Interrogazione nr. d'ordine 76
Marta Battistella
Tipo di risposta richiesto: scritta
premesso che
• da oggi 29 ottobre al 1° novembre 2026 è previsto sull’isola di San Servolo il “The Venice Symposium”, organizzato dalla Sovereignty Foundation e dedicato al tema della “sovranità culturale”;
• il programma pubblicato dagli organizzatori annuncia la partecipazione, tra gli altri, di esponenti di primo piano dell’estrema destra europea quali Thierry Baudet, Marc Jongen, Ronald Gläser e Lorenzo Gasperini, quest’ultimo indicato con riferimento a Futuro Nazionale;
• l’iniziativa prevede inoltre una visita alla Biennale Arte e richiama interlocuzioni con istituzioni culturali e responsabili delle politiche culturali italiane;
• l’isola di San Servolo appartiene alla Città metropolitana di Venezia ed è gestita da San Servolo s.r.l., società interamente partecipata dal medesimo ente;
• il Sindaco di Venezia ricopre anche la carica di Sindaco metropolitano;
considerato che
• diversi tra gli esponenti annunciati nel programma si sono caratterizzati in questi anni per la violenta propaganda di argomentazioni razziste e discriminatorie, contrarie ai valori fondanti la Carta fondamentale dell’Unione Europea, la Costituzione italiana e lo Statuto del nostro Comune;
• la presenza perciò di esponenti dell’estrema destra europea solleva una rilevante questione politica sull’utilizzo del patrimonio pubblico e sul rapporto tra l’iniziativa e le istituzioni veneziane;
• Venezia fonda la propria identità sulla convivenza, sull’apertura internazionale, sul confronto tra culture e sui valori democratici e antifascisti;
• l’utilizzo di spazi pubblici richiede trasparenza sui criteri applicati, sulle condizioni economiche e sulle eventuali agevolazioni riconosciute;
• la coincidenza delle cariche di Sindaco del Comune e di Sindaco metropolitano rende politicamente rilevante chiarire la conoscenza dell’iniziativa, le interlocuzioni intervenute e gli eventuali indirizzi espressi, ferma restando la distinzione delle competenze dei due enti;
• occorre chiarire se i riferimenti alle istituzioni culturali presenti nella comunicazione dell’evento corrispondano a effettive collaborazioni istituzionali;
interroga il Sindaco, nella sua veste di Sindaco del Comune di Venezia, per sapere
1. Quando sia venuto a conoscenza dell’evento, del programma e dei relatori, anche in ragione della carica di Sindaco metropolitano, e se tali informazioni siano state condivise con la Giunta o con gli uffici del Comune di Venezia.
2. Se il Comune o le sue società partecipate abbiano concesso, oppure ricevuto richieste di, patrocini, contributi, utilizzo di loghi, agevolazioni, personale o servizi; in caso affermativo, indicando atti, beneficiari, importi e motivazioni.
3. Se il Sindaco o altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale abbiano avuto interlocuzioni con gli organizzatori e se siano previsti saluti, interventi o presenze istituzionali, precisando in quale veste e per conto di quale ente.
4. Se siano intervenute comunicazioni o forme di coordinamento tra Comune, Città metropolitana e San Servolo s.r.l. riguardo all’evento; quali informazioni siano nella disponibilità dell’Amministrazione comunale sugli spazi e sui servizi messi a disposizione, sui corrispettivi pattuiti e sulle eventuali gratuità o riduzioni tariffarie; se il Sindaco intenda promuovere, attraverso le opportune interlocuzioni istituzionali, la pubblicazione di tali informazioni da parte dell’ente competente.
5. Se il Comune abbia contribuito a organizzare la visita annunciata alla Biennale e se, per quanto a sua conoscenza, essa preveda un ordinario accesso di gruppo oppure forme di collaborazione, accoglienza istituzionale o agevolazioni specifiche.
6. Quale valutazione politica esprima il Sindaco sull’ospitalità dell’iniziativa a San Servolo, anche alla luce del doppio incarico ricoperto, e come ritenga tale scelta compatibile con la vocazione cosmopolita, democratica e antifascista di Venezia.
7. Quali iniziative intenda assumere nell’ambito delle competenze comunali e nei rapporti istituzionali con la Città metropolitana per garantire trasparenza sull’evento e tutelare i valori di uguaglianza, pluralismo e contrasto alle discriminazioni nell’utilizzo e nella valorizzazione del patrimonio pubblico.
Città di Venezia