Mozione nr. d'ordine 12

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Nr. d'ordine: 12
Data pubblicazione: 23-07-2026
Proponente: Paolo Ticozzi
Altri firmatari: Giulia Albanese, Danny Carella, Alberto Fantuzzo, Andrea Martella, Nicola Pellicani, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Camilla Seibezzi, Gianluca Trabucco
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Mozione collegata alla P.D. 2026.1051 - "Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026-2028 - verifica degli equilibri generali di bilancio, assestamento generale e stato di attuazione dei programmi (SAP) 2026". Indirizzi per il rafforzamento delle politiche di inclusione sociale, il coinvolgimento attivo delle persone in condizioni di marginalità e con problematiche legate alle dipendenze, e il monitoraggio consiliare
Oggetto: Mozione collegata alla P.D. 2026.1051 - "Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026-2028 - verifica degli equilibri generali di bilancio, assestamento generale e stato di attuazione dei programmi (SAP) 2026". Indirizzi per il rafforzamento delle politiche di inclusione sociale, il coinvolgimento attivo delle persone in condizioni di marginalità e con problematiche legate alle dipendenze, e il monitoraggio consiliare
 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI VENEZIA

Premesso che:

  • la presenza di persone che vivono in condizioni di marginalità, grave povertà, senza dimora e di persone con problematiche legate all’uso di sostanze e alle dipendenze rappresenta una delle principali sfide sociali per il Comune di Venezia;
  • tali fenomeni richiedono un approccio strutturale che affianchi agli interventi di assistenza e di emergenza percorsi di inclusione, autonomia, tutela della salute e ricostruzione dei legami sociali;
  • le delibere sul bilancio costituiscono un’occasione per rafforzare gli strumenti e le risorse dedicate alle politiche sociali e sperimentare nuovi modelli di intervento capaci di affrontare in modo innovativo le situazioni di fragilità presenti sul territorio;

Dato che:

  • il documento ALLEGATO 4 – Stato di Attuazione dei Programmi 2026 (Rendicontazione del DUP 2026/2028 al 22/05/2026) fornisce un quadro dettagliato degli indirizzi programmatici e delle risorse finora impegnate dall'Amministrazione comunale; 

Preso atto che:

  • dal monitoraggio delle attività svolte dall'Area Coesione Sociale sul fronte del contrasto alle dipendenze e alle gravi marginalità emerge una pressione costante e imponente sui servizi di strada:
    • le due unità di contatto dedicate alle persone che usano droghe hanno effettuato ben 3.142 contatti su 204 persone diverse;
    • il centro di accoglienza notturno dedicato ai tossicodipendenti senza dimora ha registrato 3.651 accoglienze riferite a 166 persone diverse;
    • l’unità di strada per le persone senza dimora ha totalizzato 1.179 contatti su 139 persone diverse, erogando 1.616 servizi doccia a 184 soggetti;
    • il Pronto Intervento Sociale (PrIS) è dovuto intervenire su decine di situazioni di emergenza, incluse 42 segnalazioni per violenza di genere e 36 relative a minori stranieri non accompagnati;

Considerato che:

  • i dati sopra evidenziati confermano inequivocabilmente che i bisogni legati alle dipendenze, all'emarginazione estrema e alla fragilità sociale sono in costante aumento nel contesto urbano e metropolitano;

Considerato inoltre che:

  • le migliori esperienze nazionali e internazionali dimostrano come le politiche più efficaci siano quelle costruite con il coinvolgimento diretto delle persone destinatarie degli interventi, valorizzandone bisogni, competenze e capacità di contribuire alla comunità;
  • il contrasto alla marginalità sociale e alle dipendenze non può essere affrontato esclusivamente attraverso interventi emergenziali o di controllo, ma richiede una strategia integrata che coinvolga servizi sociali, servizi sanitari, Ser.D., terzo settore, realtà di volontariato, cittadini, attività economiche e tutti gli attori del territorio;
  • i fenomeni della marginalità sociale e delle dipendenze sono spesso strettamente connessi e richiedono risposte capaci di coniugare tutela della salute, prevenzione, riduzione del danno, inclusione sociale e percorsi di autonomia e reinserimento;
  • è necessario ricostruire un patto sociale fondato sulla corresponsabilità, sulla dignità della persona e sulla partecipazione attiva alla vita della comunità;

Ritenuto che:

  • sia opportuno promuovere azioni innovative che superino una logica esclusivamente emergenziale, favorendo percorsi di inclusione sociale, lavorativa, abitativa e di cittadinanza attiva;
  • tali interventi possano comprendere, a titolo esemplificativo, progetti di utilità collettiva, percorsi di volontariato civico, laboratori di comunità, iniziative di cura condivisa degli spazi pubblici, attività culturali e occasioni di incontro tra cittadini e persone in condizioni di marginalità;
  • sia fondamentale promuovere interventi rivolti anche alle persone che usano sostanze, attraverso percorsi di ascolto, accompagnamento, riduzione del danno, accesso ai servizi e costruzione di opportunità di reinserimento sociale;
  • sia necessario monitorare costantemente l’efficacia delle politiche intraprese e condividere gli esiti con il Consiglio comunale;

impegna il Sindaco e la Giunta a

  1. lavorare per destinare, nei futuri bilancio e nelle successive programmazioni, particolare attenzione al rafforzamento delle politiche rivolte alle persone che vivono in condizioni di marginalità, grave povertà, senza dimora e alle persone con problematiche legate all’uso di sostanze e alle dipendenze, favorendo interventi integrati di carattere sociale, sanitario, educativo e di prevenzione.
  2. sviluppare, anche in collaborazione con il terzo settore, i servizi sanitari territoriali, i Ser.D., le realtà del volontariato, le Municipalità e gli altri soggetti del territorio e le persone che vivono in situazioni di marginalità, azioni innovative orientate non solo all’assistenza, ma soprattutto all’inclusione sociale, alla riduzione del danno, all’autonomia, al reinserimento e alla ricostruzione delle reti relazionali;
  3. promuovere percorsi che prevedano il coinvolgimento attivo delle persone beneficiarie nella progettazione e nella realizzazione degli interventi, riconoscendole come parte integrante della comunità e protagoniste dei percorsi di inclusione;
  4. favorire iniziative capaci di coinvolgere la cittadinanza nella costruzione di un rinnovato patto sociale, promuovendo occasioni di incontro, conoscenza reciproca, partecipazione civica e responsabilità condivisa;
  5. ricercare, anche attraverso bandi regionali, nazionali ed europei e mediante accordi con soggetti pubblici e privati, ulteriori risorse per sostenere progetti sperimentali e innovativi dedicati al contrasto della marginalità, alla prevenzione delle dipendenze e all’inclusione sociale;
  6. riferire periodicamente alle Commissioni consiliari competenti sullo stato di attuazione delle politiche e dei progetti avviati, illustrando le azioni intraprese, le risorse impiegate, i risultati conseguiti e le eventuali criticità, così da consentire un monitoraggio  costante e condiviso da parte del Consiglio comunale.
Paolo Ticozzi

Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Nicola Pellicani
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Gianluca Trabucco

 
Mozione in formato pdf
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