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V Commissione - Verbale

Seduta del 11-09-2012 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Nicola Funari, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gabriele Scaramuzza, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Renato Boraso, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gabriele Scaramuzza, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Luca Rizzi (sostituisce Michele Zuin), Emanuele Rosteghin (sostituisce Sebastiano Bonzio), Alessandro Scarpa (sostituisce Stefano Zecchi)

 

Altri presenti: Assessore Ezio Micelli, Funzionaria Valentina Bassato

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 510 del 25-07-2012: Accordo di programma per l'adeguamento della destinazione urbanistica del terminal autostrada del mare - piattaforma logistica Fusina, finalizzato all'attuazione dell'Accordo di Programma "Moranzani" del 31/3/2008
  2. Esame della proposta di deliberazione PD 565 del 3/9/2012: Attuazione dell'addendum all'accordo procedimentale ex art. 6 L.R. 11/2004, registrato a Mestre in data 25/01/2010 - Opere di urbanizzazione in Via Porto di Cavergnago. Approvazione del progetto preliminare con contestuale adozione di variante al P.R.G. per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio - Presa d'atto di non pervenute osservazioni

Verbale

Alle ore 14.40 il presidente Capogrosso, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e dà la parola alla funzionaria Bassato per l’illustrazione del provvedimento al primo punto all’ordine del giorno.

BASSATO spiega che si tratta dell’ampliamento dell’ambito del porto/terminal Ro-ro. E’ un adempimento previsto dall’articolo 21 dello statuto che indica le modalità con le quali il Consiglio comunale incarica il sindaco a rappresentare il Comune in questioni su cui ha competenza il Consiglio comunale stesso. Si tratta di permettere gli interventi per l’ampliamento delle linee elettriche e la realizzazione di un’area per il parcheggio Ro-Ro. Le aree interessate non sono esattamente equivalenti e la variazione della destinazione urbanistica si deve approvare perché nella nuova area interessata saranno realizzate anche delle strutture e permettere quindi la permuta delle aree.

CAPOGROSSO afferma che non si cambiano le varie tipologie di destinazione adeguandole a quanto effettivamente verrà realizzato perché la definizione della tipologia “F” permetterà l’accordo tra i privati interessati all’operazione. Propone quindi di licenziare il provvedimento per l’illustrazione in Consiglio comunale. La commissione approva.

Il presidente Capogrosso annuncia che il provvedimento iscritto come secondo punto all’ordine del giorno riguarda semplicemente la presa d’atto di assenza di osservazioni all’addendum sulle opere di urbanizzazione in via Porto di Cavergnago e propone di licenziare il provvedimento col parere favorevole unanime della commissione. La commissione approva.

CENTANARO chiede di intervenire sull’ordine dei lavori dato che sulla stampa locale si legge della presentazione di varie iniziative dell’Amministrazione senza che in commissione si sia discusso, chiede di conoscere lo stato di questi progetti.

Alle ore 14.55 escono i consiglieri Mognato e Campa.

MICELLI dichiara che si tratta della partecipazione dell’Amministrazione al piano città predisposto dal governo; il fondo a disposizione è di appena 200 milioni in conto capitale ma ci sono anche dei soldi messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per finanziamenti in conto interessi. Il sindaco ha proposto di presentare una serie di progetti già predisposti dalla Giunta o dal Consiglio comunale. Il primo è la realizzazione degli interventi di riqualificazione di Piazza Barche, via Poerio, Piazzale Cialdini che si sviluppano sull’asse est-ovest della città; un altro asse è rappresentato dal così chiamato chilometro della cultura poiché si ritiene che la cultura possa rappresentare un volano per la valorizzazione del centro di Mestre assieme al commercio e la residenza, il progetto prevede la realizzazione della multisala al Candiani, l’interconnessione tra Candiani e teatro Toniolo, l’M9 e villa Erizzo. I criteri del bando prevedono che i progetti siano per la riqualificazione delle aree cittadine in difficoltà; che gli interventi siano in fase avanzata di progettazione e questi descritti, o sono pronti per la cantierizzazione oppure sono alla conclusione dell’iter approvativo. Per esempio in Piazza Barche manca ancora il soggetto attuattore che realizzerà il parcheggio interrato; l’ultimo criterio è la partecipazione a questi progetti di soggetti privati ed in questo caso la Fondazione Venezia interessata alla realizzazione dell’M9 è giuridicamente considerata un privato che investe ben 100 milioni di euro, anche calle Barcella prevede la partecipazione ai lavori dei privati proprietari degli immobili, per il Candiani è protagonista la ditta Furlan e così via. Tutti questi investimenti sono di rilevanza finanziaria e meritano di essere realizzati. Un altro progetto di riqualificazione riguarda le Vascette e qui il cofinanziamento è il problema poiché questo intervento è essenzialmente pubblico; si sta lavorando per trovare delle soluzioni. Anche se i progetti fossero accolti, i soldi sarebbero pochi ma rappresenterebbero il volano per iniziare quanto approvato dal Consiglio comunale ed invogliare i privati ad investire. Questa situazione di incertezza è ben rappresentata dalla situazione dell’area dell’Umberto Primo dove la proprietà ha riaffermato la volontà di realizzare l’intervento previsto anche se sembra, oggi, fuori mercato dato che ci sono anche dei problemi nel Piruea di Celana dove non è stato venduto quanto realizzato; si ritiene doveroso attuare quanto previsto dalla convenzione sottoscritta e quindi quanto meno intervenire su quella parte che dovrà diventare pubblica come quei tre vecchi padiglioni del vecchio ospedale che dovrebbero essere consegnati al Comune già attrezzati e della provvisoria destinazione degli spazi aperti a funzioni pubbliche, si tratta di una scelta impegnativa per le risorse del Comune ed i proprietari si sono riservati di esprimere il loro assenso.

Alle ore 15.00 entrano i consiglieri Giusto e Boraso ed alle ore 15.10 esce il consigliere Molina.

BORASO sempre sull’ordine dei lavori chiede che venga convocata una riunione della commissione consiliare con la Commissione di Salvaguardia per capire quali progetti la società Save ha presentato e che interessano il territorio comunale; chiede ancora che venga convocata un’altra riunione delle commissioni consiliari urbanistica e società partecipate con il rappresentante del Comune nella società Save per conoscere le motivazioni della presentazione dell’osservazione al Pat ed infine di discutere in commissione delle osservazioni al Pat e dell’approvazione di un atto di indirizzo del Consiglio ocmunale al quale si dovrà attenere la Giunta nelle controdeduzioni.

CAPOGROSSO ritiene che non si possa convocare l’intera Commissione di Salvaguardia dato che questa non è di intera nomina del Comune, forse si potrà convocare solo i rappresentanti del Comune in quell’organismo.

LASTRUCCI propone di invitare la società Save per dibattere assieme delle problematiche che interessano anche il Comune.


CAPOGROSSO ricorda che sul sito intranet interno del Comune sono pubblicate tutte le osservazioni al Pat presentate da chi aveva interesse.

MICELLI dichiara che l’osservazione presentata da Save pone in discussione l’intera filosofia che ha condotto alla predisposizione del piano dove il Consiglio comunale ha deliberato che l’interesse pubblico deve essere anteposto agli interessi privati. Nelle prossime settimane si augura che il Consiglio comunale discuta per autorizzare il sindaco a partecipare alla conferenza di servizio che approverà il Pat e che organizzi un dibattito pubblico riguardante i temi più importanti come la realizzazione del quadrante di Tessera, lo sviluppo del porto, il consumo del suolo e le interconnessioni strutturali come la sub lagunare e la linea ferroviaria dell’alta capacità.

CACCIA ritiene il contenuto dell’osservazione al Pat presentata da Save, offensivo per la città di Venezia; la preoccupazione è sui tempi di approvazione del Pat perché forse Save potrebbe concludere degli accordi, magari a Roma, nell’ambito dell’approvazione del piano nazionale dei trasporti aerei; è da capire se esiste un lavorio il cui risultato rischia di bypassare quanto deciso dal Consiglio comunale veneziano.

Alle ore 15.40 il presidente Capogrosso dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 19-09-2012 ore 15:18
Ultima modifica 19-09-2012 ore 15:18
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