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IV Commissione - Verbale

Seduta del 06-03-2012 ore 10:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maurizio Baratello, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Carlo Pagan, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Marco Zuanich

 

Consiglieri presenti: Pierantonio Belcaro, Giuseppe Caccia, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Pasquale Ignazio ''Franco'' Conte, Sebastiano Costalonga, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Emanuele Rosteghin, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Marco Zuanich, Claudio Borghello (sostituisce Carlo Pagan), Marta Locatelli (sostituisce Luca Rizzi)

 

Altri presenti: Assessore Ugo Bergamo, Direttore Confartigianato Venezia

 

Ordine del giorno della seduta

  1. AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELLA CONFARTIGIANATO VENEZIA SULL'UTILIZZO DELLE IMBARCAZIONI IN FERRO.

Verbale

Alle ore 10.40, il Presidente, Luigi Giordani, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta di Commissione, introduce gli argomenti iscritti all’ordine del giorno e dà la parola al Direttore della Confartigianato Venezia, De Checchi.

DE CHECCHI spiega che ha chiesto l’audizione in nome e per conto delle categorie interessate. Ringrazia per la sensibilità e celerità con la quale è stata accolta la richiesta. Nel frattempo ci sono stati una serie di incontri con l’Assessore Bergamo, con l’obiettivo di apportare delle migliorie alle ordinanze. Si devono contemperare le esigenze della Città con quelle delle categorie che in città lavorano. Se non si vuole ridurre Venezia ad un teatrino, si deve tener conto di questo aspetto e di questa convivenza. Una norma confusa e interpretabile diventa difficilmente applicabile. Oggi presenteranno delle proposte e successivamente le faranno pervenire, via mail, perché hanno apportato ulteriori modifiche. Illustra le proposte specificando che si parla del comma 1 dell’articolo 16.

ASS. BERGAMO nella serie di confronti fatti sono state approntate alcun bozze che verranno integrate nell’ordinanza n. 310. non c’è alcuna scelta compiuta e , pertanto, non si può parlare di modifica dell’art. 16.

DE CHECCHI la bozza parla di un periodo di 4 anni per la graduale riduzione del numero delle barche in ferro. Negli ultimi tre anni gli operatori dovranno dimostrare di aver ordinato una barca diversa da quella in ferro e di essere, quindi, in attesa della consegna da parte del cantiere nautico. In relazione a questo punto chiedono la possibilità dell’autocertificazione. Un altro aspetto è che per ciò che concerne l’edilizia le barche in ferro non sono sostituibili e in questo caso l’autorizzazione deve essere concessa senza il ricorso a deroghe. Per evitare che si usino barche sovradimensionate, si propone di istituire una commissione specifica che possa trovare dei correttivi. Per l’imitare l’uso si è pensato di inserire una limitazione relativa ai metri quadrati dell’intervento edilizio che si andrà a realizzare. Serve, a bordo della barca, il documento di trasporto ma la declaratoria contiene una serie di documenti che a bordo non ci sono e per questo sostengono che a bordo ci debba essere solo il documento fiscale.

COSTALONGA chiede di intervenire sull’ordine dei lavori perché ritiene difficile ragionare su una bozza di modifica che i Consiglieri non hanno visto. Chiede al rappresentante delle categorie di illustrare in modo specifico le modifiche.

Alle ore 11.05 entrano i Consiglieri Zuanich e Guzzo.

ASS. BERGAMO ritiene quanto mai opportuna la puntualizzazione del Consigliere Costalonga. La circolazione nei rii interni è, attualmente, regolamentata dalle ordinanze n. 310 e 311. Non c’è, pertanto, nulla da approvare da parte della Commissione. Ha ritenuto di aggiornare la Commissione su alcune linee guida per vedere se potevano esser tradotte, poi, nella modifica delle ordinanze. Per le barche in ferro sperava di arrivare ad una soluzione condivisa senza pensare alla totale estromissione delle barche, dall’oggi al domani. Per rendere la navigazione più sicura serve una ridefinizione (entro giugno) dell’utilizzo dei rii e delle rive. Ogni categoria deve fare un passo indietro per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. La commissione ha dato voce ai residenti e ai diportisti e nel corso di queste commissioni, da quattro mesi, hanno posto il problema delle barche in ferro. Hanno instaurato un tavolo tecnico per porre il problema di queste imbarcazioni. L’obiettivo è quello di pervenire alla modifica delle ordinanze con la piena condivisione di tutte le categorie interessate e della Commissione. Ricorda che nel 1978 fu chiesto di dotare le imbarcazioni in ferro di dispositivi che, in caso d’urto, non creassero problemi per la sicurezza e la staticità della Città. Fu deciso anche che le barche in ferro, ad eccezione di quelle di Veritas ed Actv, costruite dopo l’esecutività del provvedimento, non potessero circolare nei rii interni. Il 16 dicembre scorso il Sindaco ha scritto al Ministro Clini affinché il Governo supportasse la rottamazione e la riconversione ad “elettrico” o “ibrido”. Spiega che hanno individuato 2 fasi: la prima è che la definizione di chi può circolare prevede un periodo di un anno di transizione e di successivi tre anni in cui potrà circolare chi dimostrerà di aver acquistato una imbarcazione non in ferro. Tutto ciò è vincolato all’ottenimento dei contributi per la riconversione. Il tavolo è servito anche a stabilire chi potrà continuare ad utilizzare le barche in ferro ed in quali canali. Con questa commissione tecnica sono state valutate quali sono le attività che potranno continuare ad utilizzare le barche in ferro. Si tratta di barche per il trasporto di materiali edili, vincolati ad interventi non inferiori ai 100 metri quadrati. Trasporto di materiali ed impiantistica che necessitino di sollevamento meccanico, così come opere d’arte, ecc.. Per un totale di 4 categorie individuate. Ricorda il dato delle barche in ferro esistenti al 1998 (268) e spiega che l’idea era quella di porre uno stop al numero di imbarcazioni di questo tipo ma dal 1999 in poi ne sono state costruite altre 38. di questo numero, 102 appartengono a Veritas. Con Veritas è stato fatto un ragionamento per pretendere ancor più impegno e rigore ed hanno previsto che non ci saranno più esenzioni ma dovranno rinnovare il loro parco natanti e ciò verrà affrontato anche in sede di bilancio. Dà atto alle categorie di aver dato un grosso contributo per ciò che concerne le dimensioni dei natanti e c’è stata la disponibilità a non chiedere deroghe, se non in casi eccezionali. E’ prevista l’installazione a bordo del dispositivo GPS, senza alcuna esclusione, per chi naviga nella ZTL, riconoscibile dal sistema ARGOS. Si tratta di, circa, 2000 contatti aggiuntivi. Hanno previsto che le attività, se pur consentite, avverranno con specifica autorizzazione. C’è però un aggravio a carico delle categorie ma anche degli uffici addetti al controllo. In alternativa a queste prospettate autorizzazioni si prevede un monitoraggio continuo e costante di questa attività e se il monitoraggio dirà che si è ecceduto, si potrà tornare all’autorizzazione preventiva.

Alle ore 11.30 entra il Consigliere Cavaliere ed escono i Consiglieri Lazzaro e Lavini.

BORGHELLO ritiene che la soluzione debba essere condivisa, senza atti d’imperio e tenendo conto delle esigenze della Città. Il percorso fatto dall’Assessore assieme alle categorie è proficuo. Si deve agire, però, anche sulle sanzioni oltre che sul controllo. È contrario all’autorizzazione preventiva. Se si vogliono utilizzare al meglio le rive si devono consentire le operazioni di carico e scarico in tempi brevi. Si deve tener, però, conto dell’ammodernamento delle imbarcazioni.

Alle ore 11.35 esce il Consigliere Tagliapietra.

R. SCARPA esprime apprezzamento per come l’Assessore Bergamo ha gestito le problematiche della Città. Richiede che il danno non derivi tanto dalle barche in ferro ma dalla loro condotta. Ritiene il divieto, di ciò che da regolamento è consentito, una forzatura eccessiva. Le ordinanze possono regolamentare ma non vietare. La norma che vieta la circolazione per alcune barche è del 1998 ma qualcuno potrebbe pensare che la norma sia in atto dal 2011. bisogna stabilire quante barche in ferro possono circolare. Il comma 5 dell’articolo 7 dell’attuale regolamento comunale pone un limite ma non lo pone in egual misura per tutte le categorie. Oggi ci sono ditte dotate di 6 o 7 barche in ferro, con gru e ditte che vorrebbero dotarsi di tali imbarcazioni ma il regolamento non glielo consente. Chiede se non sia il caso di stabilire dei contingenti o la possibilità per le imprese di adeguare il proprio parco imbarcazioni (in ferro).

Alle ore 11.40 esce il Consigliere Vianello.

ROSTEGHIN vede positivo l’approccio delle categorie alla problematica. È vero che il regolamento prevede l’azzeramento delle barche in ferro ma è anche vero che si prevedono una serie di deroghe che, di fatto, non azzerano il numero delle barche in ferro. Partirebbe da una sorta di apertura di credito nei confronti delle categorie ma a fronte di ciò ci si dovrà ritrovare dopo un periodo per monitorarne l’andamento.

Alle ore 11.55 escono i Consiglieri Guzzo e Caccia.

CENTENARO chiede che questo metodo di lavoro dell’Assessore Bergamo venga esteso a tutte le competenze dell’assessorato. Chiede si faccia carico del problema delle categorie a S. Giuliano.

Alle ore 11.57 entra il Consigliere Lastrucci ed esce il Consigliere Conte.

COSTALONGA è favorevole all’impostazione data dall’Assessore ma ritiene che questa Commissione si sarebbe dovuta riunire più avanti, in modo da dare la possibilità ai Consiglieri di valutare una bozza di modifica. È contento che sia stata accolta la sua osservazione riguardo al problema delle barche in ferro, di Veritas, circolanti nei rii interni ma continua a non capire perchè alcune barche debbano essere per forza in ferro.

DE CHECCHI dalla lettura del verbale della precedente riunione avevano dedotto che alcune sfumature fossero sfuggite ed hanno pensato di dover intervenire con qualche chiarimento.

IVANO BIELO (Rappresentante Categoria Sabbionanti) spiega che hanno ridotto la larghezza delle barche in ferro, di un metro, mantenendone la stessa portata, per andare incontro alle esigenze dell’Amministrazione. Le barche in ferro sono le uniche che permettono il “fuori banda” delle gru che vi sono installate sopra. Le barche in legno si capovolgerebbero.

GIUSTO si deve creare l’organizzazione totale di tutte le categorie interessate perché tutti possano contribuire alla sopravvivenza della Città. Si deve anche puntare all’educazione di chi conduce le barche. Porta l’esempio di chi punta la prua della barca sui palazzi per effettuare l’inversione.

Alle ore 12.10 esce il Consigliere Ticozzi.

ASS. BERGAMO conclude dicendo che l’accordo è vicino ed il problema sarà quello di portare il provvedimento organico all’approvazione.

PRES. GIORDANI alle ore 12.15 esaurito l’ordine del giorno dichiara chiusa la seduta della Commissione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 03-04-2012 ore 12:10
Ultima modifica 03-04-2012 ore 12:10
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