Mozione nr. d'ordine 6
Nicola Pellicani
Nr. d'ordine: 6
Data pubblicazione: 22-07-2026
Proponente: Nicola Pellicani
Altri firmatari: Giulia Albanese, Danny Carella, Alberto Fantuzzo, Andrea Martella, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Camilla Seibezzi, Paolo Ticozzi, Gianluca Trabucco
Assemblea competente: Consiglio comunale
Oggetto: Mozione collegata alla PD 1051 del 18/06/2026 “BILANCIO DI PREVISIONE PER GLI ESERCIZI FINANZIARI 2026- 2028 - VERIFICA DEGLI EQUILIBRI GENERALI DI BILANCIO, ASSESTAMENTO GENERALE E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (SAP) 2026 “. Reperimento risorse per attenuare le conseguenze del cambiamento climatico
Oggetto: Mozione collegata alla PD 1051 del 18/06/2026 “BILANCIO DI PREVISIONE PER GLI ESERCIZI FINANZIARI 2026- 2028 - VERIFICA DEGLI EQUILIBRI GENERALI DI BILANCIO, ASSESTAMENTO GENERALE E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (SAP) 2026 “. Reperimento risorse per attenuare le conseguenze del cambiamento climatico
IL CONSIGLIO COMUNALE DI VENEZIA
PREMESSO CHE
- il cambiamento climatico ha di fatto reso normalita gli eventi meteorologici estremi, le ondate di calore, la siccità, le alluvioni improvvise e altri fenomeni simili;
- questa situazione porta effetti negativi soprattutto alle fasce più deboli e fragili della popolazione, essendo causa primaria della cosiddetta povertà energetica, vale a dire l’insostenibilità di costi aggiuntivi di luce e gas, nonché di dotarsi di impianti di climatizzazione, per non poi parlare dei lavoratori più esposti a tali eventi climatici. E questo nuovo fattore di iniquità sociale a Venezia si aggrava di ulteriori criticità, legate alla particolare conformazione del nostro territorio;
- per affrontarne le conseguenze è necessario far riferimento al concetto di Ecowelfare, attuando azioni a tutela delle fasce più vulnerabili e, nel contempo, promuovere politiche ambientali consapevoli dell’impatto sociale connesso alla crisi ecologica;
CONSIDERATO QUINDI CHE
- per le finalità sopra espresse, risultano prioritarie:
- la creazione, incrementandone il numero attuale, di aree verdi mediante piantumazioni, che contribuiscano alla mitigazione delle isole di calore e al miglioramento complessivo della qualità dell’aria e quindi della qualità della vita;
- l’organizzazione di una rete di rifugi climatici diffusi nel territorio del Comune, cioè strutture che possano offrire protezione durante eventi climatici estremi (es. picchi di calore ed eventi metereologici intensi);
- identificazione di aree strategiche nel territorio comunale sulle quali intervenire con opere di decementificazione e di “depaving”, o depavimentazione, cioè il ripristino a zone verdi o umide di zone cementificate, nonché la rimozione dell’asfalto dagli spazi cittadini pubblici o privati;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
- per sovrintendere queste azioni necessita che il Comune si doti di un team permanente trasversale per competenze, che operi in modo organico e sinergico nell’affrontare politiche di Ecowelfare in un’ottica unitaria, creando o ampliando, ad esempio, aree verdi e nel contempo favorendo l’accessibilità alle stesse attraverso il potenziamento dei trasporti pubblici, in un’ottica di zero emissioni, in modo tale da garantire un facile accesso dei cittadini, in particolare degli anziani e dei bambini, a zone di raffrescamento e di benessere;
PRESO ATTO CHE
- esistono in Italia e nel mondo già esempi dell’efficacia di questo tipo di politiche ambientali contro il cambiamento climatico ed i suoi effetti, tra cui:
- Il progetto Mirificus (Monitoraggio degli Interventi di RIForestazione der l’Isola di Calore Urbana tramite I Satelliti), che coinvolge l’ISPRA e l’Istituto per la BioEconomia del CNR, con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana. All’interno del progetto è stata fatta una simulazione di interventi ad hoc in alcune aree di Roma e Firenze, tra i quali decementificazione, introduzione di pavimentazioni che non trattengono il calore, realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, che ha verificato, almeno sulla carta, un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata, con una riduzione media della temperatura superficiale in certi casi superiore ai 4°C;
- Il programma Corredores Verdes, attuato dal 2016 a Medellín, seconda città della Colombia, contro uno dei fenomeni considerati più pericolosi delle metropoli contemporanee: l’isola di calore urbana. Attraverso la creazione di una rete di trenta corridoi composti da alberi, arbusti, giardini verticali e aree rinaturalizzate si è giunti, secondo l’amministrazione cittadina e la rete internazionale C40, a ridurre le temperature di circa 2 gradi con appena 6 euro per abitante;
Tutto ciò premesso,
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
- a reperire a bilancio risorse consolidate necessarie per costituire e sostenere un Piano comunale strutturale, con un team di lavoro permanente, che metta assieme competenze e uffici diversi allo scopo sviluppare politiche di Ecowelfare in un’ottica unitaria, in quanto gli effetti meteorologici determinati dai cambiamenti climatici rappresentano un fenomeno che non è più pensabile ignorare;
- a garantire, già a partire dal prossimo bilancio di previsione, lo stanziamento di almeno 100.000,00= euro annui dedicati ad interventi urgenti e assolutamente necessari a vantaggio di tutta la popolazione, in particolare per le persone più vulnerabili, quali:
- aumentare il verde in città con un programma di piantumazione intensiva, con l’obiettivo di raddoppiare la quantità di alberi in città entro 10 anni. Un programma da realizzare con il coinvolgimento attivo di comunità locale, scuole e terzo settore, tramite giornate di sensibilizzazione e partecipazione civica. Considerato che oggi il patrimonio arboreo del Comune è di circa 500 mila alberi, significherebbe portarlo ad 1 milione, ovvero piantumare 50mila alberi all’anno;
- promuovere la creazione di nuove aree verdi urbane attraverso interventi di decementificazione e depaving, come avviene nella città di Genova che ha inserito questa azione nel Piano Urbanistico Comunale. Interventi mirati in zone particolarmente soggette a stress ambientale, selezionando prioritariamente aree densamente edificate e poco permeabili a causa della presenza di strade o altri manufatti;
- estendere la rete dei rifugi climatici e considerarli come una dimensione fondamentale del sistema di pianificazione urbana, sia a Mestre sia nella città storica, integrando edifici pubblici, scuole, biblioteche e luoghi di aggregazione sociale già esistenti, ma anche creandone di nuovi, nella logica di percorso/vicinanza per una maggiore dotazione sociale/territoriale, dotandoli tutti di impianti di climatizzazione sostenibile e di punti di assistenza;
- coinvolgere associazioni locali e portinerie di quartiere, per coordinare l’accessibilità e la gestione di tali rifugi, garantendo presidi attivi e riconoscibili dalla popolazione soprattutto durante eventi climatici estremi;
- prevedere il sistema di trasporto pubblico gratuito con collegamenti specifici dedicati alle principali aree verdi del territorio comunale e ai rifugi climatici, facilitando così l’accesso agli spazi verdi e freschi;
- creare una piattaforma digitale e un’app dedicata saranno strumenti utili e necessari per informare in tempo reale in particolare i cittadini più fragili sulla disponibilità di rifugi climatici, promuovendo al tempo stesso campagne informative dedicate a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione climatica;
- sostenere campagne di comunicazione che non si esauriscano nel tema dell’emergenza, ma che sappiano comunicare la valenza sociale delle iniziative, volte soprattutto a proteggere i ceti più deboli della società.
Nicola Pellicani
Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco
Giulia Albanese
Danny Carella
Alberto Fantuzzo
Andrea Martella
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Camilla Seibezzi
Paolo Ticozzi
Gianluca Trabucco
Città di Venezia