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IX Commissione - Verbale

Seduta del 20-11-2012 ore 13:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Claudio Borghello, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Ennio Fortuna, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Lorenza Lavini, Jacopo Molina, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Marco Zuanich, Giampietro Capogrosso (sostituisce Carlo Pagan), Saverio Centenaro (sostituisce Michele Zuin), Giuseppe Toso (sostituisce Michele Mognato), Simone Venturini (sostituisce Renato Boraso), Alessandro Vianello (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Carla Rey, Dirigente Stefania Battaggia, Associazioni dei Consumatori e degli Utenti, Rappresentanze Locali delle Organizzazioni del Commercio, Turismo e Servizi

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione esame della proposta di deliberazione PD n. 635 del 2/10/2012 con oggetto:"Adempimenti in tema di liberalizzazione delle attività economiche, semplificazione amministrativa e adeguamenti procedurali: -Nuovo Regolamento per le Attività di Somministrazione di Alimenti e Bevande - Abrogazione norme regolamentari."

Verbale

Alle ore 13.40, il Vice Presidente della IX Commissione consiliare, Renzo Scarpa, assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta, introduce l’argomento iscritto all’ordine del giorno ricordando che nella scorsa seduta si era arrivati alla trattazione dell’art. 9.

ASS. REY spiega che hanno previsto dei requisiti strutturali, derivanti dalle passate deroghe, che non potevano più esistere. La zonizzazione è stata effettuata dal centro studi del COSES, nel 2008. Il punteggio stabilito per queste zone ricorda, a seconda della colorazione, la possibilità o meno di ingresso con nuove attività. Fra i requisiti strutturali è stata richiesta la presenza di un W.C. per il pubblico, distinto da quello del personale, più altri due criteri. Ritiene che caricare troppo i requisiti strutturali poteva non consentire l’ingresso di nuove attività, e quindi, di fatto, andar contro il nuovo Regolamento sulle liberalizzazioni. Prosegue con la lettura delle osservazioni delle Municipalità con la richiesta di inserimento nel comma 2 dell’art. 9, “adeguato sistema di insonorizzazione dei locali, in particolare negli orari notturni. Spiega che ciò è già stato previsto ed inserito nel comma 8 dell’art. 3 ed inserirlo anche se non si vuol fare intrattenimento musicale le pare eccessivo. Lo ritiene non accoglibile. Prosegue con le osservazioni delle categorie al comma 2 dell’art. 9 . La richiesta dell’impianto fognario le pare eccessiva. La terza richiesta, che riguarda servizi igienici, spogliatoio ecc, la si deve rapportare alla specificità di Venezia. Per esempio, la raccolta differenziata non deve avvenire necessariamente all’interno dei locali. Casomai la si può recepire nei requisiti qualitativi.

Alle ore 13.50 entra il Consigliere Costalonga ed esce il Consigliere A. Scarpa.

CAPOGROSSO ritiene che la presenza dello spogliatoio all’interno dell’attività, inserito fra i requisiti strutturali, avrebbe una certa valenza in quanto ritiene poco igienico cambiarsi in uno spogliatoio posto all’esterno dell’attività e dover fare un tratto di strada per raggiungere il luogo dove l’attività si svolge.

Alle ore 13.55 escono i Consiglieri Cavaliere e Rizzi ed entrano i Consiglieri Bonzio e Vianello.

ROSTEGHIN chiede cosa preveda in merito l’ULSS.

Ale ore 13.57 entrano i Consiglieri Borghello, Fortuna, Venturini, Belcaro, Campa e Conte.

ASS. REY c’è un Regolamento che poi prevedrà se concedere, o meno, lo spogliatoio esterno ma non entrerebbe nel merito del Regolamento dell’ULSS. Se sussiste il requisito igienico sanitario, il suo assessorato ritiene di non dover gravare ulteriormente. L’ULSS non parla di distanze ma valuta di volta in volta. Prosegue con la lettura del comma 3 dell’articolo 9 (Criteri di qualità) e legge le osservazioni presentate dalle Municipalità.

VICEPRES. SCARPA nulla toglie che, in un Regolamento comunale, venga previsto un requisito qualitativo maggiore.

PANCIN (Dir. AEPE) legge il Regolamento dell’ULSS, del Dipartimento di Prevenzione del Servizio Igiene, Alimentazione e Nutrizione, relativamente ai requisiti delle attività di “Food” e spiega che i regolamenti europei, nazionali , regionali e locali stabiliscono alcuni principi ed il comma appena letto serve a riassumere il tutto.

ASS. REY nessuno mette in discussione la somministrazione ed i luoghi per la somministrazione. Se si parla di magazzini e ci si riferisce ad una attività esistente, se l’attività si trasferisce perde tutti i requisiti. Quindi va valutata attentamente.

DAZZO (Pres. AEPE) se il proprietario sfratta il gestore, deve sapere che poi lì non può più aprire un’attività, se non ha i requisiti. C’è un aspetto etico nei confronti del gestore che si è sobbarcato l’onere dei lavori per la messa a norma. L’orientamento è quello di tutelare sia la salute pubblica che le attività esistenti.

ASS. REY procede leggendo le osservazioni della Municipalità di Marghera relative al comma 3, art. 9. ritiene che il principio sia accoglibile, magari declinandolo in modo più puntuale. Anche la richiesta di Wi-fi gratuito è accoglibile, fra i criteri di qualità. Hanno ricevuto anche la richiesta di differenziazione fra chi fa ristorazione e chi no ed hanno pensato di accoglierla. Passa alla lettura delle osservazioni presentate dalle Categorie. Spiega che i criteri di qualità relativi alla gestione potranno essere autocertificati. Una volta stabiliti, raggrupperanno i requisiti per categoria. Spiega che alcuni requisiti di qualità, richiesti dalle Categorie, sono richiesti anche dall’ULSS.

PANCIN spiega di aver presentato uno “spacchettamento” dei settori Bar, e Ristorazione, pur evidenziando che si parla di un’unica tipologia.

BELCARO fa notare che sull’art. 9 manca il titolo. Aveva chiesto di poter acquisire il parere dell’Avvocatura Civica e di audirla in Commissione al fine di evitare di sviluppare una discussione della quale non gli è chiaro il fondamento giuridico. Per capire se il Comune ha una potestà regolamentare o meno.

ASS. REY spiega che si è già provveduto e non appena l’Avvocatura si esprimerà ne metteranno al corrente la Commissione.

CACCIA non si confondano le competenze dell’Avvocatura con quelle della Segreteria Generale, alla quale compete il controllo di congruità.

Alle ore 14.28 escono i Consiglieri Bazzaro, Tagliapietra e Campa.

COSTALONGA anch’egli chiedeva la presenza dei Tecnici comunali. Chiede chi stabilisca l’efficacia delle prescrizioni, per esempio dell’insonorizzazione adeguata o meno.

Alle ore 14.30 entrano i Consiglieri Guzzo e Molina.

ROSTEGHIN rileva che per aprire un a nuova attività in Terraferma servono meno prescrizioni. Chiede se si possa stabilire un punteggio minimo.

CAPOGROSSO ritiene serva una verifica finale sull’effettivo raggiungimento della prescrizione.

BONZIO è giusto affidarsi ai requisiti di qualità, considerando che ci si trova in un territorio estremamente variegato. Vedi il requisito dei parcheggi che in Centro Storico risulta inapplicabile con la conseguenza di 7 punti in meno. Forse servirebbe specificare meglio questo particolare aspetto.

Alle ore 14.39 rientra il Consigliere Tagliapietra.

ASS. REY la delibera per i punteggi di qualità è già stata vagliata dalla Segreteria Generale. Per quanto concerne i criteri della gestione (autocertificati) questi sono più difficili da controllare. Se poi il Consiglio comunale volesse applicare ulteriori criteri, si potrà modificare il punteggio totale previsto. Per quanto riguarda la zonizzazione ci si è basati sull’esistente ma nulla toglie che, in futuro, si possano rivedere. Si può inserire, come microzona, l’area centrale di Mestre, anche per un fattore di tutela storica. Poi, sarà opportuno valutarla dopo qualche anno. Passa alla parte B delle osservazioni e spiega che è stata proposta da AEPE un differenziazione fra Bar e Ristorazione, per quanto riguarda i requisiti qualitativi. La proposta fatta non porta alcun nuovo criterio di qualità per quanto riguarda i bar e lei, invece, ritiene ci debba essere, come per esempio per la presenza o meno del Wi-fi gratuito. Procede con i criteri di qualità relativi alla gestione e legge le osservazioni delle Municipalità. Il B-18 è accoglibile. Il 19 o è più preciso o va bene cassarlo. Il 20 riguarda un tema difficile e non sarà facile procedere con un protocollo d’intesa. Il 21 riguarda la trasparenza e i maggiori servizi e non è d’accordo nel cassarlo. Per il 22 ci sono prodotti agricoli locali che ricadono nel “Km. 0”. Riguardo all’art.23, il Comune vuole tutelare la cucina tipica locale e quindi la dicitura deve essere consona ma dimostrare la presenza di piatti tipici locali, con successivi controlli. Per quanto riguarda il raddoppio dei punti, per i ristoranti può essere accoglibile mentre per i bar l’accoglimento è più difficile.

Alle ore 14.45 esce il Consigliere Guzzo.

COSTALONGA chiede che il riferimento ai controlli tecnici venga riportato nel Regolamento.

BONZIO è d’accordo sul fatto che l’assenza di slot machines dia un punteggio maggiore nei requisiti qualitativi. Sul tema dell’accoglienza dei clienti ritiene di declinare bene questo passaggio in modo da avere una rete diffusa sul territorio che divulghi le buone pratiche per la Città di Venezia. Si devono prevedere i menu in più lingue ed il pagamento elettronico, oltre che previsto, deve essere incentivato e premiato. Il “Km.0” va incentivato con un punteggio maggiore e lo schema dei punteggi deve essere articolato in modo da raggiungere l’obiettivo.

GAVAGNIN è propenso alla promozione del “Km.0” e all’indicazione del “biologico”. Per quanto riguarda il tema delle slot, è assolutamente d’accordo col Consigliere Bonzio nel limitare le patologie legate al gioco. Chiede di inserire un punteggio per le diete vegetariane o vegane.

Alle ore 14.55 escono i Consiglieri Fortuna, Borghello e Molina.

ASS. REY per quanto concerne gli orari d’apertura precisa che prima si pensava a tutto il territorio ma ora la Regione è più restia a proseguire in questo senso. Ad oggi, se avrà questa competenza, non si sa se intenderà procedere con un protocollo d’intesa. Come Comune, però, potrebbero decidere in autonomia.

Alle ore15.10 rientra il Consigliere Guzzo ed escono i Consiglieri Conte e Giordani.

GAVAGNIN il menù in diverse lingue dovrebbe essere obbligatorio. Chiede se si è pensato ad un punteggio per chi non utilizza stoviglie in plastica. È d’accordo sull’incentivare il pagamento elettronico e sulla tutela della cucina tipica locale, purché di qualità.

ROSTEGHIN condivide la necessità di mantenere il “Km.0” ed aggiungere un riferimento al commercio equo e solidale. Aggiungerebbe anche un punteggio indirizzato al contrasto all’abuso di bevande alcoliche.

CAPOGROSSO non ha visto riferimenti ai possessori di cani. Chiede di valorizzare chi si rende disponibile ad iniziative finalizzate dell’Amministrazione. Menù in più lingue e riconoscimento a chi riceve i pagamenti elettronici. Si deve avere la garanzia che l’impegno richiesto sia totale e garantito nel tempo. Chiede se la tutela dei piatti tipici sia riferita solo al Veneto a o anche ad altri paesi.

COSTALONGA chiede di equiparare le aperture dei locali della Terraferma che hanno meno vincoli rispetto a quelli del Centro Storico, magari penalizzando chi installa le slot machine.

TERRIN (Esercente) se si parla di tradizione si dovrebbe precludere il precotto e tutelare la cucina tradizionale veneta. C’è un dislivello fra chi apre nuove attività e chi ha già un’attività. Si deve fare pulizia immediata sull’esistente. A Venezia c’è molta attività svolta all’esterno e lì non è possibile l’insonorizzazione.

Alle ore 15.30 escono i Consiglieri Guzzo, Costalonga e Toso.

N. BOZZATO (ASCOM) ritiene che più si aumentino i criteri e più si aumentano i controlli su questi criteri.

ASS. REY ritiene sia meglio mettere pochi punti ben dettagliati.

DIR. BATTAGGIA le attività si aprono con la presentazione di una SCIA e ciò non va dimenticato. Se da successivi controlli risultasse la mancanza dei criteri dichiarati, le attività vengono sanzionate.

Alle ore 15.35 escono i Consiglieri Gavagnin e Zuanich.

ASS. REY prosegue con la trattazione dell’articolo 10 (zonizzazioni) leggendo le osservazioni delle Municipalità. La richiesta della Municipalità di Marghera non è al momento accoglibile. Quella della Municipalità di Mestre che riguarda un’ulteriore zona denominata “Vecchia Mestre” la ritiene accoglibile perché Piazza Ferretto deve avere pari dignità con l’area Marciana. Per la zona di Via Piave è un tema che va discusso assieme alla Polizia municipale e alla Municipalità. Prosegue con la lettura delle osservazioni di Confcommercio all’art. 10 e spiega che Stazione e S. Leonardo sono la stessa cosa e che per un errore di stampa manca Via Garibaldi, a Venezia, inserito nell’ambito di tutela. Ritiene difficile la modifica di molti punteggi, così come la definizione di nuovi ambiti di tutela, visto che ad oggi queste non hanno il punteggio massimo previsto per le aree di tutela.

Alle ore 12.45 esce il Consigliere Vianello.

TAGLIAPIETRA ritiene che questo Regolamento contrasti con la normativa nazionale vigente e crei grossi problemi a chi otto mesi fa ha avviato l’iter per l’apertura di un’attività e non riesce ad aprirla entro il 31 dicembre 2012. Non comprende coma mai nelle zonizzazioni non siano state inserite Torcello e Mazzorbo e perche a Burano siano stati assegnati solo 200 punti. Annuncia che non voterà questo provvedimento.

ROSTEGHIN chiede all’Assessore uno sforzo per la definizione dell’area di Via Piave, senza l’ambito di tutela che lascerebbe la zona invariata. Quindi, microzona e aumento del punteggio. Per Venezia, Centro Storico, mettere l’ambito di tutela può essere debole ed attaccabile da un punto di vista normativo.

BONZIO è vero che le direttive del Governo vanno verso la liberalizzazione ma ritiene che questo Regolamento non costituisca ambiti di preclusione. Su Via Piave è il Comune di Venezia che deve dettare l’agenda alla Questura. Si deve fare in modo che aprano attività che fungano da presidio della zona. La socializzazione, di per sé, rappresenta un presidio.

Alle ore 16.00 escono i Consiglieri Centenaro e Tagliapietra.

CAPOGROSSO ritiene che il peso vada misurato ambito per ambito e differenziato con attenzione. Chiede la differenziazione fra l’ambito Porto e l’ambito industriale.

Alle ore 16.03 esce il Consigliere Giusto.

TERRIN (Esercente) afferma che non è vero che non si possono aprire delle attività adesso. La proposta di Via Garibaldi come ambito di tutela è necessaria per tutti i problemi che, in quella zona, stanno avvenendo. Si consideri che l’attività di molti locali viene svolta, prevalentemente, all’esterno.

VICEPRES. SCARPA il rischio evidenziato dal Consigliere Tagliapietra è reale ma è un rischio. Si deve tener assieme l’interesse dei commercianti e quello dei cittadini. La suddivisione fra requisiti strutturali e requisiti qualitativi e di gestione è stato accettato dalla Commissione e viene chiesto che questo sistema sia più cogente nei confronti degli avventori, il cui interesse va difeso. Questa è una delle materie che potrà configurare l’assetto futuro della Città.

ASS. REY ritiene importante, in tutto questo lavoro, la partecipazione dei cittadini. Propone la riscrizione degli articoli 9 e 10 alla luce delle modifiche recepite per poi riproporre il Regolamento, rivisto.

VICEPRES. SCARPA alle ore 16.10, esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 07-02-2013 ore 11:16
Ultima modifica 07-02-2013 ore 11:16
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