Interrogazione nr. d'ordine 43
Marco Gasparinetti
Tipo di risposta richiesto: scritta
Premesso che:
nel perimetro del “Piano Urbanistico Attuativo per Interventi Relativi all'Ex Colonia di Ca' Roman” rientra la chiesetta edificata dalle suore canossiane negli anni 40 del secolo scorso (fino ad allora, le funzioni religiose si erano tenute nella ex casa del Magistrato alle Acque) che contiene i seguenti affreschi: immagine della Vergine Maria (a cui la colonia “Mater Dei” era intitolata) ritratta in atteggiamento protettivo, e scena sacra incentrata sull’infanzia e sui fanciulli, coerentemente con la missione assistenziale delle suore canossiane che gestivano la struttura;
di tale chiesetta è prevista la demolizione, stando alla documentazione di sintesi diffusa dallo Studio Mar (“Relazione illustrativa” datata maggio 2024), ove testualmente si afferma che: “il progetto si propone di mantenere i due edifici esistenti più significativi come memoria storica dell’ex villaggio marino delle Suore Canossiane e di demolire il restante edificato esistente, ricostruendone lo stesso volume. I due edifici che verranno conservati sono affacciati verso la laguna ed originariamente erano la casa dell’ex magistrato alle acque e l’edificio d’ingresso al villaggio marino (edificio 21), destinato alla direzione, il quale presenta un bel pergolato che si affaccia alla laguna e che sarà recuperato"
la presenza della chiesetta è peraltro documentata come edificio 23 (mappale 23) nella Relazione illustrativa di cui sopra, a riprova del fatto che il soggetto privato ne conosce l’esistenza e, nel confronto con i due efifici dichiarati come "conservabili", si trova in uno stato di conservazione simile se non migliore, o comunquie idoneo ad ipotizzarne il recupero;
Considerato che:
“la memoria storica dell’ex villaggio marino” non può prescindere dal suo manufatto più significativo dal punto di vista religioso, che è la ex chiesetta;
la proprietà dell’area venne acquisita dal Prof. Alberto Graziani che la acquista dal Conte Cini nel 1923 per poi cederla all’Istituto delle suore canossiane l’8 maggio 1941 e le cronache locali ricordano come la presenza delle suore venne rispettata anche dalle truppe tedesche di occupazione nel 1943-45[1]
Considerato anche che:
in circostanze analoghe o comunque simili all’interno della stessa Municipalità (Lido Pellestrina) il Comune ha saputo negoziare con i privati misure di compensazione atte a preservare l’identità e la memoria storica dei luoghi, come nel caso dell’ex Ospedale a mare del Lido, il cui progetto prevede il restauro della chiesetta (Santa Maria Nascente, edificata negli anni 30) e dell'ex teatro Marinoni, o ancora Sacca Sessola, dove il manufatto della ex chiesetta ospedaliera (edificio di culto in stile neoromanico/neo-gotico edificato nel 1921 all'interno del complesso di quello che era un sanatorio) è stato preservato seppure inglobato alla struttura alberghiera, a cui conferisce un valore aggiunto,
Si interroga l'assessore competente per sapere
- se la presenza della chiesetta di cui sopra verrà presa in considerazione al momento di approvare un “piano di recupero” che allo stato attuale ne prevede invece la demolizione, con una evidente contraddizione sostanziale in termini;
- se allo stato attuale della procedura sia possibile e auspicabile negoziare con i soggetti privati soluzioni analoghe a quelle adottate nel caso dell’ex Ospedale a mare del Lido, adottando le prescrizioni specifiche del caso al fine di preservare la memoria storica dei luoghi.
[1] Su consiglio del Patriarca di Venezia cardinale Adeodato Piazza, le suore canossiane resteranno sul posto anche in quei terribili inverni per evitare che venissero occupati ad uso militare
Sospensione termini
Sospensione dei termini di scadenza per interruzione dei lavori dal 03-08-2026 al 31-08-2026 ai sensi dell'art. 35 del Regolamento del Consiglio Comunale.
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