da Sindaco Giorgio Orsoni
Venezia, 19 novembre 2013
n p.g. 504852
Al Consigliere comunale Simone Venturini
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 2007 (Nr. di protocollo 144) inviata il 26-08-2013 con oggetto: Case popolari: urgono interventi di contrasto al degrado e all’irregolarità diffusa.
In riferimento alla interrogazione in oggetto, si risponde sulla base di informazioni assunte dalla competente Direzione Patrimonio e Casa, precisando altresì che buona parte dei dati verranno dettagliati e resi noti nell’ambito del consiglio straordinario e sulla pubblicazione del nuovo Osservatorio casa. Ad ogni buon conto si può confermare che l’amministrazione mette in atto costantemente controlli e verifiche.
Fatta questa premessa, si deve prendere atto che lo stato di emergenza sociale che si verifica sul territorio della terraferma è un problema di dimensioni enormi che non tocca solo il settore abitativo. Su questo terreno però l’Amministrazione ha voluto una maggiore rigorosità per la gestione del patrimonio pubblico residenziale. Con maggiori azioni di verifica sulle dichiarazioni (reddituali, patrimoniali ... ecc) presentate dagli inquilini. Di controllo sull’utilizzo stesso degli immobili destinati alla residenza.
Gli alloggi comunali occupati abusivamente ti segnalo che a oggi, su un patrimonio di 5.704 unità, ne sono 64 e tutti denunciati presso le autorità competenti. Questo significa che il 94% degli immobili è regolarmente locato. Al di là dei luoghi comuni e delle leggende metropolitane.
Annualmente viene elaborato un programma intensivo di verifica su alcuni campioni. Questi tipi di monitoraggio hanno comportato nel corso dello scorso anno a 2.125 verifiche amministrative (ossia oltre 6.700 visure catastali e reddituali) e 519 controlli negli alloggi. A seguito di tali attività ispettive sono stati emessi 95 provvedimenti di decadenza.
Si deve tenere in considerazione che parte delle risorse che normalmente sono destinate alla manutenzione in questo momento vengono dirottate all’emergenza, per esempio la messa in sicurezza. Ciò nonostante gli alloggi del patrimonio comunale conservano un buono stato di manutenzione.
Parte delle risorse è sottratto dal fenomeno delle occupazioni abusive che va considerato nella sua complessità e problematicità; per esempio dalla presenza di minori a un elevato disagio sociale. Questo significa che se da una parte l’amministrazione non applica tolleranza a tali abusi, dall’altra cerca di vagliare il caso. Ossia non procedere ciecamente e senza distinzione. E ciò in linea con le indicazioni della Prefettura.
Sempre nell’ottica in cui si possa sviluppare un clima di rispetto civile e delle regole, si sta intervenendo in delicate zone quali, via del Bosco, piazza Vittorino da Feltre e altre tristemente conosciute ai fatti. Qui le problematiche sono molteplici, dalla morosità, al cattivo utilizzo del bene pubblico, dal disagio sociale alle occupazioni senza titolo. Una quadratura di non facile risoluzione sulla quale l’amministrazione si sta impegnando. Si è attivata una modalità di intervento innovativa, con l’istituzione di comitati cui partecipano tutti i soggetti quali enti gestori, coinvolti assieme agli inquilini nel perorare la causa dell’ordine e della società civile. Quest’approccio partecipato da un lato rende tutti consapevoli della complessità dei problemi e dall’altro permette di individuare con più immediatezza le azioni da intraprendere.
Sul complesso delle Vaschette è già stata avviata l’opera di riqualificazione che avrà come risultato quello dell’intera riqualificazione della cosiddetta Porta sud. Operazione che vedrà coinvolte anche le zone limitrofe di del il patrimonio residenziale di via del Lavoratore, via della Rinascita, via Correnti.
Sindaco Giorgio Orsoni
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