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V Commissione - Verbale

Seduta del 31-05-2011 ore 15:00

 

Consiglieri componenti la Commissione: Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giuseppe Caccia, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Nicola Funari, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Giorgio Reato, Gabriele Scaramuzza, Renzo Scarpa, Christian Sottana, Giuseppe Toso, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Stefano Zecchi, Michele Zuin

 

Consiglieri presenti: Sebastiano Bonzio, Renato Boraso, Giampietro Capogrosso, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Nicola Funari, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Michele Mognato, Jacopo Molina, Carlo Pagan, Gabriele Scaramuzza, Renzo Scarpa, Christian Sottana, Gianluca Trabucco, Simone Venturini, Claudio Borghello (sostituisce Giorgio Reato), Cesare Campa (sostituisce Michele Zuin), Sebastiano Costalonga (sostituisce Marta Locatelli)

 

Altri presenti: Assessore Urbanistica Ezio Micelli, Direttore Urbanistica Oscar Girotto, Funzionario Urbanistica Marco Bordin,

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 965 del 21-12-2010: "PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO (PAT) - Adozione ai sensi dell'art. 15 della Legge Regionale 23 Aprile 2004 n. 11. Autorizzazione al Sindaco a partecipare alla Conferenza di Servizi di approvazione" - PROSECUZIONE ESAME DELLE NORME TECNICHE RELATIVE AL PAT DALL'ARTICOLO 36

Verbale

Alle ore 15.36, il Presidente della V Commissione Consiliare, Giampietro Capogrosso, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta.

Alle ore 15.37 la riunione è sospesa per permettere la prosecuzione della V + VIII Commissione Consiliare.

Alle ore 15.50 la riunione riprende, ed entrano i consiglieri Michele Mognato, Gianluca Trabucco, Marco Gavagnin e Sebastiano Costalonga.

CAPOGROSSO ricorda ai consiglieri che nella riunione odierna si esamineranno gli articoli delle norme tecniche relative al PAT dall’articolo 36.

Alle ore 15.55 entrano i consiglieri Carlo Pagan e Simone Venturini; esce il consigliere Jacopo Molina.

GIROTTO illustra l’articolo 36 (Ambiti territoriali cui attribuire i corrispondenti obbiettivi di tutela, riqualificazione e valorizzazione) dove il PAT tramite la Tavola 4 (Trasformabilità) individua i specifici ambiti lagunari, del fiume Dese, Marzenego, Tron, Lusore e Taglio del Brenta, oltre a quelli di gronda lagunare e dei litorali. Illustra l’articolo 37 (Ambiti per la formazione dei Parchi e delle Riserve Naturali di Interesse comunale) che si riferisce principalmente al Parco della Laguna Nord con il quale il successivo PI e i PUA determineranno gli interventi ammissibili e quelli da vietare. Continua l’illustrazione con l’articolo 38 (Bosco di Mestre) dove nella Tavola 4 (Trasformabilità) del PAT sono individuate le aree già attrezzate a Bosco e quelle di prossima realizzazione, specificando le possibilità di intervento con il successivo PI.

Alle ore 16.00 escono i consiglieri Renato Boraso, Michele Mognato, Gianluca Trabucco e Simone Venturini; entrano i consiglieri Valerio Lastrucci, Antonio Cavaliere, Cesare Campa e Luigi Giordani.

CAPOGROSSO ricorda che il Bosco di Mestre è già in fase di realizzazione e che è stato approvato un progetto relativo agli ambiti di accoglienza, domandando qual è la possibilità di edificazione relativamente al Bosco.

GIROTTO risponde che tramite il PI si potranno individuare altre aree da attrezzare a bosco, eventualmente prevedendo forme di compensazione per le aree che risulterebbero incluse.

CAMPA in merito all’articolo 37, domanda se il PUA sarà lo strumento per operare all’interno del Parco e se la sua approvazione è di competenza del Consiglio Comunale.

GIROTTO risponde che l’attuazione delle programmazione urbanistica prevista avviene attraverso l'approvazione del Consiglio Comunale della strumentazione urbanistica attuattiva.

LASTRUCCI domanda chiarimenti sul Parco della Laguna Nord.

CAPOGROSSO da lettura dell’articolo 37 delle NTA relative al PAT.

SCARPA R. argomenta in merito alla possibilità, tramite emendamento, di incrementare le norme dell’articolo 37 al fine di prevedere un “parco antropico” per la salvaguardia delle attività esistenti e delle relative tradizioni.

GIROTTO ricorda che il PAT interviene solamente dal punto di vista urbanistico e le previsioni di gestione del Parco sono differenti rispetto alle indicazioni contenute nella norma.

MICELLI ritiene opportuno convocare una X Commissione Consiliare con il relativo Assessore all’Ambiente per la trattazione dell’argomento relativo al Parco della Laguna.

GIROTTO illustra l’articolo 39 (Aree preferenziali per interventi di riqualificazione ambientale, di forestazione e di ricostruzione del paesaggio agrario) che si riferisce al concetto di “green belt” quale perno del PAT, delucidando le possibilità di integrazione e modifica tramite il PI.

LAZZARO interviene in merito alla possibilità di contemplare nell’articolo 39 le aree agricole di Trivignano – Zelarino.

PAGAN domanda chiarimenti in merito alla possibilità di ampliare le aree lungo i corridoi ecologici e per l’area del Bosco di Mestre.

GIROTTO spiega che tramite il PI si potranno individuare nuove aree di riqualificazione ambientale, dettagliando in merito ai meccanismi economici e di valenza temporale del nuovo strumento urbanistico. Aggiunge che tramite il PI si potranno individuare anche forme d’incentivo con il privato al fine del raggiungimento dell’obiettivo prefissato dall’Amministrazione Comunale. Al consigliere Lazzaro risponde che parte dell’area di Trivignano e lungo il corso del fiume Dese è già inserita come ambito di tutela all’interno del PAT.

FUNARI interviene in merito all’opportunità che le previsioni urbanistiche siano recepite e stabilite nel PAT, rispetto alla possibilità di demandare parte dell’attuazione al successivo PI.

MICELLI ricorda che in passato, quando vigeva il PRG, gli strumenti urbanistici erano criticati per la loro precisione poiché ogni singola variazione comportava una conseguente variante urbanistica. Precisa che il PAT è un piano non svuotato, giacché sono chiaramente stabilite le varie prescrizioni alle norme, e flessibile poiché ogni 5 anni, tramite il PI ci saranno gli approfondimenti necessari alla valutazione del Consiglio Comunale delle concrete future realizzazioni.

GIROTTO argomenta in merito alla L.R. 11/2004 che ha definito il nuovo strumento del PAT, in sostituzione del PRG, che definisce le linee generale demandando al successivo PI, sempre di competenza del Consiglio Comunale, l’approvazione del dettaglio degli interventi valutata la loro coerenza con il Bilancio dell’Amministrazione Comunale. Aggiunge che è demandata al PI la possibilità di modifica, ad esempio, di parti di ambiti al fine di evitare di rifare la procedura approvativa del PAT che risulta assai più complessa rispetto al mero PI.

Alle ore 16.35 escono i consiglieri Saverio Centenaro, Lorenza Lavini, Cesare Campa e Sebastiano Costalonga; entra i consiglieri Claudio Borghello

LASTRUCCI ritiene che buona parte dell’area di Trivignano, nella Tavola 2 (Invarianti), sia considerata zona soggetta a tutela.

GIROTTO illustra l’articolo 40 (Ambito agrario ed edificazione diffusa).

LASTRUCCI interviene in merito alla presenza di “zone bianche” all’interno degli elaborati del PAT per l’edificazione diffusa e segnala che bisogna prestare particolare attenzione all’edificato diffuso in zona agricola al fine di non limitarne la possibilità di intervento con il successivo PI come previsto nelle prescrizioni dell’articolo 40.

MICELLI precisa che non esistono “zone bianche”, cioè zone in cui non è stata fatta una programmazione urbanistica, ma che si tratta di territori agricoli senza qualità, ricordando che il PAT suddivide il territorio in città consolidata, zone d’espansione ed aree agricole. Chiarisce la spiegazione dettagliando in merito al cosiddetto Quadrante di Tessera e alla sua rappresentazione negli elaborati del PAT.

Alle ore 16.45 escono i consiglieri Nicola Funari, Bruno Lazzaro e Christian Sottana.

BONZIO interviene con riferimento alla particolare tutela da prestare alle aree agricole del territorio Comunale al fine di preservarne le caratteristiche ambientali e paesaggistiche, suggerendo l’eventualità di effettuare degli incontri con le associazioni di categoria sul tema specifico.

GIROTTO articolo 41 (Aree agricole in ambito lagunare) che si riferisce in particolare alle Isole di Sant’Erasmo e delle Vignole al fine di tutelarne tanto la la particolare specificità paesaggistica che quella produttiva; continua l’illustrazione con l’articolo 42 (Elementi della rete ecologica) dove vengono individuati gli ambiti di interesse naturalistico come ad esempio le aree nucleo, le isole ad elevata naturalità e i corridoi ecologici. Dettaglia le prescrizioni previste dall’articolo della norma in merito all’approvazione di PUA in ambiti SIC.

BONZIO interviene in merito al sistema dei forti nella Terraferma in riferimento alla tutela prevista dalla prescrizione della norma con la distanza minima di 200 metri dalla loro delimitazione dell’ambito per gli interventi con valutazione ambientale positiva.

Alle ore 16.55, il Presidente della V Commissione Consiliare, Giampietro Capogrosso, in assenza di altre richieste d’intervento ed esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 28-06-2011 ore 12:22
Ultima modifica 28-06-2011 ore 12:22
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