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VI Commissione - Verbale

Seduta del 15-01-2014 ore 14:30
congiunta alla VIII Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Maurizio Baratello, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gian Luigi Placella, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Christian Sottana, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Jacopo Molina, Gian Luigi Placella, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Marco Zuanich, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte (assiste), Alessandro Scarpa (sostituisce Stefano Zecchi), Alessandro Vianello (sostituisce Michele Zuin)

 

Altri presenti: Assessore Angela Giovanna Vettese, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia Walter Hartsarich, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia Gabriella Belli, Segretario Organizzativo della Fondazione Musei Civici di Venezia Mattia Agnetti, sig.ra Liset Caputo.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione della discussione, sul rendiconto attivitÓ 2012 e stato dell'arte 2013 della Fondazione Musei Civici di Venezia.Presentazione attivitÓ 2014.

Verbale

Alle ore 14.40 la presidente Seibezzi, constatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta e a seguito di quanto discusso nella precedente riunione invita il consigliere Molina a riproporre la domanda sul bilancio della fondazione.

MOLINA rileva che a bilancio sono stati registrati 300.000 euro provenienti da un trasferimento del Comune e chiede a quale scopo sono stati utilizzati.

CAMPA prende atto che la fondazione è proprietaria di alcuni immobili e domanda quale rendita producono.
Alle ore 14.45 esce il consigliere Cavaliere ed entrano i consiglieri Costalonga e Zuanich.

LISET CAPUTO fa presente che è importante investire nell’artigianato del vetro ma anche avere la certezza che quegli operatori siano tutelati.

AGNETTI risponde che il trasferimento dei 300.000 euro che nasce nel 2012 in relazione al fondo di dotazione della fondazione da ricostituire pari a 500.000 che dovevano essere assegnati nel 2014.
Alle ore 14.50 entra il consigliere Borghello ed escono i consiglieri Conte e Scarpa A.

FUNARI afferma che la fondazione è tale solo se ha un patrimonio altrimenti viene a mancare il motivo economico e quindi giuridico.

MOLINA ringrazia il direttore della fondazione, Agnetti per la risposta ricevuta, ricorda di aver presentato un’interpellanza sulla mostra di Manet ed invita i rappresentanti della fondazione porre molta attenzione nell’organizzazione delle mostre tenendo bene in considerazione i costi ed i relativi ricavi.
Alle ore 15.00 entrano i consiglieri Tagliapietra, Borghello e Zuanich ed esce alle ore 15.05 il consigliere Tagliapietra.

HARTSARICH precisa che il fondo è previsto nel bilancio della fondazione.

PLACELLA chiede delle precisazioni sulla curatele e prestiti fatti al museo D’Orsai di opere per circa 700.000 euro; bisogna capire se i consulenti del museo sono stati pagati due volte; la mostra di Manet a palazzo Ducale non sembra essere stata un successo.
Alle ore 15.00 escono i consiglieri Belcaro e Costalonga.

BELLI sostiene che la missione della fondazione è quella di produrre cultura e progetti assolutamente inediti ed innovativi perché la città di Venezia merita questo; le mostre dal passato ad oggi hanno un bilancio assolutamente negativo, certo Manet era una mostra inedita e con un partner che ha condiviso il progetto al 50%, è stata una delle 4 mostre più visitate in Italia per la sua qualità; certamente bisogna considerare il concetto di perdita perché bisogna mettersi d’accordo sul significato di perdita dato che nessuna mostra a Venezia ha prodotto un utile. La fondazione deve avere una presenza importante nel mondo culturale ed il bilancio presentato in pareggio o con un piccolo attivo è un successo; la fondazione dovrebbe svolgere un’attività più uniforme durante tutto l’anno e considerare una singola mostra risulta riduttivo per giudicare l’operato degli amministratori; si sta lavorando per far quadrare il bilancio dato che il pareggio è un risultato importante; vedere una singola mostra risulta riduttivo per giudicare l’operato. La fondazione sta facendo delle operazioni di prestito e restauri per un incasso di 170.000 euro. Porta a conoscenza della situazione dei prestiti in generale e afferma che non ci sono stati pagamenti doppi verso il D’Orsai. Passa ad illustrare i progetti futuri con una politica di prestiti da fare verso terzi che porteranno risorse nelle casse della fondazione; i depositi sono così ricchi che certamente permetteranno nuove entrate. La città di Venezia ha il dovere di dare prestigio a se stessa e la fondazione deve diventare un leader nella vita della città, l’attenzione ai costi è costante e tale da poter serenamente investire in continue iniziative.
Alle ore 15.15 escono i consiglieri Toso e Zuanich; alle ore 15.20 entrano i consiglieri Costalonga e Tagliapietra ed esce il consigliere Vianello.

SEIBEZZI prende atto delle preziose informazioni date dalla direttrice Belli; la mostra di Manet è stata di grande qualità.

BELLI dichiara che su Murano si sta restaurando l’edificio del museo grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune ed ai fondi europei; si aprirà con un progetto sulle industrie del vetro.

CAPUTO chiede a questo scopo che venga istituito un tavolo di confronto con tutti i potenziali soggetti interessati all’iniziativa.

BORASO ritiene condivisibile quanto illustrato dalla direttrice Belli; l’attenzione ai costi per produrre una mostre è importante anche perché la funzione è un ritorno di immagine e non solo, per la città; il tema dolente è la mancata presenza in terraferma e chiede se villa Querini, una volta liberata dagli uffici comunali, potrà essere utilizzata dalla fondazione e a chi appartiene effettivamente il patrimonio della fondazione.

BELLI risponde che naturalmente il patrimonio in gestione della fondazione è da ricondurre al Comune di Venezia.

CAMPA domanda se il Comune sostiene sempre l’attività della fondazione e ricorda che alla sua costituzione aveva espresso delle perplessità ma oggi condivide quella scelta. Ripristinare il fondo di dotazione è obbligatorio e rivolgendosi all’assessora chiede se sono stati erogati i contributi previsti alla fondazione Querini Stampalia.
Alle ore 15.30 esce il consigliere Rizzi.

PLACELLA chiede di conoscere le strategie e gli indirizzi per l’attività del prossimo anno; capire la tendenza di azione della fondazione.

BELLI ricorda che portare a Venezia la Venere d’Urbino del Tiziano e l’Olimpia ha richiesto uno sforzo e conseguentemente i progetti culturali identificano gli indirizzi. Si collaborerà con Philadelphia per un progetto comune e porterà il vantaggio che le collaborazioni rafforzeranno la possibilità di ottenere prestiti di opere.
Alle ore 15.35 esce il consigliere Lazzaro.

MOLINA afferma che sia legittimo aspirare a che i musei veneziani diventi un punto di riferimento nel modo culturale; bisogna prestare attenzione alla politica dei prestiti e delle curate perché si impegnano somme importanti.

HARTSARICH spiega che obbiettivo e missione è vedere avanti in un mercato competitivo; anche la Cina e l’oriente in genere rappresenta un obbiettivo per collaborazioni proficue.
Alle ore 15.45 escono i consiglieri Scarpa R. e Costalonga.

VETTESE afferma che l’investimento è importante, basta pensare se ogni anno si fosse acquistata un’opera presentata alla Biennale; il prestito dell’Olimpia è un investimento per acquisire immagine nel modo culturale; purtroppo ai musei italiani nessuno vuol prestare opere prestigiose perché l’Italia non è credibile e i musei sono restii a prestare le loro migliori opere; bisogna ricostruire la refertazione delle opere in possesso; ricorda un evento del passato, la mostra di Andy Warhold portata a palazzo Grassi e non nei musei civici per la assenza di sicurezza.

BELLI sostiene che la credibilità internazionale si costruisce passo a passo e certamente Venezia riuscirà ad acquistarla.

SCARAMUZZA ritiene che si debba maturare una prospettiva meno provinciale su questi temi; tra le 10 maggiori mostre la terza è stata quella di Manet, a testimonianza che il lavoro serio e incisivo è stato fatto. Oggi ti accredita la tua serietà, il solo blasone non è vincente, il progetto del Grande Correr sarà il futuro.
Alle ore 16.00 esce il consigliere Molina.

GIUSTO dopo l’intervento della direttrice Belli sente il dovere di intervenire quando si parla della valorizzazione della storia di Venezia perché al museo Correrla mostra permanente sembra abbandonata a se stessa o stravolta.

BELLI ribatte che la mostra permanente è oggetto di dibattito; prossimamente sarà organizzato un incontro pubblico sul Correr per un ripensamento della museologia, sulla illuminazione, sulla climatizzazione; il restauro è un impegno, e l’impegno è quello di riorganizzare questo patrimonio per arrivare a migliori risultati. Si aprirà a giorni una mostra sui dogi e dogaresse e sulla storia del palazzo; rivedere lo splendore del palazzo e restituirlo ai cittadini è la vera sfida.

GIUSTO condivide l’ipotesi illustrata perché a suo parere poter godere del passato è anche la volontà di chi ha donato i beni alla città; afferma che, però, molti oggetti sono in soffitta.

BELLI replica che le proprietà sono immagazzinate nei depositi al Vega che sono molto ben strutturati; passa quindi ad illustrare la programmazione per il 2014: interventi di restauro delle sedi, predisposizione dei cataloghi, recupero delle opere d’arte ed infine le mostre; sulla base di questi temi, verrà riaperto il museo del Vetro di Murano e verrà modificato di conseguenza anche l’itinerario dei musei civici; tutto sta procedendo rispettando i tempi programmati; per il nuovo museo della Laguna quest’anno verrà bandita la gara per il progetto esecutivo; a Palazzo Mocenigo si completeranno i laboratori per l’attività didattica e ripristinata l’alcova. Il condizionamento delle sale di Ca’ Pesaro procede grazie all’intervento di uno sponsor e verrà proposta una mostra sull’arte contemporanea; ci sarà anche una mostra di Fernand Leget in collaborazione col museo di Filadelfia sul tema dell’architettura nelle città; al Fortuny partirà una mostra su Dora Mar, una mostra di Picasso ed altre mostre più piccole. Importante sarà il progetto dell’influenza del Palladio sull’architettura russa. Al Correr ci sarà un’esposizione di fogli preziosi di autori veneziani; a Ca’ Rezzonico c’è il progetto di una mostra sul deposito parcellare di Nani Mocenigo; in autunno la mostra sulla Marchesa Casati Stampa sarà sempre al Fortuny ed infine ci sarà al museo di Murano la mostra del vetro artistico.

Alle ore 16.30 la presidente Seibezzi dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 14-04-2014 ore 16:18
Ultima modifica 14-04-2014 ore 16:18
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