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IX Commissione - Verbale

Seduta del 18-05-2012 ore 11:00
congiunta alla II Commissione e alla VIII Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Bruno Centanini, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Christian Sottana, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Maurizio Baratello, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Bruno Lazzaro, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Alessandro Vianello, Marco Zuanich

 

Altri presenti: Assessore Antonio Paruzzolo, Consigliere Comunale Jacopo Molina, Direttore Generale VERITAS Razzini Andrea, Capuzzo Patrizio della Federconsumatori Venezia, Giulio Labbro Francia del Movimento Consumatori.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1083 (nr. prot. 31) con oggetto "Veritas S.p.A. – Persistenza dell’addebito dell’I.V.A. sulla T.I.A.", inviata da Jacopo Molina
  2. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1084 (nr. prot. 32) con oggetto "Veritas S.p.A. – Persistenza dell’addebito dell’I.V.A. sulla T.I.A.", inviata da Jacopo Molina
  3. Audizione della Federconsumatori Venezia sulla, sentenza della Corte di Cassazione n.3756 dell' 9 marzo 2012, in materia di IVA sulla T.I.A.

Verbale

Alle ore 11.10 il presidente Fortuna, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e avvisa i commissari che le interpellanze nr. d'ordine 1083 (nr. prot. 31) con oggetto "Veritas S.p.A. – Persistenza dell’addebito dell’I.V.A. sulla T.I.A." e nr. d'ordine 1084 (nr. prot. 32) con oggetto "Veritas S.p.A. – Persistenza dell’addebito dell’I.V.A. sulla T.I.A." inviate da Jacopo Molina, verranno discusse con l’Assessore Antonio Paruzzolo. Prima di dare la parola all’assessore Paruzzolo, il presidente Fortuna riepiloga brevemente la formazione storica della T.I.A.(Tariffa di Igiene Ambientale). Spiega che precedentemente alla T.I.A. esisteva la “tassa” per la gestione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, abbreviata in TARSU, prevista dal Decreto Legislativo n. 507/1993. Con l'entrata in vigore dell'art. 49 del cosiddetto "decreto Ronchi" (D.Lgs. n. 22/1997), il quale “ha previsto l'istituzione, da parte dei Comuni, di una «tariffa» per la copertura integrale dei costi per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche e soggette ad uso pubblico, nelle zone del territorio comunale; tale tariffa, usualmente denominata tariffa di igiene ambientale (TIA) chiamata anche TIA 1. Successivamente con l'art. 238 del D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006, sopprime la tariffa di cui all'art. 49 del d.lgs. n. 22 del 1997,(TIA 1) sostituendola con la diversa “tariffa per la gestione dei rifiuti urbani” (TIA 2).Prosegue evidenziando che, la sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 evidenzia che la TIA 1 non è diversa dalla TARSU quindi l’ IVA non è dovuta, inoltre la Corte di Cassazione con sentenza con sentenza dell’8 marzo 2012 n.3756 conferma definitivamente l’illegittimità dell’IVA sulla TIA. Prosegue sottolineando che la questione si complica grazie al decreto legge D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 ( misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), che ridà valore all’applicazione dell’IVA. Conclude sottolineando l’evidente complessità del problema.

PARUZZOLO legge il testo dell’interpellanza

MOLINA chiede che le risposte vengano date solo dagli organi politici.

PARUZZOLO risponde a nome della Giunta, sottolineando che VERITAS continuerà l’applicazione dell’IVA su TIA.

GAVAGNIN chiede che si motivi questa posizione della Giunta.

PARUZZOLO l’introduzione del presidente Fortuna è stata esaustiva, il problema è complesso e il Comune di Venezia non potrà affrontare il rimborso. Afferma che questo problema andrà risolto nel rispetto della legge, aspettando le decisioni del Governo centrale.

MOLINA ritiene che la Giunta avvallando le azioni di VERITAS, chiederà ancora sacrifici ai cittadini. Evidenzia che, la non applicazione delle sentenze della Cassazione è una evidente responsabilità politica.

GUZZO chiede se VERITAS può esimersi dall’applicazione dell’IVA . Chiede se VERITAS è in grado di accantonare delle risorse per rimborsare i cittadini.

Alle ore 11.30 esce il consigliere Belcaro.

COSTALONGA chiede all’assessore, maggiore coerenza verso la cittadinanza.

FORTUNA precisa che il governo Monti istituirà un nuovo tributo comunale chiamata TARES (Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi).

CONTE prevede che il problema dell’IVA su Tia verrà risolto proprio con questo nuovo tributo TARES. Sottolinea che le associazioni dei consumatori si stanno prodigando per riuscire ad ottenere il risarcimento dell’IVA su TIA. Chiede che i diritti dei cittadini vengano tutelati.

Alle ore 11.40 entrano i consiglieri Tagliapietra, Campa e R. Scarpa.

BARATELLO sottolinea la complessità del problema relativo all’applicazione dell’ IVA su TIA, ricordando che la prescrizione è decennale. Pone una riflessione, sulle conseguenze dell’ eventuale non applicazione dell’IVA sulla TIA da parte di VERITAS; la società non potrebbe più detrarre l’IVA trovandosi di conseguenza in grosse difficoltà. Auspica che il Governo possa agire, nel merito della questione, immediatamente. Ritiene che sulla TIA 1 comunque non ci sia chiarezza. Ritiene che l’accantonamento di risorse da parte di VERITAS non è possibile. Propone di invitare il Governo a dirimere la questione con una assunzione di responsabilità, rispettosa dei diritti verso i cittadini.

Alle ore 11.45 esce il consigliere Vianello.

GAVAGNIN auspica che il Comune di Venezia prenda una posizione chiara sulla sentenza della Corte Costituzionale, e assieme all’ANCI promuova un’azione verso il Governo centrale. Ritiene che anche se il Governo modificherà le tariffe sui rifiuti, comunque il rimborso dell’IVA su TIA, verso i cittadini và effettuato.

PARUZZOLO precisa che il rimborso dell’IVA verso i cittadini deve essere presa accettando le conseguenze che questa azione avrà verso i bilanci dell’amministrazione comunale e di VERITAS.

CENTENARO sottolinea che le responsabilità di questa situazione sono in primis dei consiglieri PD. Chiede all’assessore che si agisca al più presto verso il Governo centrale con il coinvolgendo dell’ANCI.

Alle ore 11.55 escono i consiglieri A. Scarpa e Ticozzi.

CAPOGROSSO chiede se VERITAS possa permettersi di non versare l’IVA allo Stato. Chiede quali conseguenze avrà il cittadino che non versa l’IVA su TIA.

COSTALONGA ribadisce che verso i cittadini si debbano dare risposte certe.

Alle ore 12.00 entra il consigliere Borghello.

CACCIA ritiene che se l’IVA su TIA è stata incassata dallo Stato il Comune di Venezia non deve rimborsare nulla, al contrario la questione è totalmente in carico al Governo.

Alle ore 12.00 esce il consigliere Toso.

CAMPA ribadisce come VERITAS, di fatto abbia riscosso l’ IVA per conto dello Stato.

BONZIO afferma che l’attuale Governo non sembra molto sensibile ai problemi dei comuni contempo ritiene ingiusto che i cittadini paghino questo balzello. Sottolinea che si debba intervenire al più presto.

Alle ore 12.10 escono i consiglieri R. Scarpa e Tagliapietra.

MOLINA sottolinea che la Giunta assuma le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini.

FORTUNA ritiene conclusa la discussione sulle interpellanze nr. d'ordine 1083 (nr. prot. 31) e nr. d'ordine 1084 (nr. prot. 32). Prosegue con l’ audizione della Ferderconsumatori.

CAPUZZO PATRIZIO esprime la posizione della Federconsumatori chiarendo che una sentenza della Corte Costituzionale non si può tralasciare o evitare.
Evidenzia che questa questione dell’IVA è a carattere nazionale e anche locale, inoltre andrà affrontato su due livelli: giuridico e pratico. Sottolinea che l’aspetto giuridico è chiaramente verso la tutela dei consumatori. Afferma che verso VERITAS Federconsumatori adirà causa. Chiede di poter capire le posizioni del Comune di Venezia nel merito di questa questione. Propone che rispetto alla nuova tariffa TARES non si paghi l’IVA.

Alle ore 12.30 esce il consigliere Centenaro, entra il consigliere Tagliapietra.

FORTUNA precisa che l’assessore Paruzzolo ha già chiarito la propria posizione. Invita il Direttore Razzini a chiarire alla commissione la propria posizione.

RAZZINI evidenzia che VERITAS fin da subito aveva chiarito che si sarebbe adeguata alla sentenza della Corte Costituzionale. Ricorda che l’applicazione dell’IVA sulla TIA non è di competenza comunale, la materia viene trattata dal diritto comunitario. Specifica che la VERITAS ha sottolineato che perseguire la strada dei ricorsi singoli, se pur legittima, non è auspicabile per gli elevati costi di gestione. Ricorda che dal sito internet di VERITAS il cittadino può informarsi adeguatamente. Sottolinea le responsabilità del Governo su questo argomento. Afferma che appena sarà possibile i cittadini riceveranno il rimborso dovuto. Informa che assieme ad altre aziende nazionali simili alle nostre abbiamo iniziato un’azione di diffida verso il Presidente del Consiglio. Precisa che questa situazione non può essere risolta da VERITAS anche perché non abbiamo i mezzi per farlo. Ritiene che il governo potrebbe utilizzare le compensazioni ma senza aumentare le tariffe. Ricorda che la giurisprudenza su questo argomento è diversificata e complessa, mentre il codice di procedura civile non ha consentito di coinvolgere il Governo. Sottolinea che oggi non è possibile togliere l’iva sulla TIA2 o sulla TARES.

Alle ore 12.35 escono i consiglieri Gavagnin e Rizzi, entra il consigliere Lazzaro.

GIULIO LABBRO FRANCIA referente del Movimento consumatori, ritiene che si doveva semplicemente abbassare la tariffa del 10%; ora l’iva versata è già consumata dallo Stato. Afferma che lo sforzo per ottenere il rimborso, va fatto verso il Governo. Si mette a disposizione per aiutare VERITAS nella ricerca delle risorse da mettere a bilancio per gli eventuali rimborsi. Afferma che il Comune di Venezia ha già risolto la questione aumentando le Tariffe. Invita VERITAS a risolvere celermente questo problema.

Alle ora 12.50 esce il consigliere Caccia.

MOLINA ribadisce la chiarezza delle sentenze nel merito del problema IVA su TIA e VERITAS dovrà affrontare la questione.

BORASO sottolinea che nella prossima bolletta ci sarà un chiarimento su questa questione in attesa che il Governo Monti si esprima nel merito.

Alle ore 12.50 escono i consiglieri Capogrosso, Baratello e Campa.

RAZZINI chiarisce che il sistema delle compensazioni ha una sua regolamentazione e l’eventuale restituzione dovrà fondarsi su reali possibilità di rimborso che ammonta a circa 35 milioni di euro.

Alle ore 13.00 il presidente Fortuna, in assenza di altre richieste d’intervento, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 10-09-2012 ore 11:15
Ultima modifica 10-09-2012 ore 11:15
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