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Unione di Centro - Mozione nr. d'ordine 2242

Logo Unione di Centro Simone Venturini
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
2242 2 03/01/2014 Simone Venturini
 
10/01/2014

 

 

Venezia, 3 gennaio 2014
nr. ordine 2242
n p.g. 2
 

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Autostrada Venezia - Dolo - Padova: CAV e Regione congelino gli aumenti nell'attesa di una seria strategia per la mobilitÓ e dell'arretramento ad ovest del casello di Villabona

 

Il Consiglio Comunale di Venezia



Premesso che
- Ogni giorno numerosissimi pendolari, per motivi di studio e di lavoro, si spostano da Venezia a Padova (e viceversa) utilizzando treni, autobus e mezzi propri;
- Nell’ottica di una dimensione sempre più metropolitana (si parla appunto di PATREVE) gli spostamenti tra queste città sono destinati ad aumentare;
- La Politica, a tutti i livelli, è chiamata ad offrire soluzioni di mobilità adeguate, accessibili a tutti ed efficienti;
- Nel nostro territorio, tuttavia, non solo non si è realizzato un salto di qualità nei servizi offerti ai pendolari dell’area metropolitana Venezia-Padova-Treviso, ma si assiste, al contrario, ad un peggioramento costante, con particolare e preoccupante riferimento all’aumento dei costi per accedere ai servizi;


Rilevato che

- In data 1-01-2014, la società CAV Spa (i cui unici azionisti sono ANAS Spa e Regione del Veneto) ha applicato nelle tratte di sua competenza alcuni rilevantissimi aumenti dei pedaggi autostradali;
- L’aumento più drastico (circa 250%) è stato applicato nella tratta Dolo – Padova (in precedenza 0,80 euro, ora 2,80) e penalizza sia i pendolari della Riviera sia i pendolari del Comune di Venezia abituati ad uscire e rientrare al casello di Dolo (la tratta Venezia – Dolo è infatti gratuita) per evitare un salasso quotidiano (3,20 euro);
- Pare che siano allo studio alcune forme di abbonamento per pendolari esclusivamente rivolte ai residenti della Riviera del Brenta;
- Alcune stime effettuate dai quotidiani locali parlano di un’incidenza dei suddetti rincari pari ad una mensilità di uno stipendio medio;
- Tali aumenti non dipendono unicamente da scelte governative ma, evidentemente, anche dalla Regione Veneto, azionista al 50% di CAV;


Considerato inoltre che:
- Le situazioni che si sono venute a creare negli ultimi anni (ad esempio il c.d. “tornello di Vetrego”) derivano unicamente dal mancato arretramento ad ovest del casello di Villabona, operazione prevista ma mai realizzata;
- Il mancato arretramento del casello di Villabona ha di fatto impedito la piena liberalizzazione del tratto autostradale Venezia – Dolo, anch’esso previsto contestualmente all’entrata in funzione del Passante;
- Gli aumenti applicati da gennaio 2014 rappresentano una soluzione peggiore del problema poiché colpiscono in maniera drastica le tasche (spesso già vuote) dei pendolari generando, allo stesso tempo, il rischio di una grossa congestione delle strade della Riviera del Brenta quali itinerari alternativi tra Venezia e Padova;


Ritenuto inoltre che:
- Questi aumenti dimostrano inoltre l’incapacità della Politica regionale di cogliere la dimensione metropolitana dell’area “PATREVE”, all’interno della quale migliaia e migliaia di lavoratori e di studenti si spostano ed operano;
- L’auspicabile ed auspicato utilizzo del trasporto su rotaia, anch’esso recentemente soggetto ad aumenti, non rappresenta sempre un’alternativa percorribile per evidenti ragioni di distanze ed orari;



Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale di Venezia:


INVITA la Giunta Regionale del Veneto a predisporre una seria e credibile strategia per la mobilità tra le provincie di Venezia, Padova e Treviso che tenga conto della dimensione metropolitana, delle esigenze dei pendolari, della qualità dei servizi su rotaia e dell’incidenza dei costi dei servizi sulle famiglie venete;
INVITA la Giunta Regionale del Veneto ad intervenire affinché CAV, società partecipata al 50% dalla Regione, congeli immediatamente gli aumenti in oggetto in attesa della definizione di una seria strategia regionale per la mobilità all’interno del territorio della PATREVE e del necessario e già previsto arretramento ad ovest della barriera di Villabona;
INVITA La Giunta Regionale del Veneto a discutere quanto prima con Il Consiglio Comunale di Venezia le linee guida della mobilità nell’area metropolitana di Padova, Venezia e Treviso;
IMPEGNA il Sindaco e tutta la Giunta Comunale di Venezia a farsi parte attiva nei confronti della Regione affinché essa ascolti e accolga le richieste del Consiglio Comunale di Venezia qui espresse.

 

Simone Venturini

 
 
Pubblicata il 03-01-2014 ore 13:50
Ultima modifica 03-01-2014 ore 13:50
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