da Assessore Ezio Micelli
Venezia, 15 marzo 2011
n p.g. PG/2011/111126
Al Consigliere comunale Marco Gavagnin
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Presidente della V Commissione
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Ai Presidenti delle Municipalità
Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 448 (Nr. di protocollo 27) inviata il 04-02-2011 con oggetto: legittimità ed opportunità dell’affidamento reiterato di consulenze per la progettazione allo stesso studio tecnico, in relazione al contratto di Quartiere di Altobello ed al programma di riqualificazione della zona Vaschette di Marghera
Così come è possibile accertare da parte del Consigliere o di qualsiasi professionista o cittadino, attraverso informale richiesta di informazioni agli uffici ovvero procedura di accesso agli atti, gli uffici hanno attuato tutte le regolari procedure di legge per rendere l’affidamento degli incarichi in questione trasparente e conforme al principio di libertà di concorrenza.
In particolare:
- l’oggetto delle consulenze, di cui ai tre avvisi citati dall’interrogante, è riferito a consulenza specialistica relativamente al coordinamento e alla verifica dei programmi di riqualificazione del Contratto di Quartiere di Altobello e del programma cosiddetto “Vaschette” e rientra pertanto nei termini previsti dal “Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione, di consulenza, di studio e di ricerca ad esperti esterni”, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 171 del 14 marzo 2008, successivamente modificata con deliberazioni di Giunta Comunale n. 277 del 24 aprile 2008 e n. 686 del 20 novembre 2008;
- tale oggetto non è riconducibile alla categoria dei servizi elencati nell’Allegato II A del D.Lgs. n. 163/2006 “Codice dei Contratti Pubblici relativi a Lavori, Servizi e Forniture” in quanto non attiene a “servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all’urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica e analisi”. In definitiva, l’oggetto non riguarda “ incarichi di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, di direzione dei lavori, di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo” e pertanto non rientra nelle specifiche procedure inerenti all’affidamento di lavori pubblici.
Con riferimento ai bandi 2008 e 2009 (e, per quanto a conoscenza, anche al bando 2010 gestito dalla Direzione Patrimonio-Casa), è stata applicata la procedura di cui alla lett. A), comma 2° dell’art. 4 del citato Regolamento Comunale. E’ stata così espletata la verifica di disponibilità risorse umane all’interno dell’Ente, attraverso specifica richiesta inviata a tutte le Direzioni Comunali. Successivamente sono stati individuati i criteri di selezione riportati nel bando pubblicato sulla stampa locale e sul portale del Comune. Tali criteri sono i seguenti:
a) conoscenza specifica della normativa e delle procedure stabilite per i programmi innovativi in ambito urbano denominati “contratti di quartiere”;
b) conoscenza specifica delle direttive ministeriali per le lavorazioni ed attività sperimentali previste dai “contratti di quartiere”;
c) esperienze nella gestione complessiva dei “contratti di quartiere”, e nelle connesse attività di sviluppo partecipativo, di comunicazione e di monitoraggio, con riferimento a tali tipi di programma;
d) esperienze specifiche di progettazione e gestione procedurale di lavori pubblici all’interno dei “contratti di quartiere”;
e) esperienze di redazione di proposte e studi di fattibilità che abbiano concorso con esito positivo a finanziamenti pubblici.
I criteri di selezione sopra riportati evidenziano come la specificità di progetti come il “contratto di quartiere di Altobello” e, successivamente, “vaschette”, hanno posto necessariamente l’esigenza che le specialità richieste dall’amministrazione mirassero principalmente alla capacità di gestione di complessi progetti di riqualificazione urbanistica e sociale basati sulla partecipazione, in ogni fase progettuale e realizzativa, della Municipalità e della popolazione direttamente interessate da tali interventi, in quanto fattori determinanti per consentire all’Amministrazione di ottenere, per tali progetti, consistenti risorse economiche statali e regionali. Esigenze e finalità che pertanto erano riconducibili a criteri di selezione in cui il parametro “dell’offerta economicamente più vantaggiosa” era necessariamente connessa alla capacità e all’esperienza maturate nell’ottenimento di tali risorse.
Da tale punto di vista risulta evidente l’efficacia delle scelte effettuate, considerato che:
- Nel caso di Altobello l'elemento di attivazione è stato costituito dall'acquisizione dei 10.000.000€, a finanziamento di 4 interventi di ERS, del Nido/Ludoteca/giardino, della riqualificazione e pedonalizzazione di via Costa e di via Fornace e del Centro Civico e delle valorizzazione dei terreni dell'ex via Turati, i quali hanno permesso di introitare altri circa 5.000.000€ a completo finanziamento del Programma, il cui valore complessivo, considerati gli interventi privati e ATER a contorno di quelli eseguiti dal Comune, si attesta sui 40.000.000€ circa. Tutto questo è stato possibile in virtù della qualità del programma proposto al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed alla Regione Veneto, redatto dal soggetto consulente, classificatosi al secondo posto nel Veneto su 20 presentati, dopo il Programma di Vigonza (PD) (per altro anch'esso redatto dallo studio Archpiùdue).
- Analogamente per la riqualificazione di una parte del quartiere urbano di Marghera prima individuata come “Progetto Vaschette” ma ora definita “Progetto Porta Sud di Marghera”, la consulenza ha iniziato a dare i primi frutti, giusta l'approvazione da parte della Regione dell'istanza prodotta dal Comune di Venezia con il fattivo contributo dello stesso soggetto consulente, la quale ha permesso l'ottenimento di un contributo nel Programma Operativo Regionale di utilizzo dei finanziamento comunitari (POR 2007/2013), pari a circa 2.870.000€ a finanziamento del 70% delle bonifiche che interessano la parte dell'intervento entro l'area del Sito di Interesse Nazionale. La lista dei campi in cui opera la consulenza, riguarda infine la gestione della partecipazione, la definizione e svolgimento delle procedure per il trasferimento dei proprietari Giuliano Dalmati (stanno iniziando i lavori sui primi 15 alloggi che verranno dati in permuta finanziati anch'essi parzialmente dalla Regione), l’ottimizzazione delle azioni del Programma d'Intervento in funzione delle risorse pubbliche acquisibili, la redazione degli elaborati necessari all'acquisizione dei finanziamenti. E’ in fase di ultimazione il Programma di Riqualificazione Urbana il quale prevede la stanziamento di risorse da parte della Regione per la riqualificazione dell'ERS, il cui ordine di grandezza è simile ad Altobello (40.000.000€ circa).
Ciò premesso si ribadisce che:
- Non è stato eseguito alcun affidamento di incarico in forma discrezionale diretta bensì tramite la selezione prevista in base ai contenuti dei programmi dell’Amministrazione nonchè agli importi dei rispettivi compensi;
- Non è stato violato alcun principio di rotazione in quanto non previsto dal “Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione, di consulenza, di studio e di ricerca ad esperti esterni”;
- è stato sicuramente perseguito il “risparmio per le casse comunali”, richiamato dall’interrogazione, in quanto le professionalità selezionate hanno consentito, attraverso un autentico e riconosciuto consenso delle Municipalità e degli abitanti sui progetti, di raccogliere i citati finanziamenti statali e regionali a favore del Comune (con cui verranno pagate le consulenze) ma la cui effettiva acquisizione comporta, durante l’intero arco della loro attuazione, il rispetto di tempistiche prefissate e la condivisione sociale di ogni fase dei lavori grazie al confronto costante con i “gruppi di ascolto” formati da cittadini residenti nelle zone interessate.
Si sottolinea, a tal proposito, come gli incarichi in questione sono funzionali, propedeutici o conseguenti a Programmi Urbani Complessi (Contratto di Quartiere Altobello o Programma Riqualificazione Urbana x Vaschette) che non hanno una diretta incidenza sul Bilancio ordinario del Comune, in quanto trovano al loro interno le risorse per autofinanziarsi.
Sulla base di quanto attuato in merito alle selezioni fatte, risulta evidente che le affermazioni del Consigliere non corrispondono al contenuto in atti, che si ribadisce sono accessibili sempre e da chiunque, e che pertanto non vi sono motivi per intraprendere azioni in autotutela visto che gli Uffici hanno provveduto con la massima attenzione all’assegnazione degli incarichi di consulenza in questione.
Si ricorda che tutti gli atti dell’Amministrazione, comprese le graduatorie stilate per l’affidamento delle consulenze in questione, sono accessibili non solo in relazione alle funzioni di controllo dei Consiglieri, ma soprattutto in relazione al principio di trasparenza degli atti pubblici.
Auspicando di aver fugato le preoccupazioni dell’interrogante, si auspica infine che vi sia da parte dei Consiglieri Comunali altrettanta attenzione nel verificare l’efficacia delle consulenze attivate e delle attività delle direzioni Sviluppo del Territorio ed Edilizia, Patrimonio-Casa e Politiche Sociali.
Va infine detto che il valore della trasparenza nell’attività amministrativa, più volte ribadito dallo stesso Sindaco, costituisce un patrimonio importante che è meglio difeso se la doverosa funzione di controllo degli atti dell’Amministrazione si basa su di un altrettanto doveroso sforzo di conoscenza degli atti che si vanno a contestare.
Assessore Ezio Micelli
scarica documento in formato pdf (36 kb)