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III Commissione - Verbale

Seduta del 29-03-2012 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Bruno Centanini, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Nicola Funari, Marco Gavagnin, Giacomo Guzzo, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Christian Sottana, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello

 

Consiglieri presenti: Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Bruno Centanini, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Giacomo Guzzo, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Andrea Renesto, Gabriele Scaramuzza, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Camilla Seibezzi (sostituisce Luca Rizzi), Gianluca Trabucco (sostituisce Emanuele Rosteghin), Marco Zuanich (sostituisce Ennio Fortuna)

 

Altri presenti: Vicesindaco Sandro Simionato, Direttore Luigi Gislon.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione pd 139 del 19/03/2012 con oggetto: "Abrogazione del regolamento di cui alla Deliberazione del Consiglio Comunale n.65 approvato nella seduta del 9/10 maggio 2011 avente per oggetto: "Approvazione Regolamento di compartecipazione alla spesa del servizio di assistenza tutelare".
  2. Esame della proposta di deliberazione pd 140 del 19/03/2012 con oggetto: "Approvazione regolamento di compartecipazione alla spesa del servizio di Assistenza Tutelare.

Verbale


Alle ore 9.45 il Presidente Guzzo constata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta dando la parola all’Assessore Simionato.

SIMIONATO chiarisce che la proposta di deliberazione stante all’abrogazione del regolamento di cui al primo punto dell’o.d.g., è il premesso per arrivare all’altra deliberazione.
Il senso era sulla possibilità di tracciare un equilibrio di un Servizio fondamentale con il recupero della compartecipazione.
In questo momento, continua l’Assessore, si sta parlando della sola assistenza tutelare. Aggiunge che si partiva da una esperienza di dati non ancora del tutto acquisiti con una quantificazione di valori non corrispondenti nella successiva verifica.
Così nel dibattito con le Organizzazioni Sindacali, alcuni elementi parevano troppo gravosi per gli utenti, con una contestuale riduzione delle ore di lavoro.
Siccome si chiedeva l’esigente riduzione della spesa ed il mantenimento della professionalità degli operatori, oltre alla sostenibilità economica del Servizio, alcuni approcci del vecchio regolamento non risultavano mirati a garantire questi tre elementi.
Il nuovo regolamento ha delle novità sostanziali per quanto appena premesso.
Quindi le novità sono:
1 – eliminato la richiesta della certificazione ISEE in quanto requisito di accesso: di conseguenza tutti i soggetti potranno accedere. Precisando che viene richiesta solo ai fini di una graduatoria per una lista di attesa.
2 – la compartecipazione viene calcolata solo su una prestazione resa da un singolo operatore anche quando sono due. Questo perché comunque la volontà non è dell’utente ma della scheda SVAM.
3 – l’importo, per il quale si era detto che l’utente paga solo il costo vero del servizio erogato, del costo viene determinato ogni anno con delibera di Giunta, tenendo conto dei prezzi realtivi del mercato privato. Il valore medio è di 14 euro l’ora che per quest’anno è a di sotto del valore effettivo uscito a conclusione del bando.
4 – oltre a tutti gli esoneri già individuati in precedenza, vengono esonerati anche quei soggetti che al calcolo finale pagherebbero fino a 5 euro. Risulterebbe altrimenti un aggravio amministrativo-economico inutile.
Conclude precisando che questi sono gli elementi più significativi. Su questa base l’entrata in un anno per il Comune (introito che andrebbe riversato nel servizio) è di circa 400.000 euro. La richiesta partirà per giugno di quest’anno e quindi l’importo citato è da considerarsi dimezzato.

GISLON afferma che è stato messo, nella proposta di deliberazione, l’applicazione a partire dal 1/06/2012 correlato all’iter della delibera. Così facendo c’è il tempo tecnico di un mese e mezzo per far partire quanto predetto.
Per quanto riguarda il sistema informatico, si simula che gli utenti soggetti a compartecipazione saranno 1091 di cui 590 sono esonerati (coloro che pagherebbero meno di cinque euro). Quindi a seguire sarebbero:
- 212 compartecipano mediamente per 5.5 euro con cifre che vanno da 5 a 10 euro settimanali.
- 172 compartecipano mediamente per 15 euro con cifre che vanno da 10 a 20 euro settimanali.
- 57 compartecipano mediamente per 25 euro con cifre che vanno da 20 a 30 euro settimanali.
- 26 compartecipano mediamente per 35 euro con cifre che vanno da 30 a 40 euro settimanali.
- 12 compartecipano mediamente per 45 euro con cifre che vanno da 40 a 50 euro settimanali.
- 8 compartecipano mediamente per 55 euro con cifre che vanno da 50 a 60 euro settimanali.
- 6 compartecipano mediamente per 65 euro con cifre che vanno da 60 a 70 euro settimanali.
- 5 compartecipano mediamente per 75 euro con cifre che vanno da 70 a 80 euro settimanali.
- 2 compartecipano mediamente per 85 euro con cifre che vanno da 80 a 90 euro settimanali.
- 1 compartecipano mediamente per 95 euro con cifre che vanno da 90 a 100 euro settimanali.
La media ponderata per quanto appena esposto si aggira sui 7.54 euro.

LAVINI precisa che alcune risposte gli sono già state date. Aggiunge che nel maggio 2011 si parlava di 1400 utenti mentre adesso di 1277. Dato che la sperimentazione era dal primo luglio, domanda cosa succede per chi nel frattempo avesse già pagato.
Ritiene necessario poi che si debba capire la situazione in essere con la cooperativa.
Chiede oltre a quale sia il costo totale per persona che il Comune paga a seguito del bando, anche il perché non si entri in vigore in una tempistica trimestrale.
Sottolinea il disappunto per aver portato la proposta di deliberazione solo adesso all’esame della Commissione.

BONZIO chiede un testo con i regolamenti comparati, precisando altresì che non ha avuto materialmente il tempo per poter esaminare le delibere data l’urgenza.
Prima di esprimere giudizi sul proposte di deliberazione ritiene che la situazione del lavoro sia insostenibile sottolineando la diminuzione di ben 70 unità.
Afferma che la condizione lavorativa rischia di ripercuotersi oltre che sui lavoratori che oggi vengono pagati meno, anche sul servizio.
Esprime pertanto forti dubbi sull’attuale appalto e sulla convenienza dello stesso, in rapporto anche allo scontento dei lavoratori.
Infine nel considerare che questo regolamento è a termine, ritiene che si dovrebbe cambiare sistema e che prima di arrivare in Consiglio si dovrebbero fare tutti i passaggi necessari ad una attenta analisi.

SCARAMUZZA evidenzia che l’ultima volta si erano convenuti alcuni passaggi tra cui il recupero di strumenti che avrebbero consentito di riflettere bene sul da farsi.
Il testo oggi presentato considera essere conforme a quanto ci si era riproposti e nei tempi concordati.
Tutto ciò sapendo che esiste da un lato una relazione dei criteri di accesso, oltre alla verifica del funzionamento dell’appalto.
Si sottolinea pertanto che dentro a questa filiera c’è anche l’utenza e che questa presentazione di atti sta in questo logico percorso.
Conclude chiarendo che il testo registra anche le osservazioni presentate dai colleghi Consiglieri.

CACCIA invita a stare sul tema, non perché le questioni dei lavoratori siano meno importanti, bensì perché le delibere hanno dei loro necessari tempi di approvazione.
Osserva che sono stati fatti passi in avanti dalla sospensione precedente e che il quadro presentato dal Direttore Gislon ha offerto molta più chiarezza e precisione, rispetto a quanto era stato discusso a suo tempo.
In riferimento a quanto segnalato dal Consigliere Bonzio, riafferma che meritino una trattazione separata. Vorrebbe pertanto affrontare in una prossima Commissione ed in Consiglio il tema della condizione lavorativa.

CAMPA Sottolinea però il fatto che si stanno affrontando i temi con scadenze ravvicinate come conseguenza di un documento che doveva essere visto prima.
Condivide la necessità espressa dal Consigliere Caccia di dividere i due momenti, ma afferma che ci dovrebbe essere una garanzia rispetto alla trattazione.
Chiede se sia possibile ipotizzare per l’avvenire, che il dibattito possa dare soddisfazione alle risposte che oggi non abbiamo.

TOSO ricorda che la precedente delibera era provvisoria.
Evidenzia che prima bisogna tenere in considerazione il servizio agli utenti. Aggiorna i presenti che erano stati inizialmente stanziate nel 2008 importanti risorse e che però scontavano già una diminuzione a 700 milioni di euro nel 2010. Ad oggi infine il fondo è a zero.
Oggi pertanto i Comuni sono obbligati a tagli dolorosi. Pertanto fa un plauso a questo Comune perché sia esempio di come si può attuare un servizio in modo equo.
Riporta come a fine mese a fronte di un reddito di 1700 euro mensili, si paghi una somma di 400 euro, che è comunque inferiore all’indennità di accompagnamento.
A fronte di una precedente questione posta dal Consigliere, circa il problema che sotto i 10 euro molti si sarebbero rivolti al mercato esterno, oggi invece si rileva come tutti abbiano la convenienza a rientrare.
Condivide la separazione precedentemente richiamata dai Consiglieri e sollecita affinché questa delibera venga portata in Consiglio.

CENTANINI, oltre a condividere quanto detto dal Consigliere Caccia, chiede che venga fatta una Commissione apposita. Inoltre circa la relazione del Direttore Gislon, evidenzia che la compartecipazione non è solo uno strumento indispensabile, ma anche uno strumento di equità e controllo fondamentale in servizi come questi.
Pertanto esprime il proprio parere favorevole a far pervenire in Consiglio le proposte di deliberazione.
Comunque ritiene che si debba discutere le esigenze di questo appalto anche per capire se sia sufficientemente trasparente.

Alle ore 10.45 escono i Consiglieri Caccia, Campa e Belcaro

Infine chiede quale sia il dato delle ore delle prestazioni erogate.

BONZIO afferma che il controllo sia fondamentale. Considera essenziale disporre dei dati per conoscere come sta operando tale servizio.
Precisa che 10,5 milioni di euro sono quanto viene investito in questo servizio.
Inoltre teme che questo appalto meriti una riflessione anche per il futuro, aggiungendo che il prossimo sarà ancora più efficiente.

LOCATELLI ritiene che alcuni elementi debbano avere la dovuta attenzione.
Inoltre considera le condizioni dell’appalto determinanti e fondamentali alla qualità della delibera e al livello d’offerta, determinando il presupposto dell’altrettanta qualità del servizio erogato.
Afferma che la richiesta di sacrificio sia importante là dove, su 800 stipendi mensili, si incida per 28/30 euro al mese.
Per quanto concerne i 400.000 euro di introito, si collocano in una situazione in cui le economie devono essere valutate al centesimo. I tagli imposti a livello nazionale, ritiene la Consigliera, prescindono d’altro canto dal considerare il sistema del contenimento della spesa e di conseguenza senza pensare a quanto si sta perdendo.
Conclude riferendo che si dovrà fare un’analisi costi/benefici.

VIANELLO evidenzia che se le proposte di deliberazione sono giunte con questo ritardo, probabilmente è da imputarsi ad un’inefficienza degli uffici e dell’assessorato.
Crede che bisogni fare tutte le valutazione per poter adempiere ad una adeguata votazione.
Chiede pertanto la programmazione di una prossima riunione di Commissione e vuole una panoramica completa sulla questione lavorativa.
Infine condivide tutte le richieste della Consigliera Lavini.

CAPOGROSSO sostiene che da un certo punto di vista l’esito sia quello di quanto si era proposto a suo tempo.
Richiama i presenti alla necessità di raggiungere obiettivi significativi per risanare questo bilancio, esprimendo scontento per l’importo di 400.000 euro e preferendolo quindi più elevato.
Chiede, da un lato all’Assessore che consideri quanto detto dalla Consigliera Lavini nel taglio di alcune attività e dall’altro ai Consiglieri, nell’essere sensibili al problema del risanamento.
Conclude richiamando tutti ad una riflessione per quanto appena detto.

DAL BORGO, della Cgil, chiede di essere informata quando c’è la Commissione.
Ritiene che questa proposta di deliberazione sia in generale migliorativa.
Afferma che per il suo Sindacato la proposta della compartecipazione ha un senso se inserita in un quadro generale.
A suo avviso il servizio non può continuare così, sottolineando che ci sono operatori che dovranno addirittura restituire mensilità.
Si ritiene indisponibile a nome del sindacato riparlare a settembre 2013 con un nuovo appalto.

LEDA COSSU, appartenente della Consulta per la tutela della salute, rileva che non gli è stata pervenuta alcuna mail di convocazione.
Vorrebbe un processo di formazione degli operatori.
Rileva che il costo della residenzialità, pagati dalla Regione per una prestazione sanitaria, dovrebbe essere rivisto.
Inoltre evidenzia che la maggior parte delle persone si attestino nelle prime fasce.

CENTANINI chiede informazioni sul perché non sia pervenuta convocazione alla Consulta per la tutela della salute.

Il Segretario chiarisce che la mail di convocazione è stata regolarmente inviata e che chiederà, con successiva mail, chiarimenti al Servizio Programmazione Sanitaria.

Alle ore 11.15 il Presidente Guzzo lascia temporaneamente la presidenza al Consigliere Scaramuzza in qualità di Consigliere anziano, per assentarsi dall’aula.

SIMIONATO sottolinea che si è in una fase di transizione oltre che di chiarimento.
Dopo aver rilevato che probabilmente si è in ritardo, evidenzia che nulla ha però finora modificato l’approccio.
Il principale elemento da evidenziare è che comunque non si è in possesso di risorse economiche illimitate.
Ribadisce che se si chiede un sacrificio è per mantenere un servizio.
Si evince inoltre che il dato nazionale è che il servizio tenda inevitabilmente a sparire e non è scontato che di fronte a questa prospettiva, si riesca a vincere la battaglia.
Pertanto rileva come sia evidente che un sistema erogato, per come è strutturato oggi, non lo si può reggere a lungo.

Alle ore 11.30 rientra il Consigliere Guzzo e riprende la presidenza della Commissione

Infine si evidenzia come bisogna essere quindi in grado di fare una proposta per la fine di quest’anno.
In riferimento alle richieste di Leda Cossu, fa presente che in realtà ci deve essere una certa coerenza fra ciò che si dice e ciò che si fa. Continua pertanto rilevando che il livello di diritto ai quali ci appelliamo, si scontrano con la realtà di Comuni che non hanno questi servizi.
Sottolinea che il deficit sulla sanità si rifletterà probabilmente sul sociale.
Ritiene di essere d’accordo sull’esigenza di una razionalizzazione della spesa per evitare sprechi.
Inoltre afferma che i 400.000 euro, a fronte dei preventivati 1.900.000, sono frutto di un successivo ripensamento, oltre al fatto che l’appalto ha forti criticità e che è costantemente monitorato.
Specifica che il monitoraggio è sia da parte dei sindacati che ovviamente dagli uffici comunali preposti.
Inoltre oltre a rilevare che i limiti della cooperativa attuale potrebbero essere riportati all’attenzione di una prossima riunione di Commissione, si chiarisce che verranno forniti i successivi dati e che c’è una corrispondenza fra ciò che è erogato in ore e ciò che è l’avvio del servizio.

IL PRESIDENTE propone di licenziare le proposta di deliberazione in discussione per il Consiglio Comunale, la Commissione approva ed alle ore 11.35 dichiara chiusa la seduta, non senza precisare che prossimamente si cercherà di convocare una successiva riunione di Commissione sui dati emersi dal servizio prestato dalla cooperativa Ancora.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 16-04-2012 ore 12:20
Ultima modifica 16-04-2012 ore 12:20
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