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IV Commissione - Verbale

Seduta del 30-04-2013 ore 09:30
congiunta alla X Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Carlo Pagan, Gian Luigi Placella, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Andrea Renesto, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Marco Zuanich, Jacopo Molina (sostituisce Maurizio Baratello)

 

Altri presenti: Dirigente Manuel Morschbach, Dirigente Nicoletta Ongaro, Funzionaria Barbara Carrera.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 759 del 27/11/2012: "Approvazione del regolamento della rete idraulica minore nel territorio della terraferma del Comune di Venezia".

Verbale

Alle ore 9.35 il presidente Giordani, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e ricorda che si procede alla continuazione dell’esame della proposta di regolamento, da la parola al dirigente Morschbach.

MORSCHBACH legge il contenuto dell’articolo 11 del quale non vengono presentate osservazioni e passa a leggere il successivo articolo 12.

CAPOGROSSO osserva che, dato che vengono citati dei commi del Codice Civile, forse è opportuno che vengano individuati esattamente gli estremi degli articoli del Codice stesso.

MORSCHBACH legge il testo dell’articolo 13.

CAPOGROSSO chiede se, è stata verificata la corretta indicazione della competenza del sindaco e del dirigente, nella stesura delle responsabilità individuate.

ONGARO si riserva, di verificare gli ambiti delle relative potestà in carico al sindaco ed ai dirigenti.

MORSCHBACH legge la stesura dell’articolo 14.

CAPOGROSSO prende atto che, non si possono contestare gli importi delle sanzioni stabilite dalla legge ma evidenzia che non ci sarebbe senso applicare una sanzione il cui costo di emanazione supera l’importo della sanzione stessa.

ONGARO spiega che, non c’è una fonte legislativa primaria e questa fattispecie di sanzione si rifà alla norma contenuta nel testo unico delle Autonomie locali; quando però viene citata la legge 689 si deve considerare che si tratta di reati penali depenalizzati.

MORSCHBACH spiega che, la materia delle sanzioni è stata concertata con i responsabili della Polizia locale che ne determinerà le regole di applicazione.

LAZZARO fa presente che i vigili non sono morbidi quando contestano delle violazioni, tendenzialmente elevano le sanzioni con il massimo degli importi previsti. Domanda chi effettuerà i sopralluoghi e le verifiche.

MORSCHBACH risponde che sarà in capo alla Polizia locale, sezione di Polizia Ambientale, il compito di operare nel territorio.

ZUANICH suggerisce una modifica al regolamento, intesa a prevedere una gradualità di comportamento da parte dei preposti ai controlli, in modo da attivare una azione dissuasiva prima di applicare le sanzioni.

MORSCHBACH passa alla lettura dell’articolo 15.

CAPOGROSSO invita a modificare la definizione degli obbligati a qualsiasi titolo ad ottemperare alle disposizioni del regolamento in modo tale da evitare fraintendimenti che potrebbero generare dei contenziosi amministrativi. Inoltre suggerisce di modificare anche il testo del primo comma dell’articolo introducendola determinazione dei tempi di esecuzione dei lavori che l’obbligato deve eseguire.

CAMPA si dichiara contrario al suggerimento proposto dal consigliere Capogrosso perché a suo parere sarà il tecnico dell’Amministrazione a determinare le modalità che il cittadino dovrà applicare per ottemperare alle contestazioni ricevute.

ONGARO rileva che i consiglieri, seppur in modo diverso, stanno evidenziando la stessa cosa perché nella diffida doverosamente saranno fissati i termini per eseguire i lavori.

MORSCHBACH spiega che quanto descritto nell’articolo 16 è stato indicato dai responsabili della Polizia locale.

CAPOGROSSO rileva che diversamente da quanto scritto nell’articolo 14, in questo articolo è stato predefinito l’importo della sanzione e ne chiede il motivo, di contro chiede se si tratta solo dell’applicazione di una diversa metodologia di valutazione.

ONGARO prende atto del suggerimento e si impegna a verificare la possibilità di eliminare la parte dell’articolo riguardante gli importi.

CENTENARO chiede che a conclusione dell’esame degli articoli, la commissione venga convocata successivamente per una verifica complessiva dell’articolato regolamentare.

MORSCHBACH premette prima della lettura dell’articolo 17 che in molti regolamenti comunali sono stati elencati i destinatari dell’informazione mentre altri hanno tralasciato questa indicazione; gli uffici hanno deciso di adottare la prima soluzione.

CAPOGROSSO suggerisce di modificare in parte il testo dell’articolo che viene accolta dall’avvocato Ongaro che ne prende nota.

Alle ore 10.10 esce il consigliere Scarpa Alessandro.

SCARAMUZZA, LAZZARO e Trabucco rilevano che nell’elenco non sono citate alcune istituzioni che pure hanno competenze diverse sul territorio comunale.

MORSCHBACH prende atto dei rilievi e si impegna a modificare il contenuto dell’elenco e passa a leggere l’articolo 18.

Alle ore 10.15 esce il consigliere Molina.

SCARAMUZZA e CAPOGROSSO rilevano che la stesura dell’articolo non è fatta in corretta lingua italiana ed invitano il dirigente Morschbach a modificare il testo in modo tale da renderlo più comprensivo senza modificare i concetti da esprimere.

LAZZARO chiede se con questo regolamento gli uffici comunali responsabili dei procedimenti attuativi dei PEEP saranno obbligati a chiedere i pareri dell’ufficio proponente questo regolamento.

MORSCHBACH replica che, le modifiche degli assetti idraulici devono essere valutate dall’ufficio preposto come previsto appunto dal regolamento e tutti gli uffici comunali sono informati della questione ed inoltre spiega che in molti casi c’è una collaborazione, a prescindere, che evita queste possibili dimenticanze e legge infine l’articolo 19.

Il presidente Giordani, dopo la lettura dell’articolo 19 sintetizza i prossimi appuntamenti invitando i dirigenti a predisporre la stesura definitiva del regolamento evidenziando le parti modificate in modo da permettere alla commissione un esame definitivo del testo da licenziare per il Consiglio comunale ed alle ore 10.20 dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 10-05-2013 ore 15:54
Ultima modifica 10-05-2013 ore 15:54
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