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Ordine del giorno nr. d'ordine odg_216

Seduta del 19-11-2012

nr. d'ordine seduta del espressione di voto mozione/i di riferimento
odg_216 19-11-2012 approvato all'unanimità
tabella votazione
1546

 

 

Oggetto: Sostegno e rilancio dei servizi di ostetricia e ginecologia presso l'ospedale di Villa Salus di Mestre

 

Il Consiglio Comunale
 

Premesso

che l’Asl 12, in base alle notizie della stampa locale, ha deciso di procedere al taglio di fatto delle strutture ospedaliere private del Policlinico San Marco e di Villa Salus, prevedendo una revoca delle convenzioni stipulate con le medesime e l’accorpamento dei servizi erogati in capo all’ospedale all’Angelo;
che la legge sulla “Spending Rewiew” stabilisce, per quanto attiene specificatamente il caso di Villa Salus, che siano da “tagliare” le strutture che non raggiungono i 500 parti l’anno;

Considerato

che Villa Salus, ospedale privato ma titolare di convenzione col S.S.N., è diventato negli ultimi anni un centro di eccellenza per quanto riguarda la nascita, con un gruppo di operatori coesi che, formatisi negli anni, hanno offerto e offrono tutt’ora un parto non violento nel rispetto delle richieste delle donne e del benessere dei neonati. Basti ricordare:
- la prima vasca per parto in acqua del territorio, la sola ad oggi dove si fanno travagli e parti in acqua;
- la pratica del rooming-in ovvero la possibilità di tenere nella propria stanza di ospedale i bambini appena nati, nel corso della degenza dopo il parto, giorno e notte, senza limiti di orario, in un lettino posizionato accanto a quello della mamma (numerosi studi hanno dimostrato che l’instaurarsi del legame profondo tra la mamma e il suo bambino, il cosiddetto bonding, è favorito dal contatto prolungato nel periodo che segue immediatamente la nascita);
- la disponibilità di una stanza matrimoniale per permettere un ottimo imprinting alla nuova famiglia nella prima notte dopo il parto;
- la possibilità per le donne di partorire con le persone che desiderano avere vicino;
- la possibilità di scegliere la posizione che si ritiene più idonea per il travaglio (ancor oggi in certi ospedali v’è l’abitudine di far sdraiare la partoriente per rendere più agevole il lavoro al ginecologo ma non di certo quello del neonato che deve uscire);
- il legame e l’ascolto reciproco tra operatori del nido e genitori in merito alla prima cura dei neonati (accudimento delle neo mamme durante i primi allattamenti, contatto pelle a pelle);

che, attualmente, i parti seguiti da questa struttura superano le 800 unità l’anno e circa il 40% delle partorienti proviene dal resto della provincia di Venezia o, addirittura, da fuori provincia;
che una possibile alternativa alla prospettiva delineata dall’Asl potrebbe essere quella della nascita di una “Casa del parto” di cui esistono in Italia già alcune esperienze, anche consolidate, a cui guardare (Firenze, Genova, Milano, Roma) e che potrebbe diventare, sotto il profilo economico e sotto quello di qualità della vita, una grande opportunità per la nostra città;

Tutto ciò premesso e considerato, si impegna il SINDACO e la GIUNTA


- ad adottare tutte le misure politiche e gestionali per salvaguardare e sostenere i servizi di “punto nascita” resi dall’ospedale Villa Salus, in considerazione soprattutto delle loro specificità qualitative sopra illustrate;
- di verificare, collaborando appieno con l’Asl 12, la proprietà, gli operatori e tutte le associazioni del settore, la possibilità di convertire la struttura di Villa Salus in una moderna casa del parto, convenzionata col S.S.N., sulla scorta degli esempi già attuati in Italia e, vista la vicinanza, di tipo compensativo con l’ospedale dell’Angelo.

 

 
 
A cura della Segreteria della Presidenza del Consiglio comunale
Pubblicato il 20-11-2012 ore 13:55
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