Interrogazione nr. d'ordine 70

Logo Partito Democratico   Giulia Albanese
Nr. d'ordine: 70
Data pubblicazione: 10-10-2026
Data scadenza: 09-11-2026
Proponente: Giulia Albanese
Altri firmatari: Andrea Martella, Danny Carella, Alberto Fantuzzo, Nicola Pellicani, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Camilla Seibezzi, Paolo Ticozzi, Gianluca Trabucco
Referente: Assessore Sebastiano Costalonga
Tipo risposta richiesta: in Commissione
Assemblea competente: IX Commissione
Oggetto: Porto Marghera e candidatura italiana al progetto pilota europeo per lo stoccaggio delle materie prime critiche – sede, prospettive industriali, sicurezza e tutela del territorio
Oggetto: Porto Marghera e candidatura italiana al progetto pilota europeo per lo stoccaggio delle materie prime critiche – sede, prospettive industriali, sicurezza e tutela del territorio
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
 

PREMESSO CHE

la Commissione europea ha pubblicato il bando per la selezione del soggetto incaricato di attuare il progetto pilota europeo relativo allo stoccaggio delle materie prime critiche;

il Governo italiano ha manifestato l'intenzione di presentare la candidatura italiana al progetto europeo, individuando Porto Marghera e altre realtà collegate quale possibile sede dell'iniziativa;

la Regione del Veneto ha manifestato l'intenzione di coinvolgere, nella costruzione della candidatura, il Governo, il Comune di Venezia, le autorità portuali, il sistema logistico, le imprese e gli altri soggetti interessati;

CONSIDERATO CHE

Porto Marghera costituisce un patrimonio industriale, infrastrutturale e occupazionale di particolare rilevanza per Venezia e per il Veneto e qualsiasi nuova iniziativa dovrà essere valutata nell'ambito di una prospettiva di rilancio industriale stabile e qualificato;

l'eventuale progetto dove rappresentare un'opportunità per sviluppare una filiera industriale ad alto valore aggiunto, comprendente attività di ricerca, trattamento, raffinazione, trasformazione, recupero e riciclo delle materie prime critiche;

un'iniziativa di tale portata deve garantire il massimo livello di sicurezza ambientale, sanitaria e industriale, attraverso adeguati sistemi di prevenzione, controllo e monitoraggio, piena trasparenza e il coinvolgimento delle istituzioni, dei lavoratori, delle parti sociali e delle comunità del territorio;

tali garanzie assumono particolare rilevanza in un'area come Porto Marghera, caratterizzata dalla presenza di importanti attività industriali e da un complesso quadro ambientale, infrastrutturale e di sicurezza;

il futuro di Porto Marghera deve essere affrontato attraverso una strategia capace di coniugare sviluppo industriale, occupazione, innovazione, sicurezza e tutela ambientale, preservando il patrimonio industriale e territoriale della città;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:

quali siano i contenuti della candidatura italiana relativamente a Porto Marghera, e in particolare se il progetto preveda, oltre allo stoccaggio e alla movimentazione, attività di ricerca, trattamento, raffinazione, trasformazione, recupero e riciclo, nonché quali siano gli investimenti e le ricadute occupazionali attualmente ipotizzati;

quali garanzie intenda ottenere l'Amministrazione affinché Porto Marghera non venga destinata a una funzione esclusivamente logistica e di deposito, ma possa diventare parte di una filiera industriale capace di generare valore aggiunto, ricerca, innovazione, formazione e occupazione qualificata e stabile;
quali garanzie siano previste in materia di sicurezza ambientale, sanitaria e industriale, sia nella fase di candidatura sia nelle eventuali successive fasi progettuali, con particolare riferimento alla natura e alle quantità dei materiali che dovessero essere stoccati o movimentati, ai sistemi di prevenzione e controllo, alla gestione delle emergenze e alla tutela dei lavoratori e della popolazione;

se l'Amministrazione intenda garantire, nell'ambito delle proprie competenze, trasparenza e pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale, delle organizzazioni sindacali, delle parti sociali e delle comunità del territorio nella valutazione del progetto e delle sue successive fasi;

quali iniziative intenda assumere affinché l'eventuale progetto relativo alle materie prime critiche sia inserito in una strategia complessiva di rilancio industriale di Porto Marghera, con attività produttive e tecnologiche ad alto valore aggiunto, nel rispetto dell'ambiente, della sicurezza e degli obiettivi di risanamento dell'area, preservando Porto Marghera come patrimonio industriale e territoriale della città e garantendo che l'iniziativa non si traduca in una mera funzione di stoccaggio e movimentazione

 

Giulia Albanese

Andrea Martella
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Nicola Pellicani
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco

 
Interrogazione in formato pdf
Torna indietro

Continuando a navigare questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra Cookie Policy