Interrogazione nr. d'ordine 69
Giulia Albanese
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
PREMESSO CHE
la Commissione europea ha pubblicato il bando per la selezione del soggetto incaricato di attuare il progetto pilota europeo relativo allo stoccaggio delle materie prime critiche;
il Governo italiano ha manifestato l'intenzione di presentare la candidatura italiana al progetto europeo, individuando Porto Marghera e altre realtà collegate quale possibile sede dell'iniziativa;
la Regione del Veneto ha manifestato l'intenzione di coinvolgere, nella costruzione della candidatura, il Governo, il Comune di Venezia, le autorità portuali, il sistema logistico, le imprese e gli altri soggetti interessati;
CONSIDERATO CHE
Porto Marghera costituisce un patrimonio industriale, infrastrutturale e occupazionale di particolare rilevanza per Venezia e per il Veneto e qualsiasi nuova iniziativa dovrà essere valutata nell'ambito di una prospettiva di rilancio industriale stabile e qualificato;
l'eventuale progetto dove rappresentare un'opportunità per sviluppare una filiera industriale ad alto valore aggiunto, comprendente attività di ricerca, trattamento, raffinazione, trasformazione, recupero e riciclo delle materie prime critiche;
un'iniziativa di tale portata deve garantire il massimo livello di sicurezza ambientale, sanitaria e industriale, attraverso adeguati sistemi di prevenzione, controllo e monitoraggio, piena trasparenza e il coinvolgimento delle istituzioni, dei lavoratori, delle parti sociali e delle comunità del territorio;
tali garanzie assumono particolare rilevanza in un'area come Porto Marghera, caratterizzata dalla presenza di importanti attività industriali e da un complesso quadro ambientale, infrastrutturale e di sicurezza;
il futuro di Porto Marghera deve essere affrontato attraverso una strategia capace di coniugare sviluppo industriale, occupazione, innovazione, sicurezza e tutela ambientale, preservando il patrimonio industriale e territoriale della città;
INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:
quali siano i contenuti della candidatura italiana relativamente a Porto Marghera, e in particolare se il progetto preveda, oltre allo stoccaggio e alla movimentazione, attività di ricerca, trattamento, raffinazione, trasformazione, recupero e riciclo, nonché quali siano gli investimenti e le ricadute occupazionali attualmente ipotizzati;
quali garanzie intenda ottenere l'Amministrazione affinché Porto Marghera non venga destinata a una funzione esclusivamente logistica e di deposito, ma possa diventare parte di una filiera industriale capace di generare valore aggiunto, ricerca, innovazione, formazione e occupazione qualificata e stabile;
quali garanzie siano previste in materia di sicurezza ambientale, sanitaria e industriale, sia nella fase di candidatura sia nelle eventuali successive fasi progettuali, con particolare riferimento alla natura e alle quantità dei materiali che dovessero essere stoccati o movimentati, ai sistemi di prevenzione e controllo, alla gestione delle emergenze e alla tutela dei lavoratori e della popolazione;
se l'Amministrazione intenda garantire, nell'ambito delle proprie competenze, trasparenza e pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale, delle organizzazioni sindacali, delle parti sociali e delle comunità del territorio nella valutazione del progetto e delle sue successive fasi;
quali iniziative intenda assumere affinché l'eventuale progetto relativo alle materie prime critiche sia inserito in una strategia complessiva di rilancio industriale di Porto Marghera, con attività produttive e tecnologiche ad alto valore aggiunto, nel rispetto dell'ambiente, della sicurezza e degli obiettivi di risanamento dell'area, preservando Porto Marghera come patrimonio industriale e territoriale della città e garantendo che l'iniziativa non si traduca in una mera funzione di stoccaggio e movimentazione
Città di Venezia