da Assessore Gianfranco Bettin
Venezia, 17 gennaio 2013
n p.g. 2013/ 28255
Al Consigliere comunale Simone Venturini
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Presidente della X Commissione
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Al Presidente della Municipalità di Favaro Veneto
Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 1563 (Nr. di protocollo 269) inviata il 20-11-2012 con oggetto: Cosa sta succedendo nei campi di Ca'Noghera e di Dese?
In riferimento all'interrogazione di cui all'oggetto, si specifica quanto segue.
La Direzione Ambiente e Politiche Giovanili è venuta a conoscenza della problematica delle esche avvelenate e sui casi di moria di cani dall’articolo apparso ne “La Nuova Venezia” del 20/11/2012, che riportava la notizia di alcuni avvelenamenti, nelle aree di campagna/agricole nel territorio comunale della zona di Favaro.
L’Assessorato all’Ambiente e la Direzione omonima si sono attivati coordinando una riunione, in data 29/11/2012, con la Polizia Municipale e Provinciale ed il Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS 12, al fine di delineare un quadro conoscitivo del problema, facendo chiarezza sulle competenze delle varie figure in campo (in applicazione dell’ordinanza del Ministero della Salute del 10/02/2012) e ricordare la presenza dell’articolo 7 del Regolamento comunale di Igiene urbana veterinaria e benessere animale, sul divieto di abbandono di esche. Da detto incontro è emerso che la Polizia Provinciale aveva ricevuto, da un cacciatore, un paio di esche sospette consegnandole all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie (sezione di San Donà) per le analisi di competenza, e pertanto avrebbe condotto le indagini di rito.
In forma concordata con gli enti succitati, la Direzione Ambiente ha emanato un avviso alla cittadinanza (prot. 518632 del 06/12/2012, affisso all’Albo Pretorio, alle Municipalità e nel web comunale), con finalità informativa/preventiva verso i proprietari/conduttori di cani che frequentano le zone sospette (di cui era a conoscenza la Polizia Provinciale, trattandosi principalmente di cani per l’attività venatoria), e per ricordare le sanzioni/condanne vigenti.
Le zone interessate corrispondevano a: area di forte Bazzera (zona idrovora) e lato laguna - via Orlanda – via Triestina 14b (a Ovest della loc. Ca’ Serafin) - a Sud di via Litomarino e ca’ Zorzi (loc. Dese) e nell’area golenale del fiume Dese – tra via Ca’ Zorzi e bretella Aeroporto (a Nord di forte Rossarol) – tra via Ponte Alto e bretella dell’Aeroporto.
Si è provveduto, inoltre, a trasmettere una nota all’Ambito Territoriale di Caccia di zona e all’Ordine dei medici veterinari, perché fossero prontamente segnalati eventuali casi di presunto avvelenamento di animali, legati alla ingestione e/o il ritrovamento di materiali sospetti.
Successivamente, un paio di fatti analoghi di avvelenamento accadevano nel parco di San Giuliano (primi di dicembre 2012), dove l’animale veniva salvato, e nella via Morosina a Campalto (14 gennaio u.s.), con la morte del cane. In entrambi si procedeva ad allertare gli enti di competenza e ad emanare degli avvisi alla cittadinanza; inoltre in quello di via Morosina l’Azienda Sanitaria ha provveduto ad inviare la carcassa dell’animale per le indagini.
Tutte le comunicazioni sono state inoltrate anche alla Prefettura, affinchè si valutasse, come da competenza, l’eventualità di coordinare un tavolo tecnico sul caso.
La Direzione Ambiente e Politiche Giovanili, ottemperante per quanto riguarda l’Ordinanza Ministeriale succitata, rimane in attesa di essere informata dai vari organi.
Assessore Gianfranco Bettin
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