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Lista In Comune - Il punto di vista di Camilla Seibezzi

Logo I figli di tutti

 

Assessore Speranzon, lei arriva puntuale agli appuntamenti con la storia. Non certo per cultura, per semplice casualita', per comune sentire: 1 Settembre 1939 la Germania nazista attacca la Polonia dando inizio alla seconda guerra mondiale. Lei scrive sui quotidiani nello stesso giorno portandosi appresso l'eco di questa data, la stessa cultura dell'odio, la medesima arroganza. Sbandiera con spavalderia la sua futura paternita' e a pochi giorni dalla nascita delle sue figlie definisce altri bambini "organismi geneticamente modificati". Non ha piu' il coraggio di quando era giovane, non si rivolge nemmeno al mondo degli adulti si scaglia direttamente con tutta la sua piccola disgustosa vilta' contro i bambini. Speravamo tutti lei maturasse, si facesse un po' piu' "uomo" - come direbbe lei - crescendo, a prescindere dalla genitorialita'. "La famiglia e' composta da un uomo e una donna per procreare", non si rende nemmeno conto che lei cosi' offende tutti coloro che hanno fatto ricorso alla fecondazione medicalmente assistita, alle coppie che per anni hanno atteso strenuamente e con tutto il loro amore di poter adottare dei figli. Nel suo mirino le famiglie omogenitoriali di cui peraltro non sa nulla, come ad esempio che la loro ottima capacita' genitoriale e' documentata da trent'anni di ricerche longitudinali nelle piu' accreditate universita' al mondo. Nessun tentativo nella mia proposta di screditare i padri e le madri usando il termine "genitore" piuttosto un modo gia' adottato in molti paesi europei di riporre l'attenzione sulla capacita' di essere genitori anziche' sulla blanda retorica che lei ostenta di continuo. Un provvedimento che una volta adottato permettera' di evitare discriminazioni e trattamenti iniqui nei luoghi deputati alla crescita e alla formazione. Non bruci piu' i libri come ha fatto in passato, li legga, non e' mai troppo tardi.

Camilla Seibezzi
delegata ai diritti civili, politiche contro le discriminazioni,
cultura lgbtq

 
 
Pubblicato il 02-09-2013 ore 10:49
Ultima modifica 02-09-2013 ore 11:52
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