Interrogazione nr. d'ordine 36
Marta Battistella
Tipo di risposta richiesto: scritta
Premesso che, in data di giovedì 30 luglio 2026, presso i depositi in banchina della Multi Service in via dei Sali a Porto Marghera, divampava un primo incendio che interessava, secondo quanto riportato, un cumulo di rottami ferrosi non ancora bonificati;
visto che i Vigili del Fuoco intervenivano non solo con le autobotti per lo spegnimento, ma anche con il coinvolgimento dei colleghi del nucleo NBCR, evidentemente preoccupati per le caratteristiche di tossicità e pericolosità dei materiali coinvolti, sia per la presenza di inquinanti chimici, sia per la verifica dell’eventuale presenza di materiali radioattivi;
visto che, intorno alle ore 16 dello stesso giovedì 30, interveniva anche la Capitaneria di Porto per il raffreddamento e la bonifica, risultando il materiale asseritamente “smassato in sicurezza e senza conseguenze”;
premesso inoltre che, al contrario, in data di venerdì 31 luglio, a meno di ventiquattro ore dal primo rogo, divampava un secondo devastante incendio, tale da richiedere un più massiccio intervento (anche con l’ausilio del reparto Elicotteri) dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, dei rimorchiatori portuali specializzati per il Fire Fighting e dei tecnici ambientali dell’ARPAV, fortunatamente senza dirette e immediate conseguenze per i lavoratori del sito;
considerato che alle ore 19:15 la Protezione Civile del Comune diramava un rassicurante messaggio sul sito web dell’Amministrazione, dove si affermava che “la situazione è sotto controllo e al momento non sono segnalate particolari criticità”, e che soltanto alle ore 20:30 veniva diffuso un aggiornamento di diverso tenore in cui “in via precauzionale, si invitava la cittadinanza che risiede nei pressi di Porto Marghera e Mestre a chiudere le finestre, valutata la possibilità che il vento faccia deviare la colonna di fumo verso il centro città”;
evenienza questa che si era purtroppo verificata già da almeno un paio d’ore con una spessa nube di fumo che stagnava sia sul centro di Marghera (dove è stata inopinatamente confermata la proiezione cinematografica all’aperto in piazza Mercato di Marghera Estate), sia sull’area della Stazione ferroviaria e sui quartieri centrali di Mestre al di là della linea ferroviaria: ovunque in tali zone vi era una “nebbiolina” di particolato che rendeva l’aria fastidiosa e pungente, tant’è che numerosi cittadini, in particolare i più vulnerabili, persone anziane e bambini, riportavano irritazioni alla gola e difficoltà respiratorie, causate dall’inalazione della nube;
considerato inoltre che, al di là del messaggio tardivamente pubblicato, dopo ore di incomprensibile minimizzazione dell’incidente, sul sito web del Comune, non è stato attivato nessun altro strumento di allertamento della popolazione (sirene, SMS, annunci con altoparlanti mobili et cetera), come invece previsto dal Piano di Emergenza Esterna del Sito Industriale di Porto Marghera, approvato con Decreto del Prefetto di Venezia il 13.06.2023 e rivisto in data 10.04.2024;
considerato infine il più che giustificato allarme e la diffusa preoccupazione ingenerati nella popolazione e le iniziative intraprese dalla cittadinanza per manifestare a tutela della propria salute e dell’ambiente, a partire dal presidio indetto per la mattina del 1° agosto dal Comitato “Marghera Libera e Pensante”;
in attesa che l’ARPAV svolga tempestivamente il suo lavoro di analisi dei campioni prelevati e comunichi con trasparenza e precisione la natura delle sostanze contenute nella nube che ha investito il tessuto residenziale della città;
tutto ciò premesso e considerato,
SI CHIEDE AL SIGNOR SINDACO
nella sua qualità di massimo responsabile per la salute pubblica e autorità comunale di protezione civile, responsabile primario della sicurezza, dell'informazione alla popolazione e del coordinamento dei soccorsi nel proprio territorio:
- di ricostruire puntualmente, insieme alle altre Autorità, Enti e Soggetti coinvolti, e di riferire appena possibile sulle circostanze degli incendi, le cause accertate di tale incidente industriale, la natura degli inquinanti diffusi in atmosfera, le conseguenze per la salute della popolazione;
- di riferire quali siano le cause e le responsabilità del mancato tempestivo allertamento della popolazione (sirene, SMS, annunci amplificati) e dell’adozione di immediate misure a tutela della salute pubblica, ivi compreso il mantenimento della programmazione ordinaria di Marghera Estate;
- di chiarire le ragioni per cui da tempo gli impianti di allertamento per il rischio industriale risultano “danneggiati e non funzionanti” (come da ultimo affermato nella comunicazione delle ore 16:54 del 29 luglio scorso dalla nostra Protezione Civile) e quali iniziative intenda assumere per ripristinare la piena immediata efficienza di sistemi di comunicazione di così cruciale importanza;
- infine, quali misure intenda adottare per rafforzare la tutela della salute della popolazione e dell’ambiente dall’esposizione a un rischio industriale che (come anche testimoniato da gravi precedenti, tra i quali spicca l’incendio alla 3V Sigma di Porto Marghera del 15 maggio 2020) continua a rappresentare una minaccia per la sicurezza della cittadinanza.
Sara Visman
Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Nicola Pellicani
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco
Sospensione termini
Sospensione dei termini di scadenza per interruzione dei lavori dal 03-08-2026 al 31-08-2026 ai sensi dell'art. 35 del Regolamento del Consiglio Comunale.
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