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VII Commissione - Verbale

Seduta del 06-03-2013 ore 11:00

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Nicola Funari, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Gian Luigi Placella, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Gabriele Bazzaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Luigi Giordani, Giacomo Guzzo, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Jacopo Molina, Gian Luigi Placella, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Camilla Seibezzi, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Alessandro Vianello, Marco Zuanich, Michele Zuin, Pierantonio Belcaro (convocato), Carlo Pagan (convocato), Luca Rizzi (sostituisce Lorenza Lavini), Gabriele Scaramuzza (convocato)

 

Altri presenti: Assessore Bruno Filippini, Direttrice Alessandra Vettori, Funzionaria Lidia Trevisan, Funzionario Paolo Nordio

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Trattazione dell'interrogazione nr. d'ordine 1310 (nr. prot. 170) con oggetto "Via delle Barene- Campalto occupazione abusiva area demaniale comunale Sinti / Nomadi", inviata da Renato Boraso
  2. Trattazione dell'interrogazione nr. d'ordine 1453 (nr. prot. 226) con oggetto "Risposta ad interpellanza prot.1193 “Chiosco e bocciodromo nei pressi del Ponte Lungo a Mazzorbo” ", inviata da Davide Tagliapietra
  3. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1536 (nr. prot. 196) con oggetto "Utilizzo del comparto militare di forte Pepe in località Ca' Noghera", inviata da Gabriele Scaramuzza
  4. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1517 (nr. prot. 185) con oggetto "Restituire le ex lavanderie di Via Piave alla città", inviata da Carlo Pagan
  5. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1548 (nr. prot. 197) con oggetto "Quale futuro per il giudice di pace ", inviata da Emanuele Rosteghin

Verbale

Alle ore 11.15 il presidente Cavaliere, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e dà la parola all’assessore Filippini per rispondere all’interrogazione presentata dal consigliere Boraso

FILIPPINI considera la situazione indicata dal consigliere come anomala; c’è una famiglia di nomadi che ha occupato abusivamente un’area a Favaro Veneto dove è stato chiesto l’intervento della Polizia Locale che ha effettuato alcuni sopralluoghi e legge uno stralcio della relazione presentata anche alla magistratura. Fa presente che tra queste persone ci sono dei bambini per cui è stato interessato il giudice dei minori. Afferma che quindi la vigilanza e l’attività dell’Amministrazione è stata tempestiva ed annuncia che dopo questa riunione si attiverà ulteriormente per acquisire altre informazioni.

BORASO si dichiara assolutamente non soddisfatto della risposta; comunica che è stata montata una nuova struttura abusiva, è stato tagliato l’argine del fiume per realizzare uno scarico fognario; a suo parere l’Amministrazione si trincera dietro la presenza di minori per non prendere posizione contro gli abusivi. Annuncia di aver presentato due diffide all’Ambiente ed alla Polizia Locale per far provvedere allo sgombero dell’area; una soluzione possibile sarebbe quella di offrire una delle casette libere nel campo di via del Granoturco.
Alle ore 11,30 entrano i consiglieri Locatelli e Belcaro.

Il presidente Cavaliere dichiara chiusa la trattazione del primo punto e invita l’assessore a rispondere alla seconda interrogazione.

VETTORI ricorda che l’argomento del bocciodromo di Mazzorbo era stato trattato in un’altra riunione e si è avuto la conferma che per sistemare l’area non è necessario predisporre una variante urbanistica; c’è il progetto per la demolizione ma mancano i soldi per procedere.
Alle ore 11.35 escono i consiglieri Bazzaro e Vianello.

Il presidente dichiara chiuso il dibattito ed invita l’assessore a leggere il testo dell’interrogazione.
L’assessore Filippini, e l’interpellante, rinunciano alla lettura ed alla illustrazione e prosegue ricordando che l’area del forte poteva essere una sede per fare il nuovo carcere. Si era deciso di consentire al proprietario della campagna intorno al forte, Marcello, di recintare il complesso per contrastare il bracconaggio, è stata fatta una ricognizione di Forte Pepe dove sono stati stanziati 50.000 euro per il disboscamento; i firmatari dell’interpellanza hanno suggerito che il forte potrebbe essere assegnato ad alcune associazioni che operano nella municipalità e di offrire la sede ad un gattile permettendo di liberare lo spazio a Forte Marghera.
Alle ore 11.40 escono i consiglieri Scarpa A. e Tagliapietra ed alle ore 11.50 esce il consigliere Molina.

ZUANICH chiede se fosse una sola associazione a chiedere l’uso del forte, questo potrebbe essere assegnato lo stesso; suggerisce di trasferire il gattile nell’ex corpo di fabbrica del forte;

FILIPPINI conferma se sarà individuato un gestore come capofila delle associazioni che occuperanno il forte e sarà attivato un sistema di monitoraggio e controllo affinchè non venga deciso un uso diverso da quello previsto e comunque dare l’autorizzazione per eventuali altre manifestazioni.

TICOZZI ricorda la presenza di reperti archeologici.

LOCATELLI suggerisce che vengano emanate delle linee guida sull’uso dei forti e presume sia predisposto un bando di gara per l’assegnazione del compendio.
Alle ore12.00 esce il consigliere Toso.

SCARAMUZZA dichiara che forse serve un intervento di bonifica dell’area, precisa che già con l’assessorato al Patrimonio si era attivato per definire l’attività di recupero del Forte.

Il presidente dichiara chiuso il dibattito sull’argomento ed invita l’assessore Filippini a leggere il testo dell’interpellanza presentata dal consigliere Rosteghin

FILIPPINI spiega che sarà la magistratura nella persona del presidente del tribunale a decidere il da farsi; la norma obbliga ad istituire un unico ufficio del giudice di pace ed è stato deciso di sopprimere quello di Mestre accorpandolo a Venezia. Saranno chiusi anche gli uffici presenti nel territorio della provincia di Venezia ed il Comune deve provvedere ad una sede in Terraferma che accolga questo nuovo ufficio del giudice di pace; ricorda che se i comuni vogliono mantenere aperti gli uffici che sono presenti nei loro territori devono provvedere a tutte le spese per il mantenimento. Se verranno chiusi questi ultimi uffici, il Comune ha previsto la loro allocazione nello stabile di Viale S. Marco che era già sede giudiziaria mentre nell’altra sede dell’ex Kroll verrà trasferito l’ufficio comunale dei tributi.
Alle ore 12.05 entra il consigliere Pagan.

ROSTEGHIN ricorda che il Consiglio comunale aveva approvato un’indicazione e questa evidentemente non viene realizzata con il verificarsi così di una frattura tra la giunta ed il Consiglio stesso. Ritiene necessario che una volta acquisita l’impossibilità di procedere come indicato dal Consiglio comunale, l’assessore avrebbe dovuto investire di questa una situazione almeno la commissione consiliare. Fa presente il disagio che si crea con la chiusura degli uffici del giudice di pace presenti nei comuni della provincia e si augura che comunque la sede, anche per i cittadini di Mestre, diventi quella di Viale S. Marco.

BORASO preso atto della difficoltà di fornire spazi per questa ed altre istituzioni, domande se il compendio ex Cattapan è di proprietà comunale e fa presente anche che a breve il Municipio di Mestre sarà liberato dagli uffici che lo occupano adesso ed invita l’assessore a considerare anche queste opportunità per dare soluzioni alle richieste.

LOCATELLI chiede se il presidente del Tribunale è stato informato dell’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Venezia.

FILIPPINI comunica che l’assessorato si è attivato anche facendo un sopralluogo con i magistrati all’ex Kroll che comunque è stata rifiutata dal presidente; il Consiglio comunale può decidere di mantenere i due uffici del giudice di pace ma le spese di uno di questi sarà completamente a carico del Comune. Ripete che con l’accorpamento degli uffici della provincia il Comune provvederà a trovare una sede in terraferma, come indicato dalle norme statali vigenti.
Alle ore 12.15 entra il consigliere Zuin ed escono i consiglieri Seibezzi e Placella.

Il presidente dichiara chiusa la discussione ed invita l’assessore a leggere il testo dell’interpellanza presentata dal consigliere Pagan e successivamente dà la parola allo stesso consigliere per illustrare brevemente l’argomento.

PAGAN rende noto che nella zona di via Piave ultimamente è stato chiuso anche un supermercato rendendo ancora meno vissuta l’area.

BELCARO afferma che serve prestare grande attenzione alla situazione della zona; l’apertura, dovesse avvenire, del complesso delle ex lavanderie militari, può generare ulteriori disagi per la città se non ampiamente studiato quello che deve essere insediato dal Comune.

CAPOGROSSO afferma che delle ex lavanderie di via Piave se ne parla da molto tempo in città, ve cercato l’obbiettivo di entrare in possesso dell’immobile e poi ragionando, considerando anche quanto previsto dal PAT, per un futuro che faccia “bene” alla città di Mestre.

ROSTEGHIN spiega che l’intendimento dell’interpellanza è quello di far partecipare la cittadinanza alla definizione degli obbiettivi da perseguire e quello se si può partire con l’iter di acquisizione del complesso edilizio.

RIZZI sostiene che i problemi di via Piave interessano ormai tutta la zona centrale di Mestre dove c’è ormai la presenza di persone dagli atteggiamenti poco rassicuranti con la conseguenza di allontanare i cittadini dal vivere tutta l’area soprattutto di sera.

FILIPPINI dichiara che da tempo molti cittadini si sono attivati per rendere migliore l’area; le forze dell’ordine hanno compiuto numerose operazioni di “bonifica” da malfattori e trafficanti; a breve partiranno i lavori di riqualificazione di Piazzetta Olivotti. Ci sono stati dei contatti con la Guardia di Finanza che si è resa disponibile a lasciare le ex lavanderie in cambio di allocare tutti gli uffici presenti nel compendio ma anche quelli presenti in Piazza Barche. Si tratta di una difficile soluzione ma non impossibile.

PAGAN si dichiara non soddisfatto della risposta dell’assessore poiché non si riconosce nel comportamento preso dall’Amministrazione che paventa una soluzione impossibile da realizzarsi, della questione.

Alle ore 12.35 il presidente Cavaliere dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 19-03-2013 ore 08:49
Ultima modifica 19-03-2013 ore 08:49
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