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X Commissione - Verbale

Seduta del 19-07-2011 ore 16:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maurizio Baratello, Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Bruno Centanini, Saverio Centenaro, Ennio Fortuna, Marco Gavagnin, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Carlo Pagan, Giorgio Reato, Emanuele Rosteghin, Gabriele Scaramuzza, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Christian Sottana, Giuseppe Toso, Stefano Zecchi, Marco Zuanich, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Gabriele Bazzaro, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Giampietro Capogrosso, Saverio Centenaro, Ennio Fortuna, Marco Gavagnin, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Carlo Pagan, Gabriele Scaramuzza, Renzo Scarpa, Camilla Seibezzi, Christian Sottana, Giuseppe Toso, Marco Zuanich, Claudio Borghello (sostituisce Giorgio Reato), Cesare Campa (sostituisce Renato Boraso), Sebastiano Costalonga (sostituisce Lorenza Lavini), Luigi Giordani (sostituisce Bruno Centanini), Luca Rizzi (sostituisce Michele Zuin), Alessandro Scarpa (sostituisce Stefano Zecchi), Davide Tagliapietra (sostituisce Maurizio Baratello), Gianluca Trabucco (sostituisce Emanuele Rosteghin), Simone Venturini (assiste), Alessandro Vianello (sostituisce Antonio Cavaliere)

 

Altri presenti: Direttore Andrea Costantini.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 474/2011 con oggetto:"Opere, impianti di gestione dei rifiuti derivanti dal Progetto Operativo di Bonifica, comprensive della realizzazione di un volume confinato di Messa in Sicurezza Permanente dei terreni per lo stabilimento ALCOA di Fusina. Procedura di V.I.A. ai sensi del D.Lgs.152/06 e ss.mm.ii. e di quanto disposto dalla DGRV n. 308 del 10/02/2009 e dalla DGRV n. 327 del 17/02/2009 . Osservazioni del Comune di Venezia ai sensi dell'art. 24 del D. Lgs. 152/2006 e art. 17 della L.R. 10/99.

Verbale

Alle ore 16.48, il Presidente Carlo Pagan constata la presenza del numero legale e dichiara aperta la seduta dando la parola al Dirigente Andrea

 

COSTANTINI il quale introduce brevemente, con ausilio di slide, il progetto operativo di intervento di bonifica presentato dalla Società Alcoa Trasformazioni srl.

 

GUSTAVO DE FILIPPO, che ha seguito l’istruttoria, prosegue la presentazione alla commissione partendo dalla domanda di VIA avviata dalla Società ai sensi di Legge non senza evidenziare l’iniziativa di presentazione pubblica disposta presso il Parco Scientifico Tecnologico Vega – Lybra il 24 giugno 2011.

Ore 16.54 esce il consigliere L. Rizzi.

Prosegue, oltre alla cronologia delle comunicazioni, nell’esporre gli elementi che formano le caratteristiche del progetto. In primis va sottolineato che l’oggetto dell’intervento sono le opere di lavorazione per bonificare il sito Alcoa di Fusina. Il progetto prevede 4 fasi tra cui una prima individuazione della zona dove confinare il volume di materiali, un impianto per vagliare e confinare i terreni, uno di frantumazione ed infine uno di trattamento della acque di percolazione.

Ore 17.00 escono i consiglieri G. Toso, G. Trabucco e S. Costalonga.

Si precisa inoltre, sia che la titolarità del procedimento di VIA è in capo alla Regione Veneto, sia che questa procedura va inquadrata in realtà in un intervento molto più ampio stante alla titolarità per potere di approvazione, questa volta al Ministero dell’Ambiente. Inoltre i documenti di interlocuzione non sono inseriti nello studio di impatto ambientale.

Ore 17.05 entra il consigliere R. Scarpa.

Ore 17.06 escono i consiglieri G. Bazzarro, A. Scarpa e S. Venturini.

Il PRESIDENTE richiama la Commissione sulla pianta o sezione oggetto dell’intervento per meglio capirne l’ubicazione ed i confini dell’area.

Ore 17.07 entra il consigliere G. Guzzo.

COSTANTINI pertanto chiarisce che solo il piano di caratterizzazione è oggi approvato mentre quello presentato da ALCOA, a sua volta basato sugli obiettivi determinati dall’analisi del rischio, non ha ancora sortito alcuna approvazione da parte del Ministero.

Ore 17.10 escono i consiglieri C. Campa e C. Borghello.

Per quanto concerne l’intervento in sé, continua nella trattazione il Dirigente, la Alcoa ha elaborato un piano di bonifica consistente in un’escavazione con stoccaggio nell’area evidenziata su slide con tratteggio “bianco e rosso”.

Ore 17.11 esce il consigliere E. Fortuna.

Ore 17.12 esce il consigliere G. Scaramuzza.

Ci saranno quindi possibili zone di frantumazioni di materiale e tutto ciò che sarà identificato come materiale pericoloso non stoccabile, andrà collocato in impianti esterni all’area già detta.
Le acque di falda inoltre, verranno conseguentemente intercettate e trattate.

 

LASTRUCCI chiede delucidazioni sull’area identificabile nell’intervento di bonifica, trovando contestuale risposta nel chiarimento del Dirigente. Alla fine sarà in realtà l’area tratteggiata il risultato finale della bonifica.

 

DE FILIPPO prosegue soffermandosi sulle due proposte di soluzioni offerte della Società. La prima concerne il trattamento con lavaggio terreni e la seconda l’immobilizzazione chimica di stabilizzazione. Quest’ultima delle due è ritenuta la migliore.
Sottolinea però De Filippo che la scarsità delle soluzioni alternative offerte rappresenta un elemento di criticità. Non vi sono pertanto sia differenti alternative sia differenti proposte sui costi derivanti dall’intervento.
Inoltre, per poter valutare la seconda soluzione, si richiede un necessario approfondimento tecnico con il quale si auspica possa portare a nuove soluzioni che evitino la creazione del sito-volume.
Si precisa tra l’altro che la normativa di riferimento è assunta dalla Società per analogia su quella in vigore per le discariche.

Ore 17.12 escono i consiglieri M. Zuanich, V. Lastrucci e C. Seibezzi.

Passo essenziale delle fasi di intervento resta la raccomandazione ad evitare la miscelazione dei materiali pericolosi con i non. Nel cumulo non possono essere ammessi rifiuti liquidi determinati da liquami derivanti da sostanze organiche.
Per quanto concerne le caratteristiche tecniche della struttura si precisa che è limitata alla tipologia di rifiuti definiti non pericolosi.

Ore 17.17 entra il consigliere C. Sottana.

Essenziale è l’osservazione di un potenziamento dello status di impermeabilizzazione. Questo consente una captazione delle sostanze pericolose derivate da attività di percolamento evitando che le stesse possano proseguire in profondità. E’ quindi fondamentale una barriera geologica impermeabile che deve essere molto sicura e non composta di soli fanghi.

Ore 17.21 escono i consiglieri D. Tagliapietra e M. Gavagnin.

Sempre per quanto concerne la captazione delle acque in caso di sostanze organiche, vi deve essere un sistema di sfiati che permettano l’uscita dei biogas eventualmente generatisi.
Utile ed indispensabile dovrebbe essere pertanto il monitoraggio post opera, oltre al già detto sistema di impermeabilizzazione e l’efficace ed efficiente intervento di captazione delle acque.

 

CAPOGROSSO interviene ponendo il dubbio sul verbo al condizionale utilizzato per quanto appena illustrato.

Ore 17.27 entra il consigliere M. Gavagnin.

DE FILIPPO quindi specifica che il concetto nella realtà è chiaramente un imperativo, ma il condizionale deriva dal fatto che in questa fase dovrà comunque la Regione valutare solo successivamente e darne le relative prescrizioni tecniche.

Ore 17.30 esce il consigliere R. Scarpa.

CAPOGROSSO comunque sottolinea espressamente il “deve” ed ottenendone recepimento in Commissione di tale indicazione dal Dirigente.

Ore 17.32 rientrano i consiglieri C. Seibezzi e D. Tagliapietra.

DE FILIPPO prosegue specificando che comunque oltre alla barriera geologica citata vi dovrà essere anche una anti-radice oltre alla assenza di cedimenti garantiti sul cumulo così costituito.
Sui monitoraggi già in questa fase inoltre, Alcoa dovrebbe presentare un piano di gestione.

Ore 17.34 rientra il consigliere S. Costalonga.

Si riconosce che l’intervento porterà un beneficio ambientale-sanitario di ampio raggio oltre ad evidenziare che comunque, per quanto riguardano le altezze stimate, non vi sarà un significativo impatto. Quest’ultimo aspetto è meglio illustrato in slide con una rappresentazione di un cumulo verticale che raggiunge gli 80 metri di altezza per 400 di estensione, sottoperfomando chiaramente rispetto alle strutture esistenti sul territorio circostante in termini soprattutto di altezze.

Ore 17.38 rientra il consigliere G. Guzzo

Ore 17.39 rientra il consigliere R. Scarpa.

CAPOGROSSO sostiene che sul cumulo la volta scorsa aveva chiesto l’interruzione dello stesso per garantirne impermeabilità in due ambiti. Su questo aspetto gli era stato assicurato che non vi fossero indicazioni contrarie in merito. Dal punto di vista poi dell’impatto, pur sapendo che trattasi di un cumulo di dimensioni ridotte, esprime dubbi e ne propone la creazione di cumuli separati che consentano una permeabilità efficiente anche se ne potrebbero forse conseguire maggiori costi di in termini di realizzazione.
Altro aspetto evidenziato dal consigliere è che essendo un deposito e non una comune discarica, avremo potuto immaginare dei contenitori anche in calcestruzzo, permettendo il confinamento ed il via libera ad ogni azione di edificazione futura, cosa che con la soluzione attuale non potrebbe essere possibile.

 

BONZIO interviene considerando che in un momento di revisione industriale questa rappresenta una logica incombenza sulla Società. Dopo i ringraziamenti per la presentazione esposta, chiede di incrociare i dati emersi con questa operazione ed il piano industriale, con la conseguente necessità d’incontro con le organizzazioni sindacali.
Sottolinea che se il risarcimento e l’attenzione ambientale è certamente importante lo è anche quello occupazionale.

Ore 17.43 escono i consiglieri G. Capogrosso e S. Costalonga.

COSTANTINI in risposta al consigliere Capogrosso, precisa che è già prevista la presenza di due varchi in due parti diverse. Per quanto concerne la soluzione relativa ai cassoni in cemento armato relativa è un aspetto già valutato rilevato che incontra però solo le due soluzioni proste.

Ore 17.45 escono i consiglieri B. Lazzaro e M. Locatelli.

In merito infine alla richiesta del consigliere Bonzio, l’impatto socio-economico è una proposta che il Dirigente si impegna a recepire per quanto emerso in questa commissione.

 

Il PRESIDENTE mette all’attenzione dei presenti l’invio della convocazione alle rappresentanze Sindacali via mail avvenuto in occasione della convocazione della presente commissione.

 

SCARPA sostiene che sulla messa in sicurezza permanente, il materiale depositato rimarrà in loco per un tempo molto lungo se non quasi eterno.

Ore 17.50 escono i consiglieri S. Centenaro, M. Zuanich, A. Vianello e L. Giordani.

Questo determinerà costi molto alti per i prossimi trent’anni. Chiede pertanto se vi sia una possibilità di utilizzo di nuove tecnologie per ridurre tale mantenimento di lungo periodo così prospettato.

 

BELCARO su quanto precedentemente indicato nell’intervento del consigliere Bonzio, ritiene non sia possa ammetterne l’argomentazione sindacale occupazionale nell’analisi della presente proposta di deliberazione.

Ore 17.52 rientra il consigliere S. Costalonga.

BONZIO ribadisce che c’è un passaggio che evidenzia la ricaduta in termini di tutela occupazionale.

 

COSTALONGA in riferimento alla proposta di utilizzo di nuove tecnologie precisa che le stesse non sono sempre necessariamente collegate all’aspetto relativo alle dinamiche occupazionali.

Ore 17.55 esce il consigliere D. Tagliapietra.

COSTANTINI, per quanto proposto dal consigliere Scarpa, concorda nelle eventuali alternative tecnologiche offerte dal mercato ma evidenzia come nella realtà le soluzioni offerte dalla Società sono e restano ad oggi solo due. Inoltre in merito alle garanzie future su quanto proposto, con una prospettiva di trent’anni, non trova riscontro per la mancanza di esperienze passate.  

 

IL PRESIDENTE esaurito l’ordine del giorno propone alla commissione di inviare la proposta di deliberazione al Consiglio comunale per la discussione. La Commissione acconsente e alle ore 18.05, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 03-08-2011 ore 10:41
Ultima modifica 03-08-2011 ore 10:41
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