Venezia, 5 giugno 2014
Al Consigliere comunale Giacomo Guzzo
All'Assessore Alessandro Maggioni
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: segnalazione di risposta in Consiglio comunale per interrogazione nr. d'ordine 1215 (Nr. di protocollo 129) inviata il 24-05-2012 con oggetto: Sfregio alle opere monumentali della Città.
L'interrogazione è stata trattata nella seduta del Consiglio comunale del 28-05-2014.
Si riporta di seguito l'estratto del resoconto stenografico relativo agli interventi in oggetto.
PRESIDENTE TURETTA. Passiamo alla n. 3. Diamo la parola al consigliere Guzzo. È del 24/05/2012: “Sfregio alle opere monumentali della città”. Prego, Guzzo.
CONSIGLIERE GUZZO. Al di là che vorrei riprendere un po’ quello che aveva espresso il consigliere Centenaro in precedenza, relativamente al fatto che le interrogazioni andrebbero trattate in Commissione, giustamente anche dibattute in un giusto confronto anche con gli altri commissari in Commissione, giusto per trattare quelle che sono le problematiche della nostra città. Nello specifico, l’interrogazione che avevo fatto ancora a maggio 2012, di cui ho avuto anche la risposta comunque dall’assessore, trattava quelli che sono gli sfregi alle opere monumentali qui in Comune di Venezia, nella nostra città.
Troppo spesso, non solo atti di vandalismo da parte dei nostri concittadini, ma devo dire anche da parte di alcuni turisti, passano sottotono, se non solo con qualche intervento sui giornali.
Al di là di quelle che sono poi le possibilità di risistemazione, ovviamente, di rifacimento, messa nello stato com’erano in precedenza, della statua del caso, o del bene architettonico del caso, che è oggetto di questo atto di vandalismo, nella realtà poi rimane la questione che le numerose opere che noi abbiamo nella nostra città, sono effettivamente in balia di chiunque che sia che va ad intervenire.
Quello che chiedevo all’assessore era effettivamente di dare più pressione nelle opportune sedi affinché ci siano maggiori controlli da un lato, la possibilità poi effettivamente di escutere dal punto di vista pecuniario i danni, perché molto spesso noi sistemiamo queste opere, però non abbiamo la possibilità di rifarci su chi ha operato questi danni. Io mi fermerei qua.
PRESIDENTE TURETTA. Assessore.
ASSESSORE MAGGIONI. Do lettura della risposta, consigliere?
In riferimento all’interrogazione, dopo aver sentito i vari tecnici della Direzione Lavori Pubblici, si evidenzia, per quanto attiene al primo quesito, che la Polizia municipale ha provveduto a sporgere denuncia nei confronti del turista che ha cagionato il danno al Ponte della Costituzione e che l’Avvocatura civica procederà nelle sedi opportune ad avviare il procedimento di risarcimento del danno, coinvolgendo in tal senso al Servizio assicurazione del Settore patrimonio.
Per quanto attiene al procedimento sanzionatorio e alla certezza delle risarcimento del danno, dovranno essere invece integrate le attuali disposizioni del Regolamento di Polizia municipale del Comune di Venezia.
Si segnala inoltre che nelle aree viabili del centro storico di Venezia sottoposte a vincolo paesaggistico, risulta assolutamente necessario evitare l’ulteriore proliferazione di cartellonistica, privilegiando l’utilizzo di sistemi alternativi di comunicazioni, rivolti ai visitatori, quali ad esempio la consultazione del sito internet.
Si ricorda infine che la normativa vigente vieta la manomissione di suolo pubblico mediante l’utilizzo di pali di sostegno e vieta altresì l’occupazione di suolo mediante elementi mobili, quali totem, che potrebbero creare intralcio alla viabilità e pregiudizio alla pubblica incolumità.
PRESIDENTE TURETTA. Grazie. Prego, Guzzo.
CONSIGLIERE GUZZO. Non è che ci siano tante alternative oltre a questa risposta. Effettivamente la questione è che le leggi se da un lato si applicano, dall’altra resta sempre la tragica situazione che rimettere mano ad un qualcosa che è stato toccato con atto vandalico, comporta da un lato la spesa per ripristinare, da un lato ripristini, vai sempre a mettere mano su qualcosa che è già stato oggetto di danno e dall’altro il discorso pecuniario.
Mi ritengo ovviamente soddisfatto per quella che può essere la risposta, nell’ottica che le alternative più di queste non è che siano, se non quella di dare una maggiore visibilità agli stessi turisti, che magari sono occhi in più rispetto ai nostri, di quelli dei concittadini, di chi ovviamente vigila nella nostra città, per verificare e contrastare tutti questi atti di vandalismo. Grazie.