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Italia dei Valori - Il punto di vista di Valerio Lastrucci

Logo S. Giuliano e isola delle statue

 

Via i camion da S.Giuliano e salviamo l’isola delle statue

La forte azione mediatica che sostiene il trasferimento delle ditte di S.Giuliano sull’isola delle statue è l’ennesima prova della superficialità di certa opinione pubblica che, esasperata dall’incapacità politica di trovare una soluzione, potrebbe spingere a scelte urbanistiche insensate. Quando il progetto presentato dall’arch. Mar fu messo alla gogna dall’assemblea organizzata dalla municipalità al teatro Toniolo, espressi all’assessore ed alcuni colleghi consiglieri comunali l’opinione che non dovevamo concentrare la nostra attenzione sull’estetica del progetto o sul fatto che si dovesse o non si dovesse costruire, ma sulle funzioni produttive da mantenere e trasferire. Il progetto dell’arch. Mar ridimensionato e riposizionato in modo da rendere possibile la passeggiata lungo il canale è un buon progetto, ed a mio avviso va salvato. Mantenere invece lungo il canale le attività di trasporto merci da e per Venezia, sarebbe un errore, perché generano traffico pesante e perché non possono rimanere in una zona destinata a sport e tempo libero, quale quella in questione. I mezzi pesanti per le merci non deperibili devono fermarsi, per ovvi motivi, che mi pare perfino offensivo continuare a ricordare, ai margini della città: a Tessera ed a Fusina. Vorrei inoltre ricordare che nel quadrante centrale della terraferma, tra la stazione di Mestre, il ponte della Libertà, il canal Salso ed il canale nord, le attività simili sono innumerevoli. La questione del trasferimento di queste attività deve, perciò, essere affrontata nel PAT e risolta in un’ottica di sistema e non per la sola questione di S.Giuliano. In ogni caso, piuttosto che urbanizzare con capannoni, fognature, illuminazione pubblica, centrali elettriche ed altro, l’isola delle statue, meglio la proposta originale.
Selezioniamo le attività da mantenere e quelle da trasferire, adattiamo il progetto in modo che i volumi destinati ai titolari di attività di trasporto merci possano essere utilizzati per attività compatibili con lo sport ed il tempo libero ed iniziamo a creare quella passeggiata piacevolmente impressa nei bozzetti dell’arch. Di Manbro che tutti noi auspichiamo. Tutto ciò determinerà per i titolari un valore aggiunto che permetterà a loro di trasferirsi a Tessera o a Fusina. Colgo l’occasione per chiarire che la pianificazione dei Terminal di Tessera e Fusina deve puntare alla più ampia gestione dei flussi dei turisti e delle merci da e per il centro storico di Venezia. Purtroppo il PUM ( piano urbano della mobilità) ed il PAT (piano assetto del territorio) non sono in linea con questa previsione. Questo è uno dei vari motivi per cui ritengo che il PUM ed il PAT non sono ancora pronti per essere approvati.


capannoni

Ing. Valerio Lastrucci
Consigliere Comunale IDV
Venezia-Mestre

 
 
Pubblicato il 02-02-2010 ore 17:46
Ultima modifica 02-02-2010 ore 18:02
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