Interrogazione nr. d'ordine 42
Paolo Ticozzi
Nr. d'ordine: 42
Data pubblicazione: 14-08-2026
Data scadenza: 01-10-2026 (pre sospensione termini 13-09-2026)
Proponente: Paolo Ticozzi
Altri firmatari: Giulia Albanese, Danny Carella, Alberto Fantuzzo, Andrea Martella, Nicola Pellicani, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Camilla Seibezzi, Gianluca Trabucco
Referente: Assessore Maika Canton
Tipo risposta richiesta: in Commissione
Assemblea competente: X Commissione
Oggetto: Aggiornamento sulle attività svolte dall’Amministrazione comunale per l’individuazione di sedi alternative agli edifici scolastici utilizzati come seggi elettorali e sulle modalità organizzative adottate per garantire la continuità didattica
Oggetto: Aggiornamento sulle attività svolte dall’Amministrazione comunale per l’individuazione di sedi alternative agli edifici scolastici utilizzati come seggi elettorali e sulle modalità organizzative adottate per garantire la continuità didattica
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
Premesso che
- con interrogazione consiliare n. 625 del 2022 era stata sottoposta all’Amministrazione comunale la questione relativa all’individuazione di sedi alternative agli edifici scolastici per lo svolgimento delle consultazioni elettorali;
- nella risposta fornita dall’Amministrazione comunale veniva comunicato che era stata effettuata una ricognizione degli immobili comunali e di altri enti presenti sul territorio potenzialmente utilizzabili come sedi elettorali alternative;
- nella medesima risposta l’Amministrazione dichiarava che: “[…] l'attività di ulteriore razionalizzazione delle sedi e di ricerca di alternative ai plessi scolastici (...) riprenderà subito dopo questa tornata elettorale indirizzandosi sia verso spazi comunali dismessi sia coinvolgendo enti ed istituzioni del territorio che possano avere spazi adeguati ad ospitare sedi elettorali”;
Considerato che
- nella risposta all’interrogazione n. 625/2022 l’Amministrazione comunale comunicava una riduzione delle sedi elettorali complessive, passate da 102 a 72, e una riduzione dei plessi scolastici utilizzati come sedi di seggio, passati da 68 a 61;
- tale riduzione rappresentava un primo intervento di razionalizzazione, ma permane tuttora un numero significativo di edifici scolastici utilizzati per lo svolgimento delle consultazioni elettorali;
- l’utilizzo degli edifici scolastici come sedi di seggio comporta la sospensione delle attività didattiche per consentire l’allestimento degli spazi, lo svolgimento delle votazioni, le operazioni di scrutinio e il successivo ripristino degli ambienti;
- tali sospensioni producono ricadute organizzative sul personale docente e sul personale ausiliario: le chiusure impongono di riprogrammare verifiche, attività e percorsi didattici, e di gestire in tempi ristretti il ripristino, la pulizia straordinaria e la sanificazione dei locali prima della ripresa delle lezioni;
- la continuità didattica costituisce un interesse pubblico rilevante, connesso non solo allo svolgimento delle lezioni, ma anche alla stabilità degli ambienti di apprendimento, alla continuità dei percorsi educativi e ai processi di inclusione scolastica;
- interruzioni della quotidianità scolastica, pur temporanee, possono contribuire ad alimentare situazioni di disagio e disaffezione nei confronti dell’esperienza scolastica, che costituiscono fattori di rischio nel più ampio fenomeno della dispersione scolastica;
- per molte bambine e molti bambini, in particolare per coloro che vivono situazioni di maggiore fragilità sociale o linguistica, la scuola rappresenta un presidio quotidiano di apprendimento, socialità e inclusione, e ogni ulteriore interruzione dell’attività educativa può incidere sui percorsi di apprendimento;
- la chiusura temporanea degli edifici scolastici per lo svolgimento delle consultazioni elettorali comporta ricadute organizzative sulle famiglie, chiamate a garantire la permanenza a casa dei minori nei giorni di sospensione delle attività didattiche, incidendo sulla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e sul divario di genere, considerato che il carico di cura familiare continua ancora oggi a ricadere prevalentemente sulle donne;
- solo nell'anno scolastico 2025-2026 le scuole del Comune di Venezia sono state coinvolte in tre distinte consultazioni elettorali - le elezioni regionali del Veneto (23-24 novembre 2025), il referendum costituzionale sulla giustizia (22-23 marzo 2026) e le elezioni comunali di Venezia (24-25 maggio 2026) - un carico inedito, riconducibile anche al nuovo assetto del voto su due giornate, che si è sommato a quello già gravoso degli anni precedenti (elezioni europee 8-9 giugno 2024 nell'a.s. 2023-2024; referendum abrogativi 8-9 giugno 2025 nell'a.s. 2024-2025), con scuole-seggio di norma indisponibili per le attività didattiche dal pomeriggio del venerdì fino alla giornata del martedì successivo per ciascuna consultazione;
- il Ministero dell’Interno, attraverso la Circolare n. 4/2021, ha promosso l’individuazione di sedi alternative agli edifici scolastici per lo svolgimento delle consultazioni elettorali, indicando requisiti e tipologie di strutture potenzialmente utilizzabili, tra cui uffici comunali, sale civiche, biblioteche, palestre, impianti sportivi, centri polifunzionali, spazi espositivi e altre strutture pubbliche o private idonee;
- la medesima circolare evidenzia la necessità di valutare soluzioni organizzative rispettose dei requisiti di sicurezza, accessibilità, riservatezza del voto e funzionalità degli spazi;
- diverse amministrazioni comunali italiane hanno avviato percorsi di ricognizione e individuazione di sedi alternative agli edifici scolastici, attraverso mozioni, ordini del giorno, attività istruttorie e interlocuzioni con Prefetture e uffici elettorali;
- la stampa nazionale accredita come probabile lo svolgimento delle prossime elezioni politiche nella primavera del 2027 e che, qualora la riforma costituzionale sul premierato completasse il proprio iter parlamentare, l’eventuale referendum costituzionale confermativo potrebbe tenersi nella primavera del 2028, prospettando quindi il protrarsi dell’utilizzo degli edifici scolastici come sedi elettorali;
Tutto ciò premesso e considerato,
si interroga il Sindaco e la Giunta comunale
per sapere:
- se, successivamente alla tornata elettorale del 2022, sia stata effettivamente avviata l’attività di ulteriore razionalizzazione delle sedi elettorali e di ricerca di alternative ai plessi scolastici annunciata nella risposta all’interrogazione n. 625/2022;
- quali attività siano state svolte dal settembre 2022 ad oggi in attuazione degli impegni dichiarati dall’Amministrazione comunale;
- se la ricognizione degli immobili comunali e degli spazi disponibili di altri enti potenzialmente utilizzabili come sedi elettorali alternative sia stata aggiornata e quali siano stati gli esiti;
- quali immobili siano stati complessivamente censiti e valutati, indicando tipologia, soggetto proprietario o gestore, collocazione territoriale ed esito della valutazione;
- quanti immobili siano risultati idonei ad ospitare seggi elettorali alternativi agli edifici scolastici;
- quali immobili siano stati esclusi e per quali motivazioni, specificando se le ragioni siano riconducibili a problemi di accessibilità, sicurezza, dimensionamento degli spazi, costi organizzativi o altre criticità;
- se esista una relazione tecnica o amministrativa relativa alla ricognizione effettuata e se tale documentazione possa essere resa disponibile al Consiglio comunale e alle Municipalità;
- quali enti e istituzioni del territorio siano stati coinvolti nella ricerca di sedi alternative e quali siano stati gli esiti delle interlocuzioni avviate;
- se siano state sperimentate, nelle consultazioni elettorali svoltesi negli ultimi anni, modalità organizzative che abbiano consentito lo svolgimento delle operazioni di voto all’interno di edifici scolastici senza la completa sospensione delle attività didattiche;
- in particolare, se siano state adottate o valutate soluzioni quali l’utilizzo di porzioni autonome degli edifici scolastici, spazi separati o sedi interne non interferenti con l’attività didattica, indicando eventualmente gli istituti interessati e gli esiti di tali esperienze;
- se l’Amministrazione abbia effettuato una valutazione dei costi derivanti dall’eventuale trasferimento dei seggi in sedi alternative e se tale valutazione sia stata confrontata con i costi indiretti determinati dalla sospensione delle attività scolastiche;
- se sia previsto un piano per la progressiva riduzione dell’utilizzo degli edifici scolastici come sedi elettorali, indicando tempi, obiettivi e priorità;
- quali ulteriori azioni siano previste prima delle prossime consultazioni elettorali;
- quando l’Amministrazione intenda riferire al Consiglio comunale e alle Municipalità sugli esiti della ricognizione effettuata, sulle azioni intraprese e sul relativo cronoprogramma.
Paolo Ticozzi
Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Nicola Pellicani
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Gianluca Trabucco
Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Nicola Pellicani
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Gianluca Trabucco
31-07-2026
Sospensione termini
Sospensione dei termini di scadenza per interruzione dei lavori dal 03-08-2026 al 31-08-2026 ai sensi dell'art. 35 del Regolamento del Consiglio Comunale.
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