da Sindaco Giorgio Orsoni
Venezia, 30 novembre 2012
n p.g. 507550
Al Consigliere comunale Simone Venturini
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 1512 (Nr. di protocollo 253) inviata il 18-10-2012 con oggetto: Laboratori d'analisi convenzionati con l'Azienda ULSS 12: rischio di chiusura totale nel 2013.
Successivamente alla pubblicazione dell’interrogazione in oggetto, si è tenuta in data 29.10.2012 una seduta della Terza Commissione sull’ipotesi di cessazione delle convenzioni ai laboratori privati convenzionati.
In sede di Commissione è stata affrontata la questione e i consiglieri hanno acquisito:
- la comunicazione, anticipata via fax, ai laboratori privati convenzionati da parte dell’Azienda ULSS 12 dell’11.10.2012
- le lettere inviate da FederLab Veneto alla Regione Veneto del 12.10.2012
- la risposta della Regione Veneto (protocollo 464947) del 15.10.2012 a FederLab.
La risposta della Regione Veneto chiarisce l’iter che disciplina l’assegnazione dei budget aziendali e la stipula degli accordi contrattuali e in particolare dall’ultimo capoverso “L’iniziativa della Direzione Generale ULSS 12 potrebbe, pertanto, non essere in linea con quanto stabilirà la Giunta Regionale cui spetta la approvazione del programma di ciascuna Azienda ULSS” si evince che la cessazione delle convenzioni, a partire dal 1 gennaio 2013, risulta solo un’ipotesi dell’Azienda ULSS che dovrà essere vagliata dalla Segreteria Regionale della Sanità e dalla Giunta Regionale, previo parere obbligatorio ma non vincolante della Quinta Commissione.
Nella stampa locale si sono lette posizioni diametralmente opposte rispetto ai presunti risparmi che potrebbero derivare dalla cessazione delle convenzioni: credo che l’Amministrazione abbia il dovere di vigilare affinché le decisioni assunte della Regione riflettano un’analisi accurata del sistema di offerta e dei costi ma parallelamente tengano conto anche dei bisogni della popolazione.
La Regione, al fine di tutelare il cittadino e in un’ottica di massima trasparenza, dovrà verificare se internalizzare un Servizio, gestito in project, comporta dei risparmi effettivi sui bilanci aziendali.
Si precisa che la normativa regionale (DGRV 2088 del 07.12.2011) si prefigge non solo il contenimento della spesa pubblica ma anche lo sviluppo dell’imprenditorialità e di un’efficace competizione tra gli operatori privati accreditati, attraverso la valorizzazione delle strutture sanitarie qualificate presenti nel territorio.
Rivedere poi la rete dei punti prelievi può avere costi non solo sul piano organizzativo ma anche strutturale e tali costi, prima di qualsiasi provvedimento, devono essere quantificati ed analizzati da parte della Regione.
L’Amministrazione Comunale, condividendo le preoccupazioni espresse nell’interrogazione, chiederà alla Regione, di verificare quanto sopraesposto prima di assumere qualsiasi provvedimento che ha delle implicazioni non solo sull’offerta dei servizi ma anche sul futuro di molti lavoratori.
Se la scelta viene fatta per razionalizzare, l’analisi dovrà oggettivamente dimostrare che i benefici, non solo economici, supererano i costi.
Sindaco Giorgio Orsoni
scarica documento in formato pdf (32 kb)