Mozione nr. d'ordine 14
Francesco Zingarlini
PREMESSO CHE:
* l’articolo 1 della Legge 16 aprile 1973, n. 171, stabilisce che la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna è un problema di preminente interesse nazionale e impegna la Repubblica a tutelarne l’ambiente paesaggistico, storico, archeologico e artistico, l’equilibrio idraulico, la qualità ambientale e la vitalità socioeconomica;
* Venezia, per la sua conformazione urbana, lagunare e insulare, presenta condizioni uniche e costi di realizzazione, gestione e manutenzione dei servizi e delle infrastrutture significativamente superiori rispetto a quelli sostenuti dalle altre città;
* la tutela di Venezia, della sua Laguna e del suo patrimonio, riconosciuto dall’UNESCO, non può essere affidata esclusivamente alle risorse ordinarie dell’Amministrazione comunale, ma richiede il concorso stabile dello Stato e degli altri livelli istituzionali;
* negli anni, la legislazione speciale ha consentito di realizzare interventi essenziali per la salvaguardia fisica, ambientale, sociale ed economica della città, del centro storico, delle isole e dei territori di gronda;
* l’Amministrazione comunale ha sviluppato e continua a sviluppare un’importante capacità di programmazione e progettazione, che deve poter essere sostenuta da risorse certe, adeguate e continuative, affinché i progetti possano tradursi in opere e interventi concreti.
RICHIAMATO CHE:
* con l’Ordine del giorno n. 2 del 16 novembre 2020, approvato all’unanimità, il Consiglio comunale ha chiesto il rifinanziamento pluriennale e strutturale della Legge speciale, individuando alcuni dei principali interventi necessari per la salvaguardia della città;
* con l’Ordine del giorno n. 104 del 28 novembre 2024 derivante dalla mozione n. 636 e approvato all’unanimità, il Consiglio comunale ha ribadito la necessità di garantire risorse continuative per la salvaguardia, la residenza, la rete antincendio, il risanamento igienico-sanitario, il progetto integrato rii e il recupero del patrimonio pubblico e privato;
* con l’Ordine del giorno n. 132 del 12 febbraio 2026, anch’esso approvato all’unanimità, il Consiglio comunale ha chiesto il riconoscimento a Venezia di prerogative speciali, accompagnate da adeguate risorse, in ragione della sua unicità e della complessità delle funzioni esercitate;
* tali pronunciamenti testimoniano una posizione consolidata e trasversale del Consiglio comunale e la volontà della città di affrontare il tema della salvaguardia attraverso una leale collaborazione tra Comune, Regione e Stato;
CONSIDERATO CHE:
il fabbisogno della città riguarda una pluralità di ambiti tra loro strettamente connessi e, in particolare:
* il risanamento, il consolidamento e la manutenzione di rive, muri di sponda, fondamente, ponti, pavimentazioni e percorsi pedonali;
* l’escavo e la manutenzione dei rii, il ripristino della loro funzionalità idraulica, strutturale e igienico-sanitaria e il contrasto al moto ondoso;
* il rinnovo e l’adeguamento delle condotte idriche, delle reti fognarie, degli impianti di depurazione e dei sottoservizi;
* il completamento e il potenziamento della rete antincendio, con particolare attenzione al centro storico e alle isole;
* il risanamento, la messa in sicurezza e la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico, comprese le sedi istituzionali, scolastiche, culturali, museali e sociali;
* il sostegno, attraverso appositi strumenti e bandi, alla manutenzione e alla riqualificazione degli immobili privati, anche con misure finalizzate a favorire la residenza stabile e il recupero degli edifici degradati o inutilizzati;
* l’eliminazione e la progressiva riduzione delle barriere architettoniche, attraverso soluzioni compatibili con la particolare conformazione urbana e con i vincoli storici e monumentali della città;
* la conservazione, il restauro e la manutenzione di monumenti, edifici storici, chiese, beni culturali e patrimonio artistico;
* il sostegno alla residenza e il contrasto allo spopolamento, anche attraverso interventi sul patrimonio abitativo e misure rivolte alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori;
* gli incentivi alle attività economiche, commerciali e artigianali compatibili con la città, con particolare attenzione alle attività di vicinato e ai servizi essenziali per i residenti;
* il riconoscimento e la compensazione dei maggiori costi derivanti dall’insularità, che incidono sulla mobilità, sulla logistica, sull’approvvigionamento delle merci, sulla raccolta dei rifiuti, sulla manutenzione e sull’erogazione dei servizi pubblici;
* la tutela e la valorizzazione delle isole della Laguna e dei centri minori, garantendo collegamenti, servizi e infrastrutture adeguati;
* la salvaguardia dell’ecosistema lagunare, il risanamento ambientale, la tutela delle acque e il completamento degli interventi necessari nei territori di gronda;
* l’adattamento ai cambiamenti climatici, il contrasto agli effetti dell’innalzamento del livello del mare e il rafforzamento della resilienza urbana e ambientale;
RILEVATO CHE:
* l’aumento dei costi dei materiali, dell’energia, dei servizi e della manodopera ha ridotto sensibilmente la capacità di intervento delle risorse precedentemente stanziate;
* la molteplicità e la complessità degli interventi necessari rendono evidente come il rifinanziamento della Legge speciale non costituisca una richiesta generica, ma la condizione indispensabile per garantire la tutela, la funzionalità e la vitalità della città;
* appare pertanto necessario definire il fabbisogno finanziario attraverso una ricognizione organica, aggiornata e documentata degli interventi, dello stato delle progettazioni e delle priorità, senza circoscrivere preventivamente la richiesta della città a un importo rigido o non direttamente collegato alle opere da realizzare;
TUTTO CIÒ PREMESSO,
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. a predisporre un quadro organico e aggiornato degli interventi prioritari e dei relativi fabbisogni, articolato per ambiti, livelli di progettazione, tempi di realizzazione e soggetti competenti;
2. a proseguire e rafforzare l’interlocuzione con il Governo, il Parlamento e la Regione del Veneto per ottenere un rifinanziamento adeguato, stabile e pluriennale della Legge speciale per Venezia;
3. a chiedere che le risorse siano determinate sulla base degli effettivi fabbisogni della città e della concreta programmazione degli interventi, prevedendone il periodico aggiornamento in relazione all’aumento dei costi e alle nuove esigenze;
4. a valorizzare, nell’interlocuzione con le istituzioni nazionali ed europee, la specificità di Venezia, la sua dimensione metropolitana, la tutela del sito UNESCO e i maggiori oneri connessi alla condizione lagunare e insulare;
5. a riferire periodicamente al Consiglio comunale e alle commissioni competenti sull’avanzamento dell’interlocuzione istituzionale, sulle risorse assegnate e sullo stato di attuazione degli interventi.
Giacomo Azzalin
Andrea Baretta
Marco Bellato
Barbara Casarin
Massimiliano De Martin
Monica Di Lella
Luigi Garizzo
Giovanni Giusto
Paola Mar
Costanza Melchiori
Simone Mestriner
Emmanuele Muresu
Nicoletta Ongarato
Deborah Onisto
Monica Poli
Aldo Reato
Samantha Savoldi
Andrea Selva Volpi
Tarik Semsi
Matteo Senno
Gianpietro Trabuio
Città di Venezia