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IV Commissione - Verbale

Seduta del 14-10-2010 ore 10:00

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maurizio Baratello, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Alberto Mazzonetto, Carlo Pagan, Giorgio Reato, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello

 

Consiglieri presenti: Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Sebastiano Costalonga, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Bruno Lazzaro, Alberto Mazzonetto, Giorgio Reato, Luca Rizzi, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Gabriele Bazzaro (sostituisce Giovanni Giusto), Renato Boraso (convocato)

 

Altri presenti: Assessore Alessandro Maggioni, Consigliere comunale Renato Boraso, Consigliere comunale Alessandro Scarpa, Direttore Manuel Cattani

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Discussione della mozione nr. d'ordine 212 (nr. prot. 212) con oggetto "Viale Garibaldi ľ rivedere il progetto esecutivo dal lato pista ciclabile.", inviata da Renato Boraso
  2. Trattazione dell'interrogazione nr. d'ordine 177 (nr. prot. 80) con oggetto "Tetto scoperchiato al Palazzetto dello Sport di Portosecco a Pellestrina", inviata da Alessandro Scarpa

Verbale

Alle ore 10.10, il Presidente della IV^ Commissione Consiliare, Luigi Giordani, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Introduce l’O.d.G. e, su richiesta del Consigliere Alessandro Scarpa, inverte i punti all’O.d.G. e dà la parola al Consigliere medesimo per l’illustrazione della propria interrogazione.

A.SCARPA illustra la propria interrogazione con oggetto: “Tetto scoperchiato al Palazzetto dello Sport di Portosecco a Pellestrina". Premette che è già la terza volta che si ripete questo episodio e, di queste, le prime due con un semplice vento. Aggiunge che andrà fino in fondo per appurare di chi siano le responsabilità. Ritiene che le cause siano da imputare al tipo di copertura (tetto ventilato).

CAMPA chiede di intervenire sull’ordine dei lavori e fa notare la mancanza di molti Consiglieri della maggioranza e, quando l’Assessore Maggioni ricorda che durante il sopralluogo a Pellestrina del 24 luglio 2010, era presente solo il Consigliere Alessandro Scarpa, abbandona la Commissione seguito da altri Consiglieri.

Alle ore 10.18 lasciano la saletta consigliare i Consiglieri Campa, Mazzonetto, Bazzaro, Costalonga e Cavaliere.

PRESIDENTE ricontrollata e constatata la presenza del numero legale, prosegue con i lavori della Commissione.

Alle ore 10.19 rientra il Consigliere Costalonga ed entrano i Consiglieri Reato, Tagliapietra, Rizzi e Gavagnin.

ASS. MAGGIONI risponde al Consigliere Alessandro Scarpa ribadendo che questa Amministrazione non ha nulla da nascondere, tant’è che il giorno dopo la tromba d’aria è stato fatto un sopralluogo anche con l’ingegner Cattani. Precisa che non è stata scoperchiata la porzione di copertura ristrutturata nel 2008. Casomai sarà oggetto di verifica il primo intervento per capire se è stato fatto in maniera non consona.

Alle ore 10.22 entra il Consigliere Toso


DIR. CATTANI spiega che il progetto originario, redatto dall’Arch. Vianello ed approvato dai vari Enti preposti, prevedeva un tetto “ventilato” per motivi di sicurezza legati anche alla prevenzione incendi. Erano compresi i lucernai che, alzandosi, hanno strappato la guaina in rame (voluta dalla Soprintendenza). In tutti e tre gli eventi, i tecnici delle assicurazioni (ogni volta tecnici diversi) hanno riscontrato la velocità dei venti col metodo delle triangolazioni e sono risultate velocità maggiori di quelle di progetto (90km./h) ed hanno quindi pagato i danni. Aggiunge che il primo intervento fu di tamponamento del danno. Dopo il secondo evento atmosferico è stato investito il collaudatore tecnico amministrativo affinché suggerisse delle forme alternative che potessero ovviare ai problemi atmosferici che stanno, tra l’altro, diventando una costante. Il secondo intervento è stato fatto non più con “tetto ventilato” ma con tavole inchiodate, realizzato da una ditta di Pellestrina. Ricorda che l’ultimo evento atmosferico ha danneggiato 300 case ed anche una volta arrivata in mare, dove notoriamente la velocità dei venti trova sfogo e diminuisce, la velocità, appunto, era di 120 km./h. Anche in questo episodio la compagnia di assicurazioni ha riconosciuto il danno. Tra l’altro, fa presente che sono già arrivati i soldi relativi al primo danno. Per il nuovo intervento verrà fatta una gara con 5 ditte, cercando di privilegiare le maestranze locali.

PRESIDENTE chiede al Consigliere A. Scarpa se si ritiene soddisfatto della risposta.

A.SCARPA si ritiene soddisfatto della disponibilità dell’Assessore e dei Tecnici ma afferma che la prossima volta i tecnici pagheranno per le loro responsabilità. Chiede poi una verifica più approfondita sui lavori.


Alle ore 10.33 entra il Consigliere Caccia.

PRESIDENTE introduce il II° punto iscritto all’O.d.G. e, non essendo ancora presente il Consigliere Boraso, primo firmatario della mozione, dà la parola al cofirmatario Consigliere Ticozzi.

Alle ore 10.35 entra il Consigliere Lastrucci.

TICOZZI illustra la mozione con oggetto: "Viale Garibaldi – rivedere il progetto esecutivo dal lato pista ciclabile." e afferma che tale mozione non vuole essere pregiudizievole per i lavori del Tram ma è un segnale importante per dimostrare ai cittadini che le loro rimostranze vengono ascoltate. Ritiene encomiabile lo stile intrapreso dall’Assessore Maggioni (di recarsi sul territorio per rendersi conto, di persona, delle problematiche).

LAZZARO afferma che gli “uffici” si sono accorti dei problemi ed in corsa hanno provveduto alle necessarie modifiche.

Alle ore 10.41 entra il ConsigliereBonzio

ASS. MAGGIONI Ritiene prioritaria la qualità della vita urbana. Non è possibile fare altrove una pista ciclabile perché non ci sono le misure necessarie. Perciò si è deciso di farla dove previsto dal progetto. E’ assurdo bloccare i lavori ed allungare “sine die” la fine lavori, anche a discapito dei cittadini. Piuttosto di rimettere mano all’arredo urbano, è necessario capire che non ci si deve fermare in doppia fila con le auto. Ribadisce che l’obiettivo primario di questa Giunta è spendersi per una miglior qualità della vita.


Alle ore 10.45 entra il Consigliere Boraso

LASTRUCCI ritiene che l’apertura di Via Cà Rossa in doppio senso di marcia non comporti alcuna modifica delle abitudini degli automobilisti perché quando entrerà in funzione il tram, le macchine, comunque non passeranno. Chiede invece che senso abbia fare una pista ciclabile in Viale Garibaldi parallela a quella di Via Cà Rossa, non serve portare la pista ciclabile in “Quartier San Paolo”.

Alle ore 10.50 esce il Consigliere Lastrucci

RIZZI riguardo il doppio senso di marcia in via Cà Rossa, ritiene che dove la rete viaria di Mestre è sotto dotata influirà negativamente sul Tram e sui suoi tempi di percorrenza che non verranno rispettati soprattutto se poi vengono inserite piste ciclabili con misure che vanno a discapito dei pedoni, come per esempio in Via Cà Rossa dove ci sono marciapiedi larghi 80 cm. Bisogna tener presente la gerarchia pedone - pista ciclabile - automobili.

TICOZZI secondo la sua opinione vanno divisi i livelli. Per esempio, Viale Garibaldi è l’unico “boulevard” di Mestre al quale i cittadini sono affezionati. L’annunciato doppio senso di marcia in Via Cà Rossa, oltre ad essere annunciato, deve essere realizzato. Sono già passati 10 giorni da quando è stato annunciato e non è ancora successo nulla.

Alle ore 10.53 rientra il Consigliere Lastrucci

CACCIA ricorda che le piste ciclabili vengono realizzate in virtù del “Biciplan” votato dal Consiglio comunale. Il “Biciplan” tiene conto dei flussi di traffico e bisogna plaudire allo sforzo fatto da questa Amministrazione per dotarsi di una rete di piste ciclabili. E’ d’accordo col Consigliere Rizzi sul fatto che dove passerà il tram non è opportuno mantenere il traffico promiscuo con le auto.

Alle ore 10.56 entra il Consigliere Guzzo

BORASO spiega che lo spirito della propria mozione è capire che la situazione sta cambiando. La gente utilizzerà altre strade e lo sta già facendo. Togliendo 2.50 metri da questa strada (Viale Garibaldi) andrà a finire che i tram si toccheranno. Fa presente che, tra l’altro, i ciclisti continuano ad utilizzare la sede stradale. Il lato che và da Piazza Carpenedo a Mestre è una zona critica. Si associa a quanto detto dal Consigliere Ticozzi riguardo al fatto che giorni fa l’Assessore Bergamo, a mezzo stampa, aveva annunciato il doppio senso di marcia su via Cà Rossa senza dar seguito a questa comunicazione.

ASS. MAGGIONI Afferma di sapere che l’Assessore Bergamo ha fatto le sopraccitate affermazioni a mezzo stampa ma sa anche che si sta adoperando per questo. Dice che verificherà con gli uffici competenti per capire quale possa essere il problema. Per ciò che concerne la pista ciclabile non è possibile fare una pista promiscua perché mancano le misure necessarie (2,5 metri). C’è soltanto 1.80 m. Inoltre, oltreché inopportuno mettere mano al progetto, non si può togliere da lì perché non si sa dove metterla. Precisa che togliendo i 2,5 metri della pista ciclabile, rimangono comunque 7 metri di carreggiata e si deve considerare che le strade più strette sono quelle più sicure perché disincentivano la velocità delle auto.





Alle ore 11.10, il Presidente, Luigi Giordani, esaurito l’ordine del giorno dichiara chiusa la seduta della Commissione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 26-10-2010 ore 15:58
Ultima modifica 26-10-2010 ore 15:58
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