Interrogazione nr. d'ordine 8
Sara Visman
Tipo di risposta richiesto: scritta
Premesso che
L'impianto piscina-palestra del Parco Albanese di proprietà del Comune di Venezia è gestito dalla società A.S.D.B.N. Nuotatori Veneziani ed è costituito da una parte coperta e da un'altra scoperta attrezzata;
la scorsa settimana un genitore (mamma) ha accompagnato all'impianto natatorio oggetto dell'interrogazione i suoi due bambini, una bambina di età inferiore ai 3 anni e un bambino di età inferiore ai 10, quest'ultimo con riscontrata disabilità;
la Signora ha pagato, per entrare, un importo di €.12,00 + €.12,00 (tariffa piena) per lei e per il bambino più grande con disabilità (sotto i 3 anni non si paga) quando, per due volte antecedenti a questa descritta ma sempre nella stagione 2026, la tariffa richiesta era stata di €.8,00 per il bambino disabile e la gratuità per lei in quanto accompagnatrice. A seguito di richiesta di spiegazioni, le è stato risposto nell'immediato che da quel giorno le tariffe erano cambiate e che non ci sarebbero più state agevolazioni per i portatori di disabilità e per i relativi accompagnatori;
a fronte di una mail alla società per chiedere ulteriori delucidazioni, veniva comunicato che si sarebbe applicato uno sconto di €. 2,00 solo sulla tariffa per il bambino disabile;
preso atto che
con deliberazione di Consiglio Comunale n. 171/2688 del 7/10/2002, la società in oggetto, già gestrice dell'impianto natatorio di Parco Albanese, dotava di ulteriori due piscine (scoperte);
a seguito dei lavori, con delibera di Consiglio Comunale n.33 adottata il 3 febbraio 2010, si rinnovava la convenzione tra Comune e società per 10 (dieci) anni decorrenti dal 26 aprile 2012 sulla base di un nuovo schema di Disciplinare (Convenzione);
nella convenzione succitata, all'art. 14) SERVIZI MINIMI GARANTITI DALL'AFFIDATARIO E RELATIVE TARIFFE si evince che le tariffe sono determinate dall'Amministrazione comunale con apposito atto;
le tariffe devono essere, da disciplinare, esposte alla cassa;
visto che
attraverso un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 novembre 2020 è entrata in vigore la Disability Card, la Carta Europea della Disabilità, un documento in formato tessera che permette alle persone con disabilità di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratuitamente o a tariffe agevolate;
La Carta Europea della Disabilità rientra all’interno del progetto europeo “EU Disability Card” che ha come obiettivo il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra i paesi aderenti;
La Carta Europea della Disabilità sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali attestanti la condizione di disabilità;
visto anche che
Il Comune di Venezia, nell'area dedicata alla coesione sociale offre un servizio dedicato alle disabilità anche attraverso una figura di riferimento, il Disability Manager, incaricata oltre che per altre funzioni, di promuovere l'accessibilità, migliorando l'inclusione e sviluppando una maggior cultura dell'accoglienza;
ritenuto che
la mamma avrebbe dovuto godere di una adeguata agevolazione per la condizione del figlio (tra l'altro in possesso della Disability card);
il Comune ha il dovere di chiarire quali dovrebbero essere le tariffe agevolate da applicare nei casi di persone disabili con accompagnatori nell'impianto natatorio in oggetto e più generalmente negli impianti natatori pubblici e privati come prevede la carta europea per la disabilità;
è altresì da chiarire se la convenzione con la società gestrice dell'impianto è scaduta e in proroga o è stata rinnovata e se sì con quali eventuali modifiche rispetto a quelle del 2010;
si sia creata ulteriore confusione data l'incompleta esposizione puntuale delle tariffe presso la cassa
si chiede all'Assessore
1) Se non si ritenga di intervenire su situazioni incresciose come quella descritta che creano confusione e smarrimento nelle famiglie aventi componenti con disabilità e che appaiono come frutto di una grave sottovalutazione delle difficoltà affrontate tutti i giorni da chi segue figli con tali fragilità.
2) Di chiarire quali sono le tariffe agevolate da applicare nei casi di persone con disabilità e quali quelle agli eventuali accompagnatori nell'impianto natatorio comunale in oggetto e, più generalmente, negli impianti natatori pubblici e privati come prevede la carta europea per la disabilità.
3) Se la convenzione con la società gestrice dell'impianto è scaduta e in proroga o è stata rinnovata, e se sì, con quali eventuali modifiche rispetto a quelle del 2010.
4) Di far verificare se tutte le tariffe sono esposte presso la cassa all'entrata dell'impianto.
Città di Venezia