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I Commissione - Verbale

Seduta del 17-01-2012 ore 09:30
congiunta alla II Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Bruno Centanini, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Nicola Funari, Marco Gavagnin, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Marta Locatelli, Michele Mognato, Jacopo Molina, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Christian Sottana, Raffaele Speranzon, Davide Tagliapietra, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Nicola Funari, Marco Gavagnin, Giacomo Guzzo, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello

 

Altri presenti: Direttrice Michela Lazzarini, Funzionaria Natalia Menardi

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione esame della proposta di deliberazione n. PD 93 del 15/02/2011 con oggetto:"modifica della Deliberazione degli indirizzi per la nomina la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune di Venezia presso società, enti, aziende, consorzi e istituzioni."

Verbale

Alle ore 9.50 , la Presidente della I Commissione Consiliare, Marta Locatelli, assunta la presidenza delle Commissioni congiunte e constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta ed illustra le due proposte di emendamento pervenute, n 3 e 4 del Consigliere Funari, la prima e dei Consiglieri Funari e R. Scarpa, la seconda. Alle ore 9.55 sospende per attendere l’arrivo del Direttore della Direzione Società Partecipate, Dott.ssa Lazzarini.

Alle ore 9.55 escono i Consiglieri Baratello, Centenaro, Gavagnin, Vianello e Scaramuzza.

PRES. LOCATELLI alle ore 10.05 riprende i lavori della Commissione, legge la proposta di emendamento n. 3 cerchiato e dà la parola alla Dott.ssa Lazzarini.

LAZZARINI spiega che c’è già una normativa che fissa i tetti massimi per le retribuzioni e non sarebbe opportuno inserire questo riferimento nella proposta di deliberazione. Tuttavia, ci si potrebbe riferire alla norma adeguando i compensi a quelli degli Assessori ma c’è il rischio di sforare rispetto alla legge.

CAPOGROSSO chiede se, rispetto alla legge, sia possibile che il Consiglio comunale diminuisca i compensi.

LAZZARINI risponde di si

Fortuna ricorda che le aziende hanno un bilancio autonomo e chiede come si possa vincolare le retribuzioni dei rappresentanti del Comune, rischiando di dar loro una retribuzione minore di quella degli altri consiglieri. Pensa sia una proposta insostenibile e chiede un approfondimento in merito.

LAZZZARINI effettivamente si tratta di un controsenso, che anche la norma introduce.

Alle ore 10.10 entrano i Consiglieri Funari, Boraso e rientrano i Consiglieri Gavagnine Centenaro.

CONTE ritiene impensabile, in un consiglio d’amministrazione, trattamenti economici diversificati. Lo conforta il fatto che l’abbaglio lo abbia preso anche la norma nazionale. Salverebbe la proposta di emendamento dicendo che il Sindaco, laddove sia chiamato a definire gli emolumenti, è tenuto ad indicarne l’importo facendo salvo il livello indicato dalla norma nazionale.

LAZZARINI spiega che la norma stabilisce le percentuali in società a totale partecipazione di Comuni e/o Province. In questi casi, per esempio, il presidente percepisce il 70% ed i Consiglieri il 60% delle indennità spettanti rispettivamente al Sindaco o al Presidente della Provincia.

CAMPA chiede se come Consiglio comunale si possa dire che per le aziende partecipate al 100% dal Comune gli emolumenti non possano superare l’80% degli emolumenti degli assessori. Chiede se si possa parlare di remunerazione omnicomprensiva .

R. SCARPA ritiene che il Consigliere Funari proponga un parametro diverso declassando i riferimenti. Si tratta di capire se i Consiglieri possano, o meno, intervenire sui compensi.

Alle ore 10.20 entra il Consigliere Guzzo ed escono i Consiglieri Gavagnin e Campa.

FUNARI cita, ad esempio, un’intervista dell’Assessore al bilancio che asseriva che si potevano recuperare risorse abbassando i compensi dei rappresentanti del Comune all’interno delle società partecipate. Aggiunge che ci sono casi in cui un presidente di un’azienda partecipata si è auto assunto anche in qualità di dipendente. Porta, infine, l’esempio del Sindaco di Firenze che ha predisposto una delibera affinché i consiglieri di amministrazione delle società partecipate non superino certi compensi.

R. SCARPA gli pare assurdo che consiglieri ed il presidente dei consigli di amministrazione percepiscano stipendi più alti di quello del Sindaco o dei Consiglieri comunali.

Alle ore 10.30 esce il Consigliere Guzzo.

COSTALONGA non ritiene necessarie remunerazioni elevate per i presidenti di società totalmente partecipate dal Comune di Venezia, in quanto il Comune è già dotato di dirigenti adeguatamente remunerati e potrebbe utilizzare questi. Allargherebbe la norma anche alle altre società non totalmente controllate.

Alle ore 10.35 esce il Consigliere Belcaro.

FORTUNA ritiene che nell’ambito delle società totalmente controllate il Comune possa dire la propria.

Alle ore 10.37 entrano i Consiglieri Bazzaro e Tagliapietra, esce il Consigliere Centenaro e rientra il Consigliere Campa.

CONTE interpreta il pensiero del Consigliere Funari dicendo che non si possono fissare dei limiti per i rappresentanti del Comune all’interno delle società dove il Comune non è l’azionista di controllo. La normativa comunale deve recuperare i livelli massimi indicati dalla norma nazionale. Precisa che i designati dal Comune nei consigli d’amministrazione delle aziende partecipate dovrebbero avere una clausola di restituzione del compenso quando siano già dipendenti comunali. Questo assicurerebbe trasparenza ai reali livelli retributivi globali dei dipendenti comunali.

COSTALONGA chiede al Consigliere Conte di trasformare il proprio intervento in una proposta di emendamento.

R. SCARPA annuncia la presentazione di una proposta di sub emendamento.

LAZZARINI ricorda che andrebbe eliminato il riferimento alle istituzioni.

Alle ore 10.45 escono i Consiglieri Bazzaro e Venturini.

BORGHELLO non condivide lo spirito della proposta di emendamento , anche alla luce delle future liberalizzazioni. Non capisce perché una persona capace debba essere sottopagata. Pensa che così facendo si defocalizzi l’obiettivo. Ritiene che anche la politica sia indirizzata verso il riconoscimento dell’efficienza e dell’efficacia. E’ giusto stabilire i parametri per le remunerazioni di queste figure ma si deve evitare di disperdere queste risorse umane che sono un patrimonio pubblico.

Alle ore 10.50 sono presenti i Consiglieri Locatelli, Campa, Costalonga, Borghello, Funari, Scaramuzza, Trabucco, Rosteghin, Seibezzi, R. Scarpa, Capogrosso, Tagliapietra e Conte.

LAZZARINI dice che, nella proposta di emendamento, dove c’è scritto:” e ai componenti dei C.d.A. delle Società..” bisognerebbe aggiungere “controllate e togliere “istituzioni” ed alla fine aggiungere:” fatti salvi i diritti stabiliti dalla norma, qualora inferiori.

MENARDI spiega che col D.L. 78/2010 è stato previsto che il gettone riconosciuto ai consiglieri di amministrazione non potesse superare i 30 euro per ciascuna seduta. In base a ciò, la Giunta è intervenuta ed ha, per le istituzioni, adeguato l’importo del “gettone”. Anche per questo, ritiene fuorviante inserire le istituzione nella proposta di emendamento.

Alle ore 10.55 esce il Consigliere Tagliapietra.

CONTE ribadisce la necessità di inserire:”facendo salva la norma nazionale, quando questa preveda un compenso minore”.

SEIBEZZI ritiene che per quanto concerne le istituzioni sia già tutto normato.

CAPOGROSSO chiede uno schema in cui compaiano le società totalmente partecipate, quelle parzialmente partecipate e le istituzioni, in modo da avere un quadro completo della situazione in essere e far chiarezza.

PRES. LOCATELLI si augura una condivisione fra le proposte dei Consiglieri Conte e Funari e procede con la lettura della proposta di emendamento n.4 cerchiato, dei Consiglieri Funari e R. Scarpa, che riguarda l’art. 8.

Alle ore 11.00 rientra il Consigliere Tagliapietra.

FUNARI ritiene che per questo tipo di incarichi, si debbano prima presentare le candidature e poi procedere con la scelta. Si deve dare ai cittadini la certezza che la P. A. funzioni bene. Questo è lo spirito della sua proposta di emendamento.

LAZZARINI specifica che gli “Organi competenti” sono quelli previsti dal Regolamento. Se l’intento è quello di dire che nel caso non siano state presentate candidature la decisione viene presa in seno agli Organi competenti, allora può andar bene. La seconda parte della proposta di emendamento, invece, così com’è, giuridicamente non può andar bene. Se si ritiene di dare un principio secco, lo si deve fare sub emendando questa proposta. Ricorda che si possono nominare dei tecnici e per far ciò non è necessario il rispetto delle procedure.

Alle ore 11.05 escono i Consiglieri Rosteghin e Tagliapietra ed entra il Consigliere A. Scarpa.

FORTUNA ritiene che il vecchio comma 3, così com’è concepito, non possa andare avanti. Propone di inserire:” …e nell’assenza di candidature… ecc”

CAMPA ritiene che non si debba essere obbligati a scegliere fra le candidature se nessuna di questa risulti titolata. Si deve poter scegliere al di fuori, magari, motivando la scelta. Infine, ritiene improbabile che non arrivi alcuna candidatura.

Alle ore 11.10 escono i Consiglieri Scaramuzza, Seibezzi, Fortuna e A. Scarpa ed entra il Consigliere Rosteghin.

CONTE va recuperato lo spirito iniziale di questa proposta di emendamento e tener conto che il Sindaco, nelle scelte che fa, è investito dalla facoltà attribuitagli dai cittadini. Il Sindaco deve poter attingere anche al di fuori dell’elenco delle autocandidature, nel caso individui le adeguate professionalità. Se passasse questa modifica il Sindaco non avrebbe più questa facoltà. Concorda con l’intervento del Consigliere Borghello sui compensi adeguati alle capacità. Ritiene che i dirigenti vadano pagati secondo i criteri di mercato ma che questo non valga per gli amministratori. Va, però, recuperata la motivazione morale.

R. SCARPA spiega che intendevano dire che se ci sono delle candidature non si può scegliere al di fuori di queste. Porta l’esempio dei requisiti per la candidatura alla carica di Sindaco e ritiene che se la norma non viene rispettata, l’incarico debba decadere automaticamente e, parimenti al privato, andranno addebitate le conseguenze di responsabilità accertate nel caso gli amministratori non riescano ad adempiere a ciò che si erano prefissati. Per ciò che riguarda le retribuzioni, queste stridono con le retribuzioni, basse, dei Consiglieri comunali. Non si può dire che queste due proposte di emendamento siano avulse da ogni logica di P.A..

Alle ore 11.23 rientra il Consigliere Guzzo.

SCARAMUZZA teme che si ingeneri un pericoloso corto circuito. Afferma che non è vero che chiunque possa presentare la propria candidatura a Sindaco. Non si può tornare alla condizione di quando si poteva candidare alle cariche solo chi aveva un certo “status”. Un conto sono gli incarichi all’interno di certe strutture ed altro conto sono gli incarichi politici. Se fosse come ha affermato il Consigliere R. Scarpa, anche chi passa da un gruppo politico ad un altro dovrebbe decadere.

PRES. LOCATELLI intende raggiungere il risultato, anche se comprende che le proposte di emendamento facciano scaturire una più ampia discussione.

CAMPA presenta una nuova proposta di emendamento, con due modifiche, e procede con l’illustrazione. Aggiunge che si deve dare la possibilità ai Consiglieri comunali di interloquire su argomenti di estrema importanza.

CAPOGROSSO ritiene che la seconda parte delle proposta di emendamento del Consigliere Campa, di fatto, rappresenti una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco.

PRES. LOCATELLI ricorda di aver presentato, nella precedente Commissione, una proposta di emendamento che era stata accolta con modifiche resesi opportune dopo la discussione in Commissione.

CAPOGROSSO chiede nuovamente un quadro sinottico delle società, aziende ed istituzioni.

PRES. LOCATELLI ricorda che la questione era stata sollevata dal Consigliere Baratello e si dispiace che non sia presente, visto che la Commissione odierna era stata spostata dal lunedì al martedì proprio per consentirgli di essere presente. Ricorda che si era partiti dalla deliberazione n.5 del 2005 ma ritiene che sia una cosa completamente diversa rispetto alla proposta di deliberazione all’esame dell’odierna Commissione. Ritiene, altresì, opportuno fare un riferimento alla succitata deliberazione nelle premesse della proposta di deliberazione. Non vede perché la proposta di deliberazione di sua iniziativa non possa avere un percorso a sé stante, considerato anche che le considerazioni in essa contenute sono state vagliate dagli Uffici e dalla Segreteria Generale. Farà avere ai Commissari la deliberazione del Consigliere Baratello.

Alle ore 11.45 escono i Consiglieri Conte e Capogrosso.

TRABUCCO ricorda che nella scorsa Commissione era stata presentata, da parte del Direttore Generale, una bozza di proposta di modifica. Nota che la formulazione del Consigliere Campa è molto simile e chiede di poter acquisire la precedente bozza del Dott. Agostini.

CHIARA MARRI (Rappres. Consulta Cittadine) ritiene che l’equilibrio dei generi maschile/femminile non sia garantito. Cita l’esempio di Actv dove i rappresentanti sono 3 maschi e nessuna femmina, del Casinò dove ci sono 3 maschi e nessuna femmina. Ci sono alcune eccezioni per le fondazioni, come quella del “Merletto di Burano” o la “Casa Madre” che ha solo femmine come rappresentanti. Prega i componenti della Commissione di vigilare per ciò che concerne le nomine in modo che, in futuro, non ci sia una differenza così marcata.

Alle ore 11.50 rientra il Consigliere Centenaro.

TRABUCCO rileva che nel “considerato”, della proposta di deliberazione, se non ha letto male, viene citata la Legge 120 e chiede l’opportunità o meno di citarla.

PRES. LOCATELLI spiega che la parte finale della Legge 120 riguarda le società partecipate e per questo riferimento è stata inserita. Propone alla Commissione di licenziare la proposta di deliberazione per la discussione in Consiglio comunale. La Commissione acconsente a alle ore 11.55, esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 01-02-2012 ore 09:18
Ultima modifica 01-02-2012 ore 09:18
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