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VII Commissione - Verbale

Seduta del 24-07-2013 ore 11:00
congiunta alla VI Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gian Luigi Placella, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Christian Sottana, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Andrea Renesto, Emanuele Rosteghin, Camilla Seibezzi, Giuseppe Toso, Marco Zuanich

 

Altri presenti: Assessore Tiziana Agostini, Assessore Pier Francesco Ghetti, Direttore Luigi Bassetto, Dirigente Carlo Salvatore Sapia, Dirigente Angela Fiorella, Presidenti delle MunicipalitÓ, Direttore Sandro del Todesco

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 336/2013: Regolamento Comunale delle MunicipalitÓ - Modifiche ed integrazioni - Legge 23 Novembre 2012, n. 215
  2. Aggiornamento sullo stato dell'arte del decentramento Comunale - deleghe e servizi afferenti alle MunicipalitÓ

Verbale

Alle ore 11.10 assume la presidenza il consigliere Cavaliere e constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e dà la parola all’assessora Agostini per l’illustrazione del primo punto all’ordine del giorno.
AGOSTINI dichiara che questo provvedimento definisce uno degli strumenti per la partecipazione dei cittadini; il Parlamento ha rimarcato il deficit di democrazia ed ha stabilito la possibilità di partecipazione di rappresentanti di genere disponendo la possibilità di utilizzare la doppia preferenza ai candidati alle cariche elettive. Con il provvedimento all’esame del Consiglio comunale si stabilisce anche per le municipalità quello che vale per il Consiglio comunale; rende noto che i pareri delle municipalità sono stati espressi all’unanimità per l’assenso, unica differenza è stata che alcuni consiglieri non hanno partecipato al voto.

CENTENARO ritiene che siano passati i termini previsti dalla legge per apportare le modifiche alle modalità di elezione dei consiglieri delle municipalità oppure la legge non rende obbligatoria la modifica.

AGODSTINI prende atto della dichiarazione del consigliere Centenaro e considerando che nel testo ci sono degli errori materiali da correggere, annuncia che presenterà un emendamento in sede di discussione consiliare.

CAVALIERE considerando quanto dichiarato dall’assessora Agostini propone di licenziare il provvedimento per la discussione in Consiglio comunale.
La commissione approva.
Il presidente Cavaliere esaurito l’esame del primo punto all’ordine del giorno, dà la parola all’assessore Ghetti per l’illustrazione del secondo punto all’ordine del giorno.

GHETTI premette che la struttura del decentramento ha una lunga storia nel comune di Venezia ed è giusto predisporre la puntualizzazione dello stato di fatto; è stata realizzata una ricognizione e valutazione dell’esperienza e dei costi delle municipalità. La base di partenza è stata quella di trasferire tutti i dati dei costi per abitante per anno; i soldi sono 147 euro per abitante di cui 103 sono spese di personale per servizi; altri 23 euro sono i servizi erogati autonomamente dalle municipalità e quindi il costo del funzionamento degli organi è dello 0,71% della spesa. Non sono costi eccezionali ma serve un coordinamento per riuscire a formare dei costi unitari simili mantenendo le specificità. Progressivamente le municipalità stanno perdendo il loro ruolo di servizio al cittadino dovuto un po’ per l’accentramento delle risorse. I soldi dedicati alla manutenzione sembrano pochi e c’è pure il rischio che il personale smarrisca il senso del proprio ruolo. Il personale in organico è di 893 di cui 274 sono insegnanti,172 sono impiegati nei servizi sociali e 192 sono addetti ai servizi amministrativi. Esiste una differenza di costi medi tra le municipalità derivata dall’effetto scala e dovuta alle varie dimensioni, in ultima analisi si tratta di un documento di lavoro che deve servire come base di una più ampia valutazione.

CENTENARO ringrazia l’assessore per aver fornito una documentazione completa e chiede quali sono le deleghe in capo alle municipalità.

GHETTI spiega che sui protocolli serve ancora del lavoro perché sono stati modificati recentemente; alcuni vanno ridimensionati anche sulla base delle discussioni in commissione; bisogna anche predisporre una programmazione in vista della costituzione della città metropolitana.

ENZO interviene come presidente della municipalità di Chirignago Zelarino ed ammette che per ricostituire un assetto condiviso del decentramento servirà un percorso abbastanza complesso; già ave predisposto un recupero dei dati e organizzarli è stata una cosa fondamentale per aprire il necessario dibattito. Serve una implementazione delle risorse non solo finanziarie; con la dichiarata volontà di questa giunta di cambiare le municipalità si apprende che ad oggi c’è solo l’accentramento delle risorse e del personale dei lavori pubblici snaturando la professionalità dei tecnici e smantellando la struttura. C’è la sensazione di una confusione imperante, con la presenza di un ruolo forte del personale decentrato il Comune risparmia molte risorse così come per i servizi sociali dove la conoscenza del territorio è un fattore importante per l’efficacia dei servizi svolti.
Alle ore 11.55 entra il consigliere Renesto.

GUZZO ringrazia lì assessore per il lavoro svolto, condivide la necessità di considerare il decentramento del Comune di Venezia all’interno del processo di formazione della città metropolitana; capire bene dove vanno spesi i soldi e la loro efficacia serve a decidere la necessaria modifica della struttura.

GIORDANI ricorda che già nella precedente consigliatura aveva suggerito una diversa modalità di elezione dei consigli delle municipalità con l’istituzione dei collegi elettorali che coinvolgono tutto il territorio.

BORGHELLO ringrazia anch’egli per il lavoro presentato dall’assessore che ha appena ricevuto la delega dal sindaco; sul tema del decentramento si è perso del tempo; la sperimentazione è avvenuta in un periodo senza le difficoltà economiche che oggi subiscono i comuni. Il tema è quanto decentramento è necessario per il comune di Venezia ed oggi è il momento giusto per discuterne la struttura ed i compiti; sarebbe opportuno sapere se anche nel resto d’Italia le strutture del decentramento dei comuni vive la crisi che sta attraversando quello di Venezia; ma non bisogna sbagliare l’analisi per predisporre una ipotesi funzionale per il futuro. Ricorda che l’unione europea ha stanziato molti fondi dedicati alle città metropolitane ed invita anche per questo a potenziare il coordinamento tra i presidenti delle municipalità.
Alle ore 12.15 escono i consiglieri Toso, Rosteghin e Seibezzi.

CENTENARO gli interventi dei consiglieri hanno evidenziato come questa giunta abbia abbandonato il decentramento, fa notare che ancore esiste il problema della rideterminazione dei confini delle municipalità; sul numero ritiene che quella di Venezia, escluse le isole, sia un doppione dato che la presenza degli uffici comunali centrali potrebbe garantire l’operatività della struttura per questa parte di territorio; esiste inoltre una grande necessità quale il coordinamento delle funzioni e la loro omogeneizzazione.

CAPOGROSSO condivide quanto detto perché l’aspetto fondamentale della questione è identificare i ruoli ed i limiti; decidere se una competenza deve essere delegata, questa deve essere completa per evitare sovrapposizioni di decisioni.

TOMASI come vice presidente della municipalità di Venezia Burano e Murano, ringrazia l’assessore per il lavoro presentato perché mette in luce un risvolto politico sul modo di governare i vari territori. Amministrare bene significa far risparmiare al Comune per i servizi erogati con più efficacia e questo significa che anche il cittadino risparmia perché riceve servizi di cui ha necessità e condivide quanto affermato dal consigliere Capogrosso sulle competenze.

MORELLO rappresentante della municipalità di Marghera afferma che bisogna coniugare le funzionalità della macchina comunale con la prossimità degli organismi e serve proprio la definizione dei protocolli operativi, i servizi sociali rappresentano uno dei servi del Comune e non della singola municipalità. Sulle verticalizzazioni troppo chiuse delle competenze spiega che possono generare poco rapporto orizzontale.

RENESTO anch’egli ringrazia l’assessore per il lavoro presentato e considera che la percezione che ha il cittadino rispetto ai servizi erogati deve essere analizzata approfonditamente ma bisogna anche discutere del ruolo dei consiglieri comunali e dell’assessorato rispetto alla struttura del decentramento. Chiede di conoscere il livello di gradimento dei cittadini, nel bilancio di previsione appare che nelle municipalità si imputano spese differenti per erogare gli stessi servizi; si dovrebbero standardizzare dei costi per ogni singolo servizio erogato da tutte le municipalità; suggerisce di stabilire un calendario per incontrare i rappresentanti di ogni municipalità per poi concludere con una riunione sui temi discussi; condivide la proposta di decentrare completamente quelle funzioni che si decide di assegnare a questi organismi.

CAVALIERE prende atto della necessità espressa da molti interventi di procedere con sistemicità ad analizzare non solo le competenze ma anche ole risorse che dovrebbero essere assegnate alle municipalità.

GHETTI apprezza il dibattito costruttivo che si è svolto in commissione, i consiglieri hanno capito lo spirito col quale si è iniziato il lavoro ricognitorio; con il contributo di tutti si può intraprendere un percorso per erogare servizi efficaci ed efficienti cogliendo la mutazione dei tempi,; annuncia che non appena gli uffici produrranno altro materiale, sarà premura dell’assessore informare anche la commissione.

Alle ore 12.40 il presidente Cavaliere dichiara chiusa la riunione.

 


Allegati
 
Relazione assessore Ghetti (pdf - 159 kb)

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 07-08-2013 ore 09:38
Ultima modifica 07-08-2013 ore 09:38
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