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V Commissione - Verbale

Seduta del 03-09-2013 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gian Luigi Placella, Gabriele Scaramuzza, Camilla Seibezzi, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Marco Zuanich

 

Consiglieri presenti: Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gabriele Scaramuzza, Camilla Seibezzi, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Marco Zuanich, Gabriele Bazzaro (sostituisce Giovanni Giusto), Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte (assiste), Ennio Fortuna (assiste), Luca Rizzi (sostituisce Cesare Campa), Emanuele Rosteghin (sostituisce Michele Mognato), Alessandro Scarpa (sostituisce Stefano Zecchi), Renzo Scarpa (convocato), Michele Zuin (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Andrea Ferrazzi, Direttore Oscar Girotto, Consigliere Renzo Scarpa

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione di iniziativa del consigliere Giampietro Capogrosso PD 354 del 07-06-2013: MODIFICA art. 25 - “ATTRIBUZIONE DELLE UNITA’ DI SPAZIO AD ALTRA CATEGORIA” delle N.T.A. della Variante al P.R.G. per la Città Antica approvata con D.G.R.V. n. 3987 del 9.11.1999; art. 28 - “ATTRIBUZIONE DELLE UNITA’ DI SPAZIO AD ALTRA CATEGORIA” delle N.T.A. della Variante al .P.R.G. per l’Isola del Lido approvata con D.G.R.V. n. 1848 del 23.06.2000; art. 20 - “ATTRIBUZIONE DELLE UNITA’ DI SPAZIO AD ALTRA CATEGORIA” delle N.T.A. della Variante al P.R.G. per l’Isola di Murano approvata con D.G.R.V. n. 4037 del 15.12.2000; art. 33 - “ATTRIBUZIONE DELLE UNITA’ EDILIZIE E DI SPAZIO SCOPERTO AD ALTRA CATEGORIA” delle N.T.A. della Variante al P.R.G. per l’Isola di Pellestrina approvata con D.G.R.V. n. 3886 del 15.12.2009; art. 10 - “ATTRIBUZIONE DELLE UNITA’ DI SPAZIO AD ALTRA CATEGORIA” delle N.T.A. della Variante al P.R.G. per le Isole di Burano, Mazzorbo e Torcello, approvata con D.G.R.V. n. 834 del 15.03.2010; art. 8 – “ATTRIBUZIONE DELLE UNITA’ DI SPAZIO AD ALTRA CATEGORIA” delle N.T.A. della Variante al P.R.G. per le Isole di Sant’Erasmo e Vignole, approvata con D.G.R.V. n. 143 del 25.01.2000; VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 4,LETTERA L, DELLA L.R. 61/1985 – ADOZIONE.
  2. Trattazione dell'interrogazione nr. d'ordine 1789 (nr. prot. 72) con oggetto "Valutazione Ambientale Strategica", inviata da Nicola Funari
  3. Trattazione dell'interrogazione nr. d'ordine 1896 (nr. prot. 111) con oggetto "Silenzio assenso per il certificato di agibilità.", inviata da Marta Locatelli
  4. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1919 (nr. prot. 96) con oggetto "costruzione sede Remiera Casteo distrutta dalla tromba d’aria del 12 giugno 2012", inviata da Renzo Scarpa

Verbale

Alle ore 14.30, il Presidente della V Commissione Consiliare, Giampietro Capogrosso, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta.

CAPOGROSSO argomenta in merito alle riflessioni effettuate in seno alla V Commissione Consiliare quando si esaminavano le proposte di deliberazione relative all’operato della Commissione Scientifica Comunale che proponeva al Consiglio Comunale determinate classificazioni e/o riclassificazioni delle unità immobiliari. Illustra la proposta di deliberazione relativa all’adozione della variante al PRG con la “rinuncia” da parte del Consiglio Comunale a favore della Giunta Comunale per le varianti di piano relative alla classificazioni e riclassificazioni immobiliari, escludendo la terraferma. Spiega l’operato della Commissioni Scientifica Comunale e le proposte di modifica che sottoponeva all’esame del Consiglio Comunale, quale organo preposto alle modifiche che sostanzialmente ne prendeva atto senza possibilità di modificazione.

Alle ore 14.35 entrano i consiglieri Nicola Funari, Davide Tagliapietra, Bruno Lazzaro, Franco Conte, Luigi Giordani, Lorenza Lavini, Jacopo Molina e Luca Rizzi.

CENTENARO ritiene che la proposta di deliberazione sia condivisibile visto lo specifico iter che segue la deliberazione. Ricorda che, di fatto, il Consiglio Comunale faceva solo una “ratifica” dell’atto sulla base dell’istruttoria predisposta dai tecnici e dalla Commissione Scientifica Comunale. Afferma che la proposta di deliberazione può essere inviata in Consiglio Comunale.

BONZIO ritiene che le proposte di deliberazione sottoposta all’attenzione del Consiglio Comunale rappresentavano delle precisazioni di stati di fatto pregressi e dal suo punto di vista ritiene che l’esame in Commissione e successivamente in Consiglio Comunale rappresentava un’ulteriore contributo di trasparenza alla procedura.

Alle ore 14.40 entrano i consiglieri Alessandro Vianello, Marta Locatelli e Emanuele Rosteghin.

CAPOGROSSO precisa che l’iter di approvazione dell’operato della Commissione Scientifica Comunale cambia nel senso che invece di essere approvata dal Consiglio Comunale, la deliberazione è approvata dalla Giunta; aggiunge che le Municipalità sono lo stesso coinvolte nell’iter di approvazione tramite l’espressione del parere di competenza.

BONZIO ritiene che la formulazione precedente con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale aveva il senso di un “maggior controllo”, ritenendo invece auspicabile l’eliminazione della Commissione Scientifica Comunale. Ricorda che il passaggio in Consiglio Comunale ha prodotto discussione e dibattiti in città per la particolarità di alcuni casi di trasformazione di unità edilizie.

FUNARI ritiene che la delibera sia importante ma che rappresenterà la “morte” del ruolo del Consiglio Comunale e dei cittadini Veneziani. Non condivide la scelta di demandare alla Giunta Comunale l’approvazione dell’operato della Commissione Scientifica Comunale perché non sono eletti dai cittadini ma nominati dal Sindaco. Ricorda alcuni casi passati di approvazione da parte della Giunta di strumenti urbanistici per i quali i cittadini erano contrari e ritiene che aumenterà il problema dello spopolamento a Venezia riducendo le possibilità di case per i residenti. Dichiara il suo voto contrario alla proposta di deliberazione e chiede che sia ritirata perché contraria al tema della vitalità a Venezia.

Alle ore 14.45 entrano i consiglieri Renato Boraso, Giuseppe Toso e Alessandro Scarpa.

CAPOGROSSO risponde che, come proponente dell’atto, non ritirerà la proposta di deliberazione e che sarà portata alla discussione del Consiglio Comunale. Ricorda che tale proposta è frutto delle diverse richieste pervenute durante le discussioni di V Commissione e che con la deliberazione non si autorizza nessun trasformazione delle unità, invitando il consigliere Funari a formulare altre e diverse proposte di deliberazione di iniziativa consiliare al fine di modificare il regolamento edilizio e/o le norme tecniche che regolano la città antica e le Isole.

CONTE dichiara il suo voto favorevole alla proposta di deliberazione, ricordando le esigenze legate al ruolo dei consiglieri comunali nella vita politica che non deve essere sminuito e alla necessità di snellimento e di efficacia dell’azione amministrativa della macchina comunale.

CAPOGROSSO in considerazione della discussione avuta in Commissione, licenzia la proposta di deliberazione in discussione per il Consiglio Comunale. La commissione concorda.

Ore 14.55 - Punto 2 dell’O.d.G.

FERRAZZI risponde all’interrogazione nr. 1789 del consigliere Funari precisando che a seguito della sentenza della Corte Costituzionale nr. 58/2013 si applicano esclusivamente le disposizioni del D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale) e pertanto gli uffici hanno interrotto i termini di adozione/approvazione di tutti i P.U.A. sia di iniziativa privata sia pubblica al fine di redigere ed acquisire la “verifica di assoggettabilità a VAS”. Solo successivamente all’espressione della Commissione Scientifica VAS si può procedere all’iter approvativo dei piani stessi ricordando che le sentenze della Corte Costituzionale producono effetti dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e non hanno valore retroattivo.

FUNARI ritiene che le sentenze della Corte Costituzionale abbiano valore retroattivo anche per i piani già approvati in precedenza dall’Amministrazione Comunale. Chiede di avere l’elenco dei procedimenti bloccati per cui si aspetta l’espressione della Commissione Regionale VAS dal 3 Aprile 2013, ovvero giorno di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della citata sentenza.

CAPOGROSSO ricorda al consigliere Funari che l’ulteriore richiesta formulata in Commissione non era precisata nell’interrogazione nr. 1789, e pertanto sarebbe opportuna una nuova richiesta.

FUNARI ritiene che lo svolgimento delle riunioni dovrebbe essere in maniera più elastica altrimenti diventa solo burocrazia, e pertanto ribadisce la richiesta di documentazione. Si dichiara soddisfatto della risposta ricevuta.

Ore 15.00 – Punto nr. 3 dell’O.d.G.

Esce il consigliere Sebastiano Costalonga.

FERRAZZI risponde all’interrogazione nr. 1896 della consigliera Locatelli ricordando che l’istituto del silenzio assenso trova applicazione, decorsi i 60 giorni dalla presentazione dell’istanza, solo a condizione che siano presenti requisiti di conformità alla norme igieniche edilizie e di sicurezza. Nel caso di Venezia non è applicabile l’istituto in assenza di scarichi autorizzati, visto che costituiscono in requisito igienico del bene e per l’utilizzo dello stesso e l’iter prevede il collaudo da parte del Magistrato alla Acque. Una possibile soluzione è rappresentata dal recente “Decreto del Fare” che ha modificato parte delle norme del Testo Unico dell’Edilizia sull’istituto dell’agibilità prevedendo l’istituto dell’asseverazione da parte di un professionista abilitato o del direttore lavori.

LOCATELLI chiede chiarimenti in merito alla possibilità di modificare l’attuale Regolamento Edilizio e sull’istituto dell’agibilità riferito al Permesso di Costruire.

FERRAZZI risponde che la norma del Decreto Fare concede la possibilità di accelerare l’iter indipendentemente dai tempi tecnici di predisposizione e modificazione del Regolamento Edilizio Comunale.

GIROTTO risponde che l’istituto del silenzio assenso è previsto dalla Legge 241/90, e risulterebbe pleonastico inserirlo a livello regolamentare quando è la stessa legge che ammette tale possibilità. Ricorda che e’ un istituto che non si applica automaticamente ma su istanza dell’interessato ma nel caso di Venezia, vista la carenza di scarichi fognari, risulterebbe difficilmente applicabile. Ricorda inoltre che per quanto concerne l’agibilità è possibile procedere con “agibilità parziali” per singole parti dell’edificio in attesa del completamento dell’intera struttura.

LOCATELLI si dichiara soddisfatta della risposta ricevuta.

Ore 15.10 – Punto nr. 4 dell’O.d.G.

Escono i consiglieri Lorenza Lavini, Giacomo Guzzo e Alessandro Scarpa, mentre entra il consigliere Renzo Scarpa.

FERRAZZI ricorda che l’Assessore Maggioni ha già formulato una risposta scritta ad un’analoga interpellanza.

SCARPA R. dichiara che l’interpellanza nr. 1919 si può considerare letta dall’assessore e precisa che la sua interpellanza, inizialmente era stata inviata all’Assessore alle Tradizioni, Roberto Pancera, che a sua volta aveva delegato l’Assessore Maggioni a rispondere in quanto non di sua competenza. Argomenta in merito al testo dell’interpellanza che a seguito dell’evento atmosferico del 12 Giugno 2012 ha completamente distrutto la sede della Remiera Casteo. Argomenta in merito alle previsioni di piano urbanistico con la realizzazione in capo ai soggetti privati ma ritiene che, vista la particolare funzione svolta dalla remiera e i tempi tecnico/burocratici necessari per le autorizzazioni, sarebbe auspicabile che la “politica” intervenisse per accelerare il relativo iter. A titolo di esempio ricorda che per un’altra società Mestrina di Tennis è stato concessa la possibilità di sistemare le proprie strutture in meno di 2 mesi.

CONTE condivide l’intervento del consigliere Scarpa affinché i “tempi veloci” di alcuni interventi diventino la regola generale che vale per tutti i cittadini del Comune di Venezia.

FERRAZZI premette che in considerazione della precedente delega come Assessore allo Sport aveva seguito la situazione della Remiera Casteo, che oltre alla tromba d’aria del Maggio scorso era già in una situazione di precarietà. In base agli strumenti urbanistici approvati, il privato doveva farsi carico dell’intervento economico in base alle specifiche convenzioni stipulate. Ritiene che i problemi che sono ancora presenti riguardano:
• la natura dell’intervento, dato che il Piano Particolareggiato suddivide le operazioni edilizie in tre unità minime d’intervento da coordinarsi tra di loro;
• la zona d’intervento è all’interno della Zona di Protezione Speciale di interesse comunitario che impone l’acquisizione di diversi pareri propedeutici alla successiva deliberazione di Consiglio Comunale per il permesso di costruire in deroga;
• la società ha presentato domanda di P.d.C. ad Aprile 2013, e a seguito delle verifiche tecniche degli uffici è stata richiesta un’integrazione della documentazione che ad oggi deve ancora essere prodotta dai proponenti.

GIROTTO specifica che le tempistiche per il rilascio del P.d.C. in deroga sono uguali a quelle per un normale P.d.C., solo che l’approvazione del permesso è di competenza del Consiglio Comunale una volta che sono stati acquisiti tutti i parere necessari alla deliberazione. Ricorda che le tempistiche dell’Amministrazione Comunale sono “condizionate” anche da quelle di altri enti, argomentando in merito ai pareri per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica dove trascorsi i 45 giorni di tempo viene successivamente convocata una Conferenza di Servizi per il “via libera”.

SCARPA R. ringrazia per le risposte ricevute ma ritiene che, attualmente, non si possano prevedere dei tempi effettivi per il rilascio del P.d.C. per far iniziare i lavori alla Remiera Casteo.

Alle ore 15.25 escono i consiglieri Antonio Cavaliere, Marco Zuanich e Renato Boraso.

GIROTTO specifica che i proponenti non hanno ancora consegnato agli uffici la documentazione integrativa che gli è stata richiesta per completare l’esame istruttorio di tutta la pratica. Aggiunge che nel caso del Tennis Club di Mestre, citato nell’interpellanza, si è concesso esclusivamente un “permesso temporaneo” di un anno, previo parere dell’ULSS, in attesa di completare la procedura per il vincolo cimiteriale presente e che pertanto è una fattispecie completamente diversa da quella della Remiera. Afferma che gli uffici sono impegnati a monitorare costantemente il procedimento al fine di effettuare le verifiche necessarie nel minor tempo possibile.

Alle ore 15.30 entra il consigliere Alessandro Scarpa.

FERRAZZI interviene per ringraziare i componenti della V Commissione Consiliare che, durante la discussione del bilancio di previsione 2013, sono riusciti a trovare i finanziamento necessari per iniziare il processo di digitalizzazione degli uffici dell’Edilizia Privata.

TOSO auspica che il finanziamento concesso possa contribuire a snellire i tempi amministrativi per il rilascio delle pratiche.

Alle ore 15.35, il Presidente della V Commissione Consiliare, Giampietro Capogrosso, esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 18-09-2013 ore 11:30
Ultima modifica 18-09-2013 ore 11:30
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