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Lista In Comune - Il punto di vista di Camilla Seibezzi

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Sono come le tarme le parole scritte dall'ex magistrato oggi consigliere comunale sulle pagine del Gazzettino del 16 Gennaio 2013 a proposito della sentenza della Corte di Cassazione n.601/2013 che ha rigettato il ricorso proposto dal genitore avverso con cui veniva disposto l'affidamento esclusivo del minore alla madre, convivente con un'altra donna.
Sono come le tarme che bucano i vestiti quando abbandonati troppo a lungo negli armadi senza rimedi per combattere l'offensiva di questi infestanti.
La sensazione e' che le parole del Consigliere facciano riferimento a sentenze e studi del secolo scorso. Ci corre in aiuto la scienza per chiarire in modo autorevole e riconosciuto se i minori subiscano o meno alcun danno nel nascere e crescere in famiglie omogenitoriali. Solo per fare un esempio si citi la posizione pubblicamente espressa dall'associazione italiana degli psicologi o le ricerche longitudinali che da ormai quarant'anni studiano tali realta' trasversalmente nei diversi Continenti e affermano con chiarezza e puntualita' che: "non sono ne' il numero ne' il genere dei genitori a garantire di per se' le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensi' la loro capacita' di assumere questi ruoli e le responsabilita' educative che ne derivano". Ed ancora, di recente, l'Ordine degli psicologi italiani per voce del suo Presidente, Dott. Giuseppe Luigi Palma del Consiglio nazionale dell'ordine che si e' detto vicino alle posizioni di Fornero e Profumo e ha affermato che tutti i cittadini "indipendentemente dall'orientamento sessuale" devono poter vivere"desideri affetti, progetti di vita e genitorialita' senza il bisogno di nascondersi o temere o subire discriminazioni o agressioni". Altresi' rsulta non esservi alcuna evidenzia dell'influenza dell'orientamento sessuale dei genitori su quello dei figli.
Con buona pace di tutti da coppie etero nascono pure figli gay e da coppie gay possono nascere figli eterosessuali. Non c'e' alcuna differenza.
Con altrettanta facilita' corredato anche dal semplice buon senso e' evidente il fatto che le famiglie con due o un genitore omosessuale non minacciano in alcun modo la famiglia intesa in senso tradizionale. La contrapposizione tra i diversi nuclei familiari e' del tutto strumentale e faziosa. Il dato tangibile si puo' verificare personalmente entrando negli asili e nelle scuole pubbliche del nostro Paese dove i bambini arcobaleno crescono in piena armonia insieme ai loro compagni di classe. Spesso si incontrano il pomeriggio nei parchi o continuano i loro giochi nei salotti delle loro case. Perche' a dispetto dei pregiudizi le cose che accomunano dal quotidiano all'universale i diversi modi del vivere in famiglia sono infinitamente piu' sostanziali delle differenze peraltro occasioni di reciproco arricchimento.
A quali studi fa riferimento il Consigliere firmatario della lettera di ieri? Al Dr. Regnerus che smascherato ha ammesso di aver scelto in modo errato il campione della ricerca piuttosto che al Dr. Paul Cameron espulso da tutte le associazioni di psicologi americani per aver manomesso i dati delle proprie analisi? Oppure sta semplicemente seguendo le diffamanti e deprecabili dichiarazioni della sua collega di partito, l'ineffabile deputata Udc Paola Binetti? Che la campagna elettorale sia iniziata e' un fatto ma che si inquini il tema dell'infanzia e della salute dei minori e' cosa che vi fa davvero poco onore. La fede cattolica in questo centra poco perche' i credenti e praticanti esistono nelle famiglie arcobaleno tanto quanto nelle altre e cosi' tra i loro amici. Si converta piuttosto, mio caro collega, ai temi dell'amore perche' a quelli dell'odio e delle discriminazioni avete dedicato gia' troppe energie.
Credo che ogni politico cosi' come ogni magistrato e legislatore debba rispondere alle istanze della societa' civile evitando con cura che i pregiudizi personali condizionino l'attivita' che si e' chiamati a svolgere. Oggi piu' che mai, ci e' chiesto di restituire dignita' alle nostre funzioni e trasparenza al nostro agire. Pertanto caro collega se le rimangono dei dubbi con quali letture approfondire il suo interesse per le famiglie arcobaleno non esiti a chiedere consiglio e se poi tali realta' familiari vuole conoscerle prima di giudicarle, beh un invito a cena non si rifiuta a nessuno.

Camilla Seibezzi
Presidente commissione cultura

 
 
Pubblicato il 17-01-2013 ore 12:04
Ultima modifica 17-01-2013 ore 12:04
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