Mozione nr. d'ordine 16

Logo Alleanza Verdi e Sinistra   Marta Battistella
Nr. d'ordine: 16
Data pubblicazione: 18-09-2026
Proponente: Marta Battistella
Altri firmatari: Marco Gasparinetti, Giulia Albanese, Danny Carella, Alberto Fantuzzo, Andrea Martella, Nicola Pellicani, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Camilla Seibezzi, Paolo Ticozzi, Gianluca Trabucco
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Condanna delle azioni violente e provocatorie di matrice squadrista organizzate da influencer di estrema destra
Oggetto: Condanna delle azioni violente e provocatorie di matrice squadrista organizzate da influencer di estrema destra
 

Premesso che:

  • nelle ultime settimane sono giunti nel territorio del Comune di Venezia diversi gruppi di influencer e creatori di contenuti provenienti da fuori città e riconducibili ad ambienti della destra e dell’estrema destra, le cui iniziative hanno avuto come risultato concreto l’esposizione pubblica e la stigmatizzazione di persone e comunità, la produzione deliberata di situazioni di tensione e la loro trasformazione in contenuti destinati alla propaganda, alla ricerca di visibilità e alla monetizzazione attraverso le piattaforme social;
  • in particolare, il territorio comunale è stato interessato da una successione ravvicinata di episodi: nel mese di agosto alcuni youtuber autodefinitisi “giustizieri” contro i borseggi hanno inseguito, filmato e colpito con vernice o getti d’acqua persone da loro indicate come responsabili o sospettate di furto, provocando scontri nelle aree più frequentate del centro storico; il 4 settembre 2026 un influencer di estrema destra ha deliberatamente interrotto e provocato le persone riunite in preghiera al parco del Piraghetto, con comportamenti offensivi e intimidatori che hanno generato una situazione di forte tensione; il 12 settembre 2026 un gruppo di influencer e youtuber riconducibili ad ambienti dell’estrema destra ha aggredito, nel centro storico di Venezia, alcuni cittadine e cittadini veneziani, tra i quali il consigliere della Municipalità di Venezia Murano Burano Giovanni Fassioli, causando il ferimento di più persone e rendendo necessario il loro ricorso alle cure mediche;
  • tali episodi, pur avendo coinvolto in momenti diversi soggetti e gruppi differenti, presentano elementi comuni: l’arrivo organizzato in città, l’individuazione di persone o comunità da trasformare in bersaglio, la ricerca deliberata della provocazione e dello scontro, l’uso della violenza o dell’intimidazione e la successiva diffusione delle immagini attraverso le piattaforme social;
  • la condanna politica e istituzionale del metodo, della matrice e delle conseguenze di tali azioni non può essere sospesa né subordinata alla conclusione degli eventuali procedimenti giudiziari;

 

Considerato che:

  • gli episodi richiamati sono riconducibili a un medesimo metodo: individuare persone, gruppi sociali o situazioni di tensione, intervenire in modo provocatorio e spettacolare, riprendere le reazioni suscitate e trasformarle in contenuti destinati alla propaganda e alla monetizzazione attraverso le piattaforme social;
  • queste azioni presentano una chiara matrice squadrista, fondata sull’organizzazione di gruppi che pretendono di sostituirsi alle istituzioni, sull’individuazione pubblica di presunti nemici, sull’intimidazione e sull’uso o sulla ricerca deliberata della violenza;
  • l’utilizzo di temi reali e complessi, come la sicurezza urbana, i borseggi e il degrado, rappresenta il pretesto attraverso il quale tali gruppi cercano di legittimare pratiche violente, discriminatorie e autoritarie;
  • la denuncia dei fenomeni di illegalità, compresi i borseggi che colpiscono residenti e visitatori, è legittima e necessaria, ma non può in alcun modo giustificare inseguimenti, intimidazioni, aggressioni, pubbliche esposizioni o altre forme di giustizia privata;
  • indicare pubblicamente una persona come responsabile di un reato senza che ne sia stata accertata la responsabilità può esporla a forme di umiliazione, discriminazione e violenza;
  • la libertà religiosa e il diritto di professare la propria fede, individualmente o collettivamente, costituiscono diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione e devono essere garantiti a tutte e tutti;
  • entrare deliberatamente in un luogo nel quale delle persone sono riunite in preghiera con l’intento di interrompere, provocare e ottenere una reazione non rappresenta esercizio della libertà di critica o di espressione, ma una condotta intimidatoria che alimenta razzismo, islamofobia e conflitto sociale;
  • l’utilizzo delle piattaforme social come strumento di amplificazione e monetizzazione incentiva una progressiva radicalizzazione dei comportamenti, poiché la visibilità e il possibile guadagno economico aumentano in proporzione alla spettacolarizzazione dello scontro;

 

Rilevato che:

  • Venezia non può essere utilizzata come scenografia per azioni organizzate con finalità violente, provocatorie, propagandistiche o commerciali;
  • la propaganda dell’estrema destra tenta di costruire consenso contrapponendo sicurezza e inclusione, mentre una città è realmente sicura quando tutela tutte le persone, previene i conflitti, contrasta le disuguaglianze e garantisce l’esercizio delle libertà fondamentali;
  • i problemi reali della città non possono essere affrontati attraverso la ricerca di capri espiatori, la criminalizzazione delle persone povere o marginalizzate, l’attacco alle comunità di origine straniera o la trasformazione della paura e del disagio in strumenti di propaganda e profitto;
  • la sicurezza della città si costruisce attraverso politiche sociali, servizi pubblici, presenza educativa, mediazione dei conflitti, contrasto alle disuguaglianze e costruzione quotidiana di relazioni tra le persone, e non attraverso la militarizzazione degli spazi o l’inasprimento indiscriminato degli strumenti di controllo;

 

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale di Venezia:

 

1. esprime la propria ferma condanna nei confronti delle azioni violente, intimidatorie e deliberatamente provocatorie di matrice squadrista organizzate nel territorio comunale da influencer e gruppi riconducibili alla destra e all’estrema destra;

2. riconosce negli episodi richiamati non una successione casuale di singole provocazioni, ma l’espressione di una strategia politica e comunicativa che utilizza la paura, il razzismo, l’islamofobia e la violenza per produrre consenso, visibilità e profitto attraverso le piattaforme social;

3. esprime solidarietà e vicinanza al consigliere Giovanni Fassioli e a tutte le persone rimaste ferite o coinvolte nell’aggressione del 12 settembre, nonché alle persone riunite in preghiera al parco del Piraghetto, la cui libertà religiosa e dignità sono state oggetto di una deliberata azione provocatoria e intimidatoria;

4. ribadisce che il contrasto ai borseggi, ai furti e a ogni altra forma di illegalità deve avvenire nel rispetto della legge, dei diritti delle persone e delle competenze delle istituzioni, senza lasciare alcuno spazio a ronde, vigilantes o forme di giustizia privata;

5. ribadisce che nessuna denuncia del degrado o dell’insicurezza può giustificare violenze, intimidazioni, discriminazioni o la pubblica esposizione di persone la cui responsabilità non sia stata accertata;

6. impegna il Sindaco e la Giunta comunale:

    a. a rafforzare il presidio sociale, educativo e istituzionale e le attività di mediazione nei luoghi nei quali siano emerse tensioni sociali o religiose, riconoscendo, sostenendo e valorizzando le numerose associazioni, comunità, realtà sociali e organizzazioni già attive in città, che ogni giorno contribuiscono a promuovere inclusione, partecipazione e coesione sociale;

    b. a promuovere e sostenere percorsi cittadini di educazione alla convivenza, all’antirazzismo e alla libertà religiosa, insieme ad azioni capaci di favorire l’incontro, la partecipazione, la promozione e la costruzione di comunità, a partire dalle scuole, dai quartieri e dai luoghi di aggregazione;

    c. a promuovere una comunicazione pubblica che distingua chiaramente la collaborazione civica con le istituzioni dalle ronde, dalla giustizia privata e dalla spettacolarizzazione delle persone sospettate di reato;

    d. a promuovere un confronto pubblico cittadino con le associazioni, le comunità religiose, le organizzazioni sociali, le realtà sindacali e le forze democratiche sul contrasto ai linguaggi d’odio e alle nuove forme di propaganda violenta;

    e. a riferire al Consiglio comunale sulle iniziative sociali, educative e culturali assunte in attuazione della presente mozione.

7. afferma che Venezia è una città antifascista, antirazzista e democratica, nella quale le libertà fondamentali devono essere garantite e nessuna persona o comunità può essere trasformata in bersaglio politico;

8. ribadisce che la risposta alla propaganda squadrista deve fondarsi sulla partecipazione democratica, sulla giustizia sociale, sulla cultura, sull’educazione e sulla costruzione di una comunità capace di riconoscere e respingere ogni forma di odio e violenza politica.

Marta Battistella

Marco Gasparinetti
Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Nicola Pellicani
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco

 
Mozione in formato pdf
Torna indietro

Continuando a navigare questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra Cookie Policy