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VII Commissione - Verbale

Seduta del 05-02-2014 ore 11:00

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Gian Luigi Placella, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Gabriele Bazzaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Jacopo Molina, Alessandro Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Marco Zuanich, Luca Rizzi (sostituisce Marta Locatelli)

 

Altri presenti: Assessore Pier Francesco Ghetti, Direttore Paolo Canestrelli, Direttore Michele Casarin, Direttore Sandro Del Todesco Frisone, Direttrice Silvia Grandese, Direttrice Elisabetta Meneghel, Direttore Stefano Pillinini, Presidente Municipalità Marghera Flavio Dal Corso, Presidente della Municipalità di Lido Pellestrina Giorgio Vianello, Presidente della Municipalità di Venezia, Murano Burano Erminio Viero.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Audizione/incontro con l'assessore al Decentramento, Ghetti.

Verbale

Alle ore 11.10 il presidente Cavaliere, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e dà la parola all’assessore Ghetti.

GHETTI spiega che il documento consegnato ai commissari rappresenta una traccia di discussione; si affronta la questione dello statuto del Comune; il regolamento ed il ruolo delle municipalità che hanno avuto e che dovranno avere. Si evidenziano i punti critici da superare ed è giusto che la commissione esprima delle opinioni con le quali la giunta potrà predisporre le iniziative necessarie al superamento.

CAVALIERE auspica un’accelerazione del governo intesa alla definizione dell’iter di realizzazione delle città metropolitane.

BORASO pone la questione di cosa fare delle realtà amministrative come le municipalità dato che si lavora per la soppressione delle provincie e di altri enti amministrativi. Afferma che era più funzionale mantenere i vecchi consigli di quartiere; esprime l’opinione di andare a costituire solo due municipalità da inserire nella città metropolitana. Chiede quali sono i tempiper la presentazione di una proposta su cui confrontarsi. Domanda se devono essere i consiglieri comunali a formulare per primi una proposta di modifica.
Alle ore 10.20 esce il consigliere Costalonga ed entra il consigliere Molina; alle ore 10.30 entra il consigliere Tagliapietra.

GHETTI si impegna a presentare in giunta una proposta da sottoporre dopo al vaglio del Consiglio comunale.

GIORDANI dichiara di avere già preparato una proposta per cambiare le modalità di elezione dei consiglieri di municipalità; domanda anch’egli quali sono i tempi per discutere di una proposta e a nome della maggioranza ribadisce la bontà dell’organizzazione del decentramento e annuncia la volontà di presentare una propria proposta organica.

GIUSTO esprime la convinzione che le municipalità servano a preparare i futuri consiglieri comunali più che essere strumento di valutazione delle esigenze dei cittadini; oggi l’attività dell’Amministrazione comunale provoca l’esautoramento delle municipalità gettando via risorse preziose; bisogna decidere cosa fare anche perché in Venezia diminuiscono i residenti e spesso quanto proposto dalla municipalità per contrastare questo fenomeno viene eluso.

FUNARI afferma che la partecipazione dei cittadini è importante e i cittadini vogliono partecipare però questa Amministrazione ha la tendenza ad evitare il confronto; la distanza tra i cittadini e l’istituzione è sempre più grande; il problema è il ruolo che devono avere le municipalità e queste con il Consiglio comunale e la giunta; a suo pare questo assetto ha portato al fallimento dell’azione amministrativa.

CENTENARO prende atto che molti hanno espresso l’opinione di considerare questa esperienza delle municipalità un fallimento dell’assetto amministrativo; per gli stessi problemi nelle municipalità ci sono comportamenti diversi; demanda se esiste la volontà della giunta di cambiare mancando un atto formale della giunta sul quale misurarsi.
Alle ore 11.45 entra il consigliere Alessandro Scarpa ed esce il consigliere Funari.

MOLINA domanda quanti sono effettivamente i cittadini residenti nel comune; si è sentito parlare di numero delle municipalità e di modalità di elezione dei consiglieri ma ancora non è certa la modalità di elezione del sindaco metropolitano; bisogna ripensare il ruolo amministrativo perché in molti settori il compito di gestire è demandato alle società partecipate piuttosto che agli uffici comunali.

RIZZI condivide la questione, che è dirimente, della definizione del ruolo delle municipalità; serve un’analisi seria sulle funzioni utili ai cittadini dopodiché è necessario dirimere i conflitti tra il centro amministrativo e la periferia.

VIANELLO dichiara che la gestione delle municipalità è sbagliata; bene prevedere la diminuzione dei consiglieri e fare in modo che i pareri espressi dalle municipalità siano vincolanti per l’Amministrazione; riguardo la partecipazione suggerisce l’uso di intenet a supporto della valutazione delle richieste dei cittadini.
Alle ore 11.55 escono i consiglieri Molina e Scarpa A.

CACCIA premette che si sta andando verso la semplificazione dei livelli di governo; per Venezia l’obbiettivo è la costituzione della città metropolitana; le municipalità odierne sono un ibrido mal riuscito; è tempo di scegliere e si augura la condivisione delle proposte. Le municipalità devono essere veri ambiti di partecipazione e cita la sovrapposizione decisionale in settori come i Lavori pubblici e i servizi sociali dove si affermano differenze nell’azione amministrativa.

CAPOGROSSO a suo parere il numero delle municipalità è adeguato alle esigenze del territorio; la situazione attuale ha bisogno di una modifica radicale evitando le sovrapposizioni decisionali e sui pareri da esprimere .
Alle ore 12.10 escono i consiglieri Bazzaro, Toso e Centenaro.

BONZIO spiega che la politica ha delegato alla struttura burocratica le decisioni con la conseguenza che la riappropriazione della potestà decisionale è fondamentale; suggerisce che alle prossime riunioni su questo argomento venga convocato anche il direttore generale; le municipalità devono ritornare organismi di confronto ed operatività efficaci.
Alle ore 12.20 escono i consiglieri Boraso e Vianello e rientra il consigliere Costalonga.

TAGLIAPIETRA ricorda che i vecchi consigli di quartiere erano organismi utili ai cittadini che partecipavano attivamente anche alle riunioni mentre oggi non si capisce cosa siano queste municipalità, propone di chiudere tutte le attuali municipalità dando al sindaco l’onere di decidere una nuova organizzazione del decentramento.

BORGHELLO afferma che è corretto paragonare le municipalità ai comuni limitrofi perché la città metropolitana sarà realizzata; il dibattito attuale è squisitamente politico perché si tratta di scegliere cosa e come si realizzerà il decentramento. Per cominciare serve però conoscere una bozza dello statuto metropolitano sul quale innestare la nuova struttura del decentramento amministrativo.
Alle ore 12.30 escono i consiglieri Rizzi e Giordani.

GIUSTO sull’ordine dei lavori sostiene che bisogna fare attenzione a movimenti politici che non sono rappresentati in Consiglio comunale ai quali si è richiamato un consigliere nel suo intervento.
Alle ore 12.35 esce il consigliere Ticozzi.

POLESEL afferma che qualche volta appare un atteggiamento di ostilità verso le municipalità non condivisibile; c’è un grande lavoro per rappresentare le istituzioni tra i cittadini per esempio sul contrasto all’emergenza abitativa; cita le molte iniziative promosse dalla municipalità di Marghera che sono state finanziate grazie al lavoro svolto dai consiglieri, annuncia che è in elaborazione una proposta per far partecipare alle elezioni dei nuovi consigli di municipalità i cittadini stranieri ma residenti; a Venezia manca uno strumento come la conferenza permanente sul decentramento come sede di confronto con l’Amministrazione centrale.

DAL CORSO ritiene necessario mantenere questo livello di decentramento e ricorda la volontarietà dei consiglieri nello svolgere l’attività amministrativa.

GHETTI prende atto che è la prima volta che ascolta i consiglieri partecipare ad un alto livello di dibattito quando viene posta la questione di come organizzare e definire l’obbiettivo della prossima struttura decentrata. L’attuale organizzazione prevede una filiera decisionale troppo lunga; cambiare lo statuto significa dimostrare cosa si vuole realizzare e si impegna a presentare quanto prima una proposta da discutere.

Alle ore 12.55 il presidente Cavaliere dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 07-03-2014 ore 14:31
Ultima modifica 07-03-2014 ore 14:31
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