Mozione nr. d'ordine 21

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Nr. d'ordine: 21
Data pubblicazione: 27-10-2026
Proponente: Giacomo Azzalin
Altri firmatari: Luigi Garizzo, Samantha Savoldi, Gianpietro Trabuio, Francesco Zingarlini
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: intitolazione di una strada, piazza, giardino o spazio pubblico alla memoria di Sergio Ramelli, vittima della violenza politica e dell'intolleranza ideologica.
Oggetto: intitolazione di una strada, piazza, giardino o spazio pubblico alla memoria di Sergio Ramelli, vittima della violenza politica e dell'intolleranza ideologica.
 

Premesso che:

Sergio Ramelli, studente milanese dell'Istituto Tecnico "Molinari", è tragicamente scomparso il 29 aprile 1975, all'età di 18 anni, dopo oltre un mese di agonia. La sua morte fu la conseguenza di una brutale aggressione avvenuta il 13 marzo 1975 ad opera di un gruppo di esponenti legati a formazioni extraparlamentari, che lo colpirono ripetutamente al capo con chiavi inglesi;

la colpa attribuita al giovane studente fu quella di militare nel Fronte della Gioventù e di aver espresso liberamente, in un tema scolastico, il proprio profondo sdegno e la propria condanna per gli omicidi perpetrati dalle Brigate Rosse;

l'omicidio di Sergio Ramelli è stato giudiziariamente accertato, con l'identificazione e la condanna dei responsabili.

Premesso, altresì, che:

tale episodio si inserisce nella tragica pagina della storia italiana, nota come "Anni di Piombo", caratterizzata da un clima di feroce intolleranza politica e ideologica che ha prodotto un gravissimo bilancio di vittime innocenti, spezzando vite in nome di un odio di fazione cieco e disumano.

Considerato che:

l'intitolazione di luoghi pubblici e la toponomastica non rappresentano unicamente un adempimento topografico. Come sancito dalla Legge 23 giugno 1927, n. 1188 e chiarito dalla Circolare del Ministero dell'Interno n. 18 del 29 settembre 1992, la toponomastica riveste un profondo valore storico, culturale e sociale, divenendo espressione della memoria collettiva e dell'identità della comunità;

la medesima normativa riconosce la competenza dell'Amministrazione comunale (previa autorizzazione del Prefetto) nell'individuare figure e fatti storici meritevoli di perpetua memoria, anche a monito, specialmente quando questi divengono simbolo di valori civici condivisi.

Visto che:

il Parlamento della Repubblica Italiana, con la Legge 4 maggio 2007, n. 56, ha istituito per il 9 maggio il “Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, al fine di ricordare e tributare il riconoscimento del Paese a chi ha perso la vita e di esprimere vicinanza alle famiglie.

Preso atto che:

in occasione delle celebrazioni legate alle vittime del terrorismo, le più alte cariche dello Stato hanno costantemente richiamato l'Italia alla costruzione di una memoria storica unificante e pacificata. In particolare, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha più volte ricordato il dovere delle Istituzioni di onorare chi ha subito la violenza eversiva, sottolineando che "la democrazia e la Repubblica hanno sconfitto il terrorismo perché hanno saputo restare unite. Ed è questa la lezione che ci è stata consegnata e che va trasmessa alle nuove generazioni".

Ritenuto che:

in un'ottica di reale pacificazione nazionale, la condanna dell'uso della violenza come strumento di lotta politica non può e non deve conoscere distinzioni di parte o colore politico;

numerose Amministrazioni locali in tutta Italia (sia governate dal centrodestra, sia dal centrosinistra, sia da coalizioni civiche) hanno già provveduto, con ampie maggioranze consiliari, a dedicare spazi pubblici a Sergio Ramelli, riconoscendo in lui l'emblema della negazione della libertà di espressione e la vittima innocente dell'odio ideologico.

Rilevato che:

il sacrificio di un giovane studente di soli 18 anni, assassinato in un agguato vigliacco a causa di un tema scolastico, riveste una straordinaria e perenne valenza educativa. Tale iniziativa offrirebbe alle nuove generazioni veneziane un esempio drammatico delle derive cui conduce il fanatismo, promuovendo il rispetto reciproco, la sacralità della vita umana e il totale ripudio della violenza politica.

Constatato che:

le forze politiche che siedono in questo Consiglio, inclusi i rappresentanti dell'opposizione, hanno dimostrato e dichiarato pubblicamente una maturità storica e democratica che consente di affrontare le ferite del passato in modo condiviso, trasformandole in anticorpi contro ogni forma di totalitarismo e intolleranza, per una vera pacificazione.

Tutto ciò premesso e considerato,

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

  • ad avviare tempestivamente l'iter amministrativo, in conformità alla Legge 1188/1927 e alle direttive del Ministero dell'Interno (Circ. n. 18/1992), per richiedere e ottenere l'autorizzazione all'intitolazione di una strada, piazza, giardino, area verde o altro spazio pubblico del Comune di Venezia alla memoria di Sergio Ramelli, quale vittima della violenza politica;
  • a individuare, di concerto con le Commissioni consiliari competenti, un luogo di particolare significato simbolico, preferibilmente situato in prossimità di un istituto scolastico, di una biblioteca pubblica o di un'area fortemente vissuta dai giovani, al fine di massimizzare il messaggio educativo di tolleranza e rispetto democratico;
  • ad affiancare all'intitolazione toponomastica la promozione di momenti di riflessione, percorsi storici e didattici rivolti alle scuole del territorio, finalizzati allo studio critico degli "Anni di Piombo", coinvolgendo istituzioni culturali, familiari delle vittime del terrorismo ed esperti storici, affinché il monito della memoria si traduca in educazione civica attiva per le nuove generazioni;
  • a predisporre - qualora i tempi tecnici dell'iter amministrativo lo consentano - la cerimonia ufficiale di inaugurazione del luogo prescelto per il 9 maggio, inserendo la figura di Sergio Ramelli nella cornice istituzionale del "Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice", garantendo alla commemorazione la più ampia partecipazione istituzionale e cittadina.

 

Giacomo Azzalin

Luigi Garizzo
Samantha Savoldi
Gianpietro Trabuio
Francesco Zingarlini

 
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