Interrogazione nr. d'ordine 19

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Nr. d'ordine: 19
Data pubblicazione: 20-07-2026
Data scadenza: 19-08-2026
Proponente: Sara Visman
Referente: Assessore Michele Zuin
Tipo risposta richiesta: scritta
Oggetto: Richiesta di informazioni aggiornate sullo stato dell'iter di omologazione del sistema sanzionatorio del Comune di Venezia (Si.Sa.) e sul suo futuro impiego, in vista della scadenza del periodo di sperimentazione autorizzato ai sensi della Lg. n. 177/2024 del 25 novembre 2024
Oggetto: Richiesta di informazioni aggiornate sullo stato dell'iter di omologazione del sistema sanzionatorio del Comune di Venezia (Si.Sa.) e sul suo futuro impiego, in vista della scadenza del periodo di sperimentazione autorizzato ai sensi della Lg. n. 177/2024 del 25 novembre 2024
Tipo di risposta richiesto: scritta
 

Premesso che

  • il Sistema sanzionatorio utilizzato dal Comune di Venezia per l'accertamento delle violazioni riguardanti i limiti di velocità (Si.Sa.) è attivo nelle vie d'acqua, previste dall'art.1 della Legge n.366 /5 marzo 1963, dal 1 agosto del 2025, con l'obiettivo di salvaguardare la Laguna di Venezia e preservare la pubblica incolumità;
  • tale sistema utilizza una infrastruttura di monitoraggio del traffico acqueo e della mobilità in generale (Mo.MA), costituita da telecamere e sensori collegati ad una centrale operativa, la Smart Control Room sita presso l'isola del Tronchetto;
  • la Legge n.177/2024 del 25 novembre 2024, Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, all'art.11 ha consentito al Comune di Venezia di utilizzare sistemi elettronici per l'accertamento delle violazioni della velocità nella navigazione;
  • in particolare, i commi 1 e 2 recitano: In considerazione dell'esigenza della salvaguardia di Venezia e della sua laguna, per l'accertamento dell'inosservanza dei limiti di velocità nelle vie d'acqua di cui all'articolo 1 della legge 5 marzo 1963, n. 366, possono essere utilizzate, anche per la determinazione della velocità media su tratti determinati, apparecchiature di rilevamento approvate od omologate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o da idoneo ente dallo stesso vigilato. In via sperimentale, nelle more della conclusione della procedura di approvazione od omologazione, per un periodo di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono essere utilizzate apparecchiature di rilevamento della velocità di navigazione, previa istanza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti corredata di una relazione tecnica e delle certificazioni di enti riconosciuti o di laboratori autorizzati, attestanti le prove alle quali le apparecchiature sono state sottoposte, nonché di ogni altro elemento idoneo a dimostrare l'utilità e l'efficienza delle stesse;

visto che

  • il Comune di Venezia ha ottenuto dal MIT l'autorizzazione ad utilizzare, nelle more della procedura di omologazione, le apparecchiature di misurazione della velocità che costituiscono il Sistema;
  • la scadenza del periodo di sperimentazione è fissato alla data del 13 dicembre 2026;

considerato che

  • in questi giorni si ha notizia che molti sistemi di rilevamento utilizzati nelle strade italiane sono risultati non conformi o privi di controllo biennale di corretto funzionamento;
  • il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha annunciato ufficialmente lo spegnimento degli autovelox mancanti di omologazione, 84 in regione Veneto;

considerato anche che

  • l'Amministrazione ha investito molto in questa strategia contro il moto ondoso;
  • l'attività sanzionatoria della Pubblica Amministrazione deve poter poggiare su una base normativa solida onde evitare contenziosi e per riuscire ad estendere il sistema di sorveglianza e di accertamento in altri ambiti lagunari interessati da moto ondoso quasi incontrollato, anche a causa dell'esigua presenza di controlli;
  • l'eventuale cessazione dell'efficacia della disciplina autorizzativa sperimentale, potrebbe incidere profondamente sulla possibilità di futuro utilizzo delle apparecchiature per l'accertamento delle violazioni;

ritenuto che

  • sia necessario garantire certezza giuridica per non incappare in contestazioni e/o rischiare di vedere sospendere l'utilizzo del sistema elettronico con grave danno a tutto l'impianto strategico che persegue principalmente la lotta al moto ondoso;
  • la situazione in laguna, al di fuori delle aree sottoposte al monitoraggio del sistema Si.Sa., presentano preoccupanti criticità per la persistenza di moto ondoso elevato durante l'intera giornata poiché i controlli, effettuati con le imbarcazioni, risultano limitati nel tempo nella frequenza.

 

si chiede agli Assessori per propria competenza

  1. Se l'iter di omologazione è stato completato e se, in caso contrario, abbiamo notizie in merito ai tempi necessari all'ottenimento.
  2. Se sia già stata inoltrata richiesta di chiarimenti al Ministero competente, di un'eventuale proroga o di nuova concessione all'utilizzo del sistema.
  3. Se le apparecchiature, visto il tempo intercorso dall'inizio dell'utilizzazione debbano, alla scadenza del periodo di sperimentazione, essere sottoposte a verifica di corretto funzionamento e se ciò comporti una sospensione del servizio di controllo.
  4. In caso di sospensione dell'utilizzo delle apparecchiature, in attesa dell'avvenuta omologazione, a quali azioni l'Amministrazione ha pensato per sopperire alla mancanza di utilizzo del Sistema Si.Sa. A garanzia della continuità del servizio di accertamento della velocità.
  5. Se si stiano predisponendo le basi alla futura estensione del Sistema MoMA/SiSa in altri ambiti lagunari (rete fibra o altro) e se si sta collaborando in tal senso e con quali esiti con gli altri Enti competenti, in particolare, con l'Autorità per la Laguna.


 

 

Sara Visman


 
Interrogazione in formato pdf
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