzamento con l'adozione del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 17 del 12 febbraio 2026, con il quale è stata dichiarata la piena operatività dell'Autorità, consentendone l'avvio delle funzioni istituzionali previste dalla normativa vigente.
L'Amministrazione comunale ha accolto con favore tale provvedimento, ritenendolo un passaggio fondamentale per il consolidamento della governance degli interventi di salvaguardia della laguna e per la gestione e la manutenzione del sistema MOSE, infrastruttura strategica per la tutela della città e dell'intero ecosistema lagunare.
Con riferimento alle risorse finanziarie destinate all'Autorità, si evidenzia che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto una prima assegnazione di risorse in favore dell'Ente. In particolare, con decreto del 1° aprile 2026 è stata assegnata all'Autorità una dotazione iniziale pari a 6 milioni di euro, finalizzata a consentirne l'avvio operativo.
Successivamente, con decreto del 24 giugno 2026, adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sono state introdotte le disposizioni necessarie ad assicurare la continuità amministrativa della convenzione con il Consorzio Venezia Nuova nella fase transitoria verso il definitivo trasferimento delle funzioni e delle risorse all'Autorità per la Laguna. Il provvedimento consente al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di proseguire nella gestione amministrativa e nei pagamenti con il Consorzio Venezia Nuova fino al completamento del trasferimento delle relative contabilità all'Autorità, garantendo nel contempo la continuità delle attività di gestione, manutenzione e sollevamento del sistema MOSE e la tutela dei livelli occupazionali. Tale risultato, atteso e non scontato, è stato favorito da un costante lavoro di interlocuzione istituzionale svolto dall'Amministrazione comunale con il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e gli altri soggetti istituzionali coinvolti, volto a rappresentare l'urgenza di assicurare la piena continuità operativa di un'infrastruttura strategica per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna.
Permane tuttavia la necessità di assicurare un quadro finanziario stabile e pluriennale, indispensabile per consentire all'Autorità di programmare efficacemente gli interventi di salvaguardia e di garantire la continuità delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema MOSE.
Per quanto concerne il rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia, il Comune continua a rappresentare presso il Governo e nelle competenti sedi istituzionali la necessità di assicurare risorse strutturali destinate alla salvaguardia della laguna, alla manutenzione delle opere di difesa idraulica, alla tutela dell'equilibrio ambientale e al sostegno degli interventi strategici per la città.
In un contesto caratterizzato da crescenti sfide ambientali, climatiche e sociali, risulta infatti indispensabile garantire un impegno costante e strutturale da parte dello Stato. Assicurare continuità ai finanziamenti previsti dalla Legge Speciale rappresenta una condizione essenziale per una gestione efficace e sostenibile della città e della laguna, nonché per la tutela dell'eccezionale Valore Universale (Outstanding Universal Value – OUV) del sito UNESCO "Venezia e la sua laguna" e per il rispetto degli impegni assunti dallo Stato italiano ai sensi della Convenzione UNESCO del 1972.
Per tali ragioni il Comune di Venezia ha rappresentato, in tutte le sedi istituzionali competenti, la necessità di rifinanziare la Legge Speciale attraverso uno stanziamento strutturale pari a 150 milioni di euro annui per un periodo di dieci anni, ritenuto coerente con il fabbisogno necessario a garantire gli interventi di salvaguardia della laguna e della città.
Con riferimento alle iniziative intraprese, l'Amministrazione comunale mantiene un costante confronto istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con l'Autorità per la Laguna di Venezia, con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche e con tutti gli altri soggetti istituzionali coinvolti, al fine di monitorare l'evoluzione del quadro normativo e finanziario, favorire il pieno esercizio delle competenze attribuite all'Autorità e sostenere il completamento del processo di trasferimento delle funzioni e delle risorse.
Per quanto riguarda il personale, l'Amministrazione comunale ha costantemente rappresentato nelle interlocuzioni con i Ministeri competenti la necessità che il processo di piena operatività dell'Autorità per la Laguna avvenga salvaguardando il patrimonio di competenze tecnico-scientifiche maturato negli anni dai soggetti impegnati nella gestione, nel monitoraggio e nella manutenzione del sistema MOSE. Tali professionalità costituiscono infatti un elemento essenziale per garantire la sicurezza, l'efficienza e la continuità operativa dell'infrastruttura e rappresentano un patrimonio strategico per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna
Resta fermo che le determinazioni concernenti l'organizzazione dell'Autorità, la gestione del personale e le modalità di affidamento delle attività operative rientrano nelle competenze dello Stato e degli organismi a ciò preposti. L'Amministrazione comunale continuerà tuttavia a sostenere, in ogni sede istituzionale, l'esigenza di assicurare la continuità delle attività di salvaguardia, il rifinanziamento della Legge Speciale e la valorizzazione delle professionalità altamente specializzate che operano nel sistema MOSE.
Città di Venezia