Logo della Città di Venezia
Sei in: Home > Comune > Consiglio comunale archivio 2010-2014 > Commissioni consiliari > IX Commissione > Archivio atti > Verbale
Contenuti della pagina

IX Commissione - Verbale

Seduta del 02-10-2013 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gian Luigi Placella, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Lorenza Lavini, Jacopo Molina, Gian Luigi Placella, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Marco Zuanich, Saverio Centenaro (sostituisce Michele Zuin), Bruno Lazzaro (sostituisce Michele Mognato), Giuseppe Toso (sostituisce Carlo Pagan), Simone Venturini (sostituisce Renato Boraso)

 

Altri presenti: Assessore Carla Rey, Dirigente Stefania Battaggia, CNA, Artigianato Provinciale Veneziano, CGIA, Confartigianato

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD n.526 del 23/07/2013 con oggetto:"REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, BARBIERE, ESTETISTA, ATTIVITA' DI TATUAGGIO E PIERCING".

Verbale

Alle ore 9.48, il Presidente della IX Commissione consiliare, Ennio Fortuna, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta, introduce l’argomento iscritto all’ordine del giorno e dà la parola all’Assessore Rey

ASS. REY spiega che con questo regolamento si dovevano recepire i c.d. “Decreti Monti”, disciplinando le distanze fra gli esercizi, gli orari di apertura e chiusura, ecc. in osservanza al Regolamento regionale hanno però inserito delle particolarità. Sotto l’aspetto igienico sanitario è stata inserita la figura del direttore tecnico che deve essere presente nell’attività. Hanno comunque voluto salvaguardare le attività esistenti nel Centro Storico veneziano.

DIR. BATTAGGIA il Regolamento tipo regionale era stato approvato con una delibera tipo e la loro lettura del regolamento non si è discostata se non per la deroga citata dall’Assessore, relativa al Centro Storico, per quanto concerne le altezze, le superfici e la presenza dei servizi igienici. Hanno ritenuto di non produrre un testo comparato col precedente Regolamento comunale in quanto le differenze erano notevoli ma si riservano di produrre una comparazione fra il Regolamento regionale e quello comunale, in fase di approvazione.

ROSTEGHIN chiede venga consegnato il Regolamento regionale. Ritiene non vada bene in quanto non tiene conto della specificità di Venezia. Chiede se sia possibile il subentro in un’attività già esistente che usufruisca della deroga. Ritiene che le competenze sulle norme igienico sanitarie stiano, più che altro, in capo alla USLL. Per quanto concerne le sanzioni, ed in particolar modo la diffida, chiede se si possa introdurre anche per sanzioni che attualmente non la prevedono, come per esempio l’esposizione degli orari, per dare un segnale ai cittadini che l’Amministrazione Pubblica va incontro alle loro esigenze lavorative.

PLACELLA chiede di fornire il Regolamento anche ai rappresentanti delle categorie. Vuol capire se la deroga citata riguardi le nuove o le vecchie licenze. Propone di elencare puntualmente i discostamenti del Regolamento comunale da quello regionale.

COSTALONG chiede se, in virtù del fatto che siano trascorsi circa quattro anni dall’approvazione delle linee guida regionali. Il Regolamento comunale sia da approvare in questa seduta.

MOLINA afferma che non vi è alcuna Legge regionale ma una deliberazione della Giunta regionale che dà uno schema tipo nell’ambito del quale i Comuni possono autodeterminarsi. Sulle norme igienico sanitarie, prevedere in maniera così puntuale il rispetto di alcune norme ritiene non sia di competenza del Consiglio comunale. Se ci sono aspetti di natura tecnica sarà compito degli uffici l’approfondimento. Rispetto l’articolo 24 ritiene ci debba essere una maggiore specificazione di quelle che sono le “modifiche delle attrezzature” per non rischiare di incappare in sanzioni a fronte di lievi mancanze. Chiede di poter avere il testo regionale.

Alle ore 10.05 esce il Consigliere A. Scarpa ed entra il Consigliere Zuanich.

CONS. BORGHELLO chiede di intervenire sull’ordine dei lavori per dire che rileva, all’interno della Commissione odierna, una tensione che non ha motivo d’essere.

DE CHECCHI (Dir. Confartigianato) è imbarazzato dalla piega che sta prendendo la commissione. Precisa che hanno ricevuto il Regolamento comunale solo pochi minuti fa. Avrebbero voluto vederlo prima per poter formalizzare le loro richieste visto anche che il Comune aveva sei mesi di tempo, abbondantemente trascorsi, per dotarsi del Regolamento. Chiede altri quindici giorni per poter approfondire le valutazioni, dopo aver fatto un piccolo supplemento di istruttoria tecnica. Adottare in un modo, o in un altro, il Regolamento rende più o meno appetibile il territorio veneziano nei confronti di potenziali investitori. Auspica un testo un po’ diverso da quello presentato oggi.

Alle ore 10.10 esce il Consigliere Borghello ed entra il Consigliere Conte.

BARISON (CNA) asserisce che il Regolamento regionale suggerisce ma quello comunale può apportare delle modifiche. Il suggerimento di De Checchi è opportuno perché il Regolamento va rivisto sotto alcuni aspetti e su certi temi.

Alle ore 10.15 esce il Consigliere Bazzaro ed entrano i Consiglieri Campa e R. Scarpa.

TAGLIAPIETRA si deve puntare sulla specificità di Venezia valutando bene il rischio per le attività di non poter più svolgere il loro lavoro nel caso, per esempio, volessero apportare delle migliorie ai locali. Si deve dichiarare fin dall’inizio ciò che si può e non si può fare. Si deve approvare un Regolamento condiviso che agevoli chi vuol operare a Venezia. Le attività vanno suddivise in relazione alla loro particolarità ma il tema delle norme igienico sanitarie deve essere di competenza dell’ULSS.

COSTALONGA riteneva che il testo presentato oggi fosse già stato concordato con le categorie ma oltre ad essere infastidito per i quattro anni trascorsi oggi lo è anche per aver capito che così non è.

PRES. FORTUNA esorta i Commissari a concentrarsi sulle differenze fra i due Regolamenti.

Alle ore 10.27 entra il Consigliere Belcaro.

ASS. REY si chiarisca, fin da subito, che ci sono Regolamenti comunali che sono fermi dagli anni ’80 e la struttura a disposizione dell’Assessorato è quella che è. Loro lavorano con continuità sui Regolamenti che sono rimasti “legati” da decenni. Rammenta che in Terraferma vi sono attività, come per esempio in Via Piave, che hanno creato molteplici problemi, anche di ordine pubblico. Ricorda i c.d. “Centri di massaggi” che in virtù di buchi normativi potevano fare anche dell’altro. Si veda anche la mancanza di un direttore sanitario dedicato alla singola attività. Nel Centro Storico, quando nelle disposizioni finali si dice che si vuol tutelare l’esistente si garantisce anche il subentrante, benché manchino le misure minime. Hanno voluto fortemente mantenere la deroga per le attività esistenti. Non è vero che il Regolamento regionale si può cambiare a proprio piacimento, si possono restringere i parametri indicati ma non si possono ampliare. Procede con la lettura del Regolamento regionale, soffermandosi sulle norme igienico sanitarie. Risponde al Consigliere Costalonga affermando che non hanno alcuna esigenza di chiudere oggi con la proposta di deliberazione e al Consigliere Tagliapietra dicendo che la deroga è una garanzia nei confronti della tutela dell’artigianato esistente.

DIR. BATTAGGIA riferisce che il Regolamento regionale è frutto di un percorso condiviso, anche con le categorie.

Alle ore 10.35 escono i Consiglieri Conte, Campa e Venturini.

DE CHECCHI ritiene indispensabile la figura del Direttore tecnico, specifico per ogni singola attività e non itinerante per più attività. Sui parametri delle altezze si fa fatica ad intervenire mentre si deve intervenire sulle superfici minime.

Alle ore 10.40 entra il Consigliere Cavaliere.

DIR. BATTAGGIA risponde al Consigliere Tagliapietra dicendo che il regolamento definisce anche le modifiche edilizie che si possono apportare.

DIR. PICCIN risponde al Consigliere Tagliapietra dicendo che per le nuove attività le modifiche devono rispettare la normativa edilizia esistente.


Alle ore 10.45 escono i Consiglieri Cavaliere e Belcaro.

R. SCARPA chiede di leggere tutto il Regolamento, articolo per articolo. Chiede perché, dalle leggi citate in premessa, si intuisca che ci sia una preclusione verso le nuove licenze e perché non siano state citate tutte le leggi di riferimento.

DIR. BATTAGGIA spiega che sono state citate per una questione di trasparenza e porta ad esempio il caso dei barbieri, la cui dicitura, per una legge nazionale, non esiste più perché sono chiamati acconciatori. Prosegue con la lettura del Regolamento.

PLACELLA chiede di intervenire sull’ordine dei lavori per proporre di procedere coi lavori solo quando si potranno avere i due testi comparati.

COSTALONGA chiede di intervenire sull’ordine dei lavori affermando che le modifiche fra i due testi sono esigui e che, pertanto si deve procedere coi lavori.

MOLINA chiede di audire in modo puntuale i rappresentanti delle categorie. Ricorda nuovamente la non competenza del Consiglio comunale su alcuni argomenti, di competenza degli uffici.

Alle ore 10.50 esce il Consigliere Guzzo e rientra il Consigliere Borghello.

PRES. FORTUNA rileva che la Regione afferma che è vincolante solo il capo 3. Il Regolamento comunale è adesivo rispetto al regionale e pertanto chiede di concentrarsi solamente sulle differenze spiegando che ci si può scostare dalle direttive regionali ma con motivazioni specifiche. Propone di rimandare l’esame ad altra seduta. Alle ore 10.55, esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
convocazione tabella presenze resoconto sintetico
leggi apri leggi
 
 
A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 08-10-2013 ore 15:02
Ultima modifica 08-10-2013 ore 15:02
Stampa