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IV Commissione - Verbale

Seduta del 02-12-2010 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maurizio Baratello, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Giuseppe Caccia, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Sebastiano Costalonga, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Alberto Mazzonetto, Carlo Pagan, Giorgio Reato, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello

 

Consiglieri presenti: Maurizio Baratello, Pierantonio Belcaro, Sebastiano Bonzio, Cesare Campa, Antonio Cavaliere, Saverio Centenaro, Marco Gavagnin, Luigi Giordani, Giovanni Giusto, Giacomo Guzzo, Valerio Lastrucci, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Giorgio Reato, Luca Rizzi, Emanuele Rosteghin, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Davide Tagliapietra, Domenico Ticozzi, Giuseppe Toso, Simone Venturini, Alessandro Vianello, Camilla Seibezzi (sostituisce Giuseppe Caccia)

 

Altri presenti: Assessore Ugo Bergamo, Direttore Franco Fiorin, Dirigente Silvia Grandese, Funzionario Andrea Piccini

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 816 con oggetto: RD. n. 721 del 20 ottobre 1904 e D.P.R. n. 238 del 15 febbraio 1952 -Regolamento per la Circolazione Acquea del Comune di Venezia - approvazione modifiche ed integrazioni all'art. 4 "Spazi e specchi acquei" in relazione all'utilizzo di materiali innovativi nella realizzazione di ormeggi ed infrastrutture di ormeggio nelle acque di competenza comunale.
  2. Esame della proposta di deliberazione PD 832 con oggetto: Soppressione passaggio a livello di via Giustizia al Km 0+468 della linea Mestre - Udine e Mestre - Trieste. Approvazione Schema di Convenzione.

Verbale

Alle ore 9.50, il Presidente della IV^ Commissione Consiliare, Luigi Giordani, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Introduce l’O.d.G. e dà la parola all’Ingegner Grandese per l’illustrazione della proposta di deliberazione iscritta al secondo punto, con oggetto :Soppressione passaggio a livello di Via Giustizia al Km.0+468 della linea Mestre-Udine e Mestre-Trieste. Approvazione Schema di Convenzione.

GRANDESE illustra la proposta di deliberazione. Aggiunge che l’aumento del numero dei binari avrebbe comportato un notevole aumento delle chiusure del passaggio a livello in oggetto. Questa condizione avrebbe favorito il passaggio dei ciclisti e dei pedoni con le sbarre chiuse.

Alle ore 9.54 entrano i Consiglieri Belcaro, Rosteghin, Lastrucci, Tagliapietra e Bonzio.

Informa che RFI rimborsa all’Amministrazione 2,2 milioni di euro a fronte del ripristino del cavalcaferrovia della Giustizia. E’ stata scartata l’ipotesi di un sottopasso carrabile perché gli spazi sono insufficienti. Dà indicazione del numero e dei tempi delle chiusure.

Alle ore 10.00 esce il Consigliere Bonzio ed entra il Consigliere Lazzaro.

Riferisce che nei giorni in cui è stato chiuso il passaggio a livello, ad aggravare la situazione, c’è stato il concomitante guasto dell’impianto semaforico e ciò ha comportato l’aumento della criticità dovuta alla chiusura.

CENTENARO analizza il deliberato e dice di avere grosse perplessità sul fatto di realizzare un sottopasso soltanto ciclopedonale, soprattutto perché ci sono attività commerciali che risulterebbero danneggiate dalla chiusura. In più, tutto il traffico che non passerà dalla Via Gistizia si riverserà sulla Via Miranese. In merito al punto due del deliberato, dove “si dà mandato al Sindaco o ad un suo delegato ecc.” chiede che successivamente, questo documento torni in Consiglio comunale per la ratifica.

Alle ore 10.06 entrano i Consiglieri A. Scarpa e Gavagnin ed esce il Consigliere Rizzi.

FIORIN asserisce che non è necessario perché lo schema, quando verrà approvato dal Consiglio comunale, conterrà già tutte le modifiche che verranno proposte.

Alle ore 10.09 entra il Consigliere Baratello.

CENTENARO aggiunge che manca il parere del Patrimonio e riteneva opportuno ci fosse. In merito al punto 9 della convenzione chiede cosa sia cambiato dal punto di vista urbanistico. Chiede certezze rispetto alle alternative che l’Amministrazione offre ai commercianti. Fa presente che mancano le planimetrie ed eccepisce sul crono programma delle opere. Auspica un incontro tra le varie attività commerciali, i cittadini ed il Comune.

Alle ore 10.12 esce il Consigliere Baratello e rientra il Consigliere Bonzio.

LAVINI ritiene giuste le proposte per mettere in sicurezza ma nutre dei dubbi sulla ricaduta del traffico sulla Via Miranese e sulla pericolosità del cavalca ferrovia della “Giustizia”. In definitiva serve un’analisi molto approfondita perché questo intervento, così com’è, risulta pregiudizievole per tutti e non solo per le attività commerciali.

ROSTEGHIN spera in una discussione più ampia perché il traffico di attraversamento che, già c’è, non ha nulla a che vedere con la chiusura di Via Giustizia. Il problema è piuttosto la mancanza di infrastrutture, come la strada dei Bivi. Ritiene che l’Assessore debba impegnarsi in questo senso. Ritiene la Convenzione un passo in avanti. Formula due quesiti riguardo la convenzione, che sono: 1) durante i lavori è garantito il passaggio di pedoni e ciclisti? 2) il tratto di Via Giustizia che, durante i lavori, resterà chiusa sarà debitamente illuminata? Infine, crede sia importante il parere della Municipalità dove dice che devono essere previsti interventi puntuali per compensare il disagio derivante dalla chiusura in oggetto.

Alle ore 10.18 esce la Consigliera Seibezzi ed entra il Consigliere Guzzo.

ASS. BERGAMO dice di condividere le preoccupazioni dei Consiglieri intervenuti ma afferma che questo è un provvedimento assolutamente partecipato e discusso. Riferisce di aver fatto tre incontri ed aver comunicato l’oggetto dei lavori con comunicazioni “porta a porta” facendo recapitare dei volantini e, contestualmente, sono stati organizzati tre incontri con la Municipalità.

Alle ore 10.29 entra il Consigliere Reato e rientra la Consigliera Seibezzi.

Ci si è trovati di fronte alla drammatica esigenza di fare ciò perché RFI, in quel tratto, quadruplica il numero dei binari. Questo equivale, di fatto, ad una chiusura. Attualmente questo passaggio a livello rimane chiuso per il 43% del tempo. Quadruplicando i binari si passa al 70-80% su base oraria. Riferisce che sono stati fatti tutti i tentativi per la realizzazione di un sottopasso veicolare ma si sono dovuti arrendere di fronte a quanto affermato dai tecnici.

Alle ore 10.29 entra il Consigliere Cavaliere.

Aggiunge che non si può impedire ad RFI di quadruplicare i binari. Negli incontri avuti, RFI ha chiesto se si voleva chiudere o meno. Tutti hanno convenuto per la chiusura.

Alle ore 10.30 esce il Consigliere Reato.

Sul terreno di proprietà di RFI, alla fine di via Trento verrà realizzato un innesto per rendere più fluido l’innesto nell’area di Via Giustizia. I lavori non prevedono alcuna interruzione del traffico ciclopedonale. Quello automobilistico è stato interrotto per 4 giorni. Sono previste un altro paio di chiusure notturne e per qualche giorno si ricorrerà al senso unico alternato.

Alle ore 10.36 escono i Consiglieri Lazzaro ed A. Scarpa.

CAMPA testimonia che gli incontri sono stati fatti e sono stati partecipati ma gli risulta che i cittadini ed i proprietari delle attività commerciali non fossero d’accordo sulla chiusura, tant’è che si sono costituiti in un comitato. A parte ciò, rimane il problema che il cavalca ferrovia non può sopportare il traffico pesante. È d’accordo col Consigliere Rosteghin sul fatto che debba essere fatto un discorso di più ampio respiro. Mestre ha diritto di avere un sottopasso che liberi il centro storico. Certamente questo provvedimento è migliorativo ma a lungo andare la situazione potrebbe degenerare nel caso non vengano realizzate, a breve, idonee infrastrutture.

Alle ore 10.40 rientra il Consigliere Reato ed esce il Consigliere Guzzo.

ASS. BERGAMO riafferma che la realizzazione del sottopasso veicolare non è possibile e aggiunge che si assume la responsabilità di ciò che dice.

LASTRUCCI afferma che per il sottopasso veicolare ci sarebbero gli stessi problemi di Via Trezzo. Si precluderebbero gli accessi alle abitazioni. Non tutto si può sempre realizzare. Farebbe molta attenzione su quanto scritto nell’articolo 1 quando dice: “L’esecuzione delle opere sarà effettuata ad insindacabile giudizio di RFI…” senza che il Comune possa dire nulla. Chiede che i lavori vengano realizzati prima dell’aumento di frequenza. Va vietato il passaggio del traffico pesante per il centro. Ritiene infine che se si chiude il passaggio a livello non ci sarà più l’inquinamento delle auto che ora si fermano fra i due passaggi a livello. Bisogna prevedere degli indennizzi per la inevitabile perdita di valore che subiranno gli immobili.

Alle ore 10.45 escono i Consiglieri Campa e Vianello.

TICOZZI ritiene positiva l’attenzione alle problematiche ciclopedonali ma non bisogna creare delle sacche chiuse.

Alle ore 10.45 escono i Consiglieri Bonzio e Seibezzi e rientra il Consigliere Lazzaro.

ROSTEGHIN dice che le 1200 auto che percorrono la Via Asseggiano dalle 8.00 alle 9.00 o le 2500 su Via Miranese sono il vero problema della Città.
Chiede nuovamente un impegno da parte dell’Assessore affinché vengano presi dei provvedimenti per il c.d. Quadrante Ovest.

ASS. BERGAMO pensa che una visione più ampia della problematica sia certamente auspicabile e affronterà il problema con gli Uffici competenti.

R. SCARPA afferma che se fosse un abitante della zona sarebbe contento della chiusura. È altrettanto vero che il traffico dovrà confluire da qualche altra parte. Chiede se è stato approntato un modello matematico che consenta di prevedere gli effetti della chiusura. Crede che limitare solo a certe ore il passaggio dei mezzi pesanti migliorerebbe la mobilità.

GAVAGNIN ritiene che chi si reca in Via Giustizia con un mezzo pesante lo fa perché obbligato. Pensa non sia vero che le attività commerciali non avranno delle perdite economiche.

LASTRUCCI ritiene il potenziamento della linea ferroviaria indispensabile. Detto ciò, è palese che quel passaggio a livello vada chiuso. È sacrosanto che RFI dia all’Amministrazione i 2.2 milioni di euro a titolo risarcitorio. Vanno però risarcite o incentivate allo spostamento anche le attività commerciali. Serve poi la certezza dei tempi di realizzazione.

Alle ore 11.03 rientra il Consigliere Campa.

ASS. BERGAMO il sottopasso verrà aperto prima che RFI aumenti la frequenza. Si dice disponibile alla rilevazione puntuale del traffico.

PRES. GIORDANI propone di licenziare la proposta di deliberazione recependo le osservazioni espresse nel parere della Municipalità.

CENTENARO dissente e chiede venga presentato il progetto completo con anche gli elaborati grafici.

CAMPA chiede venga fatto un ulteriore passaggio in Commissione con l’impegno che venga licenziata in tempo per l’iscrizione nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale (previsto per il 20 dicembre 2010).

CENTENARO ripropone il problema della ratifica e ribadisce che la convenzione deve tornare in Consiglio comunale.

GRANDESE afferma che la ratifica non è necessaria perché la convenzione resta tale e quale.

ASS. BERGAMO dice che farà ciò che prevede il Regolamento e si informerà presso la Segreteria Generale.

PRES. GIORDANI recependo le richieste di alcuni Commissari di opposizione annuncia che proseguirà la discussione della suddetta proposta di deliberazione nella successiva seduta di Commissione, con l’impegno che la si licenzi in tempo utile per l’iscrizione nell’ordine del giorno del Consiglio comunale previsto per il 20 dicembre 2010. la Commissione accetta ed il Presidente introduce la seconda proposta di deliberazione (iscritta al primo punto dell’ordine del giorno) con oggetto: RD. n. 721 del 20 ottobre 1904 e D.P.R. n. 238 del 15 febbraio 1952 -Regolamento per la Circolazione Acquea del Comune di Venezia - approvazione modifiche ed integrazioni all'art. 4 "Spazi e specchi acquei" in relazione all'utilizzo di materiali innovativi nella realizzazione di ormeggi ed infrastrutture di ormeggio nelle acque di competenza comunale.

ASS: BERGAMO illustra la suddetta proposta di deliberazione.

Alle ore 11.16 escono i Consiglieri Rosteghin e Tagliapietra

PICCINI fa una distinzione fra le varie tipologie di pali alternativi al legno:
• Legno protetto con graffatura di chiodi in ferro;
• Legno protetto da guaina applicata da fondo fino ad un metro sul m.m.;
• Pali in materiale plastico riciclato e riciclabile denomiato P.E.T.;
• Pali in materiale sintetico;
• Pali con protezione esterna in resina eposidica;
• Palo denominato “Mix” composto dal fondale fino al livello m.m. in PET e sopra in legno.
Aggiunge che, paradossalmente, i pali più pericolosi sono quelli in legno di pino perché contengono resina.

Alle ore 11.18 rientra il Consigliere Rosteghin ed esce il Consigliere Lastrucci.

ASS. BERGAMO spiega che viene tolto il vincolo ma rimane il potere di controllo.

CAMPA prende atto che in materia di pali per l’ormeggio c’è il caos totale ma vorrebbe capire il rapporto costo/beneficio di questa nuova tipologia di pali. Rileva che se prima esisteva il vincolo e sono stati fatti degli abusi (infissione di pali di ogni specie) l’Amministrazione è inadempiente.

ASS. BERGAMO risponde che sono stati sanzionati 600 abusi.

Alle ore 11.34 esce la Consigliera Lavini.

R. SCARPA rifà la storia del Regolamento e spiega come si è arrivati a tutte queste tipologie di pali dettate dall’esigenza dei cittadini di ingegnarsi per trovare dei materiali che durassero più a lungo possibile. Afferma che uniformare le tipologie di pali è un’iniziativa da appoggiare. Si deve prevedere un servizio anche per la rimozione dei vecchi pali e per gli spezzoni di questi, lasciando solo l’onere dell’acquisto al cittadino.

Alle ore 11.38 esce il Consigliere Campa e rientra il Consigliere A. Scarpa.

TOSO ritiene opportuno l’essere arrivati a regolamentare la questione. Rileva anch’egli il problema del lievo e della successiva infissione dei pali perché non tutti i cittadini sono in grado di provvedervi in proprio. Chiede vengano date ai cittadini informazioni chiare su dove poterli installare, e sulle varie tipologie in considerazione anche del costo medio di ciascun palo (circa 300 euro).

GAVAGNIN informa di aver fatto, assieme all’Assessore Bettin, un sopralluogo a Vedelago per vedere i pali in materiale riciclato che sono stampati simulando le venature del legno. Chiede vengano stabiliti non più di 2-3 tipi di palo fra i quali scegliere.

Alle ore 11.50 rientra e riesce il Consigliere Tagliapietra ed esce il Consigliere Centenaro.

GIUSTO dice che bisogna tener conto anche della tradizione (cita alcuni aneddoti storici) ma di fronte al degenerare del problema và preso un provvedimento e quindi la regolamentazione è necessaria. Bisogna però stabilire dei limiti ben precisi. Per esempio, dove si dice:”altro materiale” si corre il rischio della libera interpretazione. Si devono invece stabilire due o tre tipologie di materiale.


ASS. BERGAMO chiarisce che il regolamento deve essere per così dire “largo” nel caso vengano prodotti nuovi materiali, oggi non presenti sul mercato. Il rilascio dell’autorizzazione è sempre subordinato al benestare del Comune. La spirito è che il Comune indichi delle tipologie di materiale che siano comunque garantite.

GIUSTO ritiene importante che si preveda chi toglie e rimette i pali.

TICOZZI dice che è importante che i vari Enti si diano delle linee di indirizzo omogenee e, sia la Soprintendenza che il Magistrato alle acque, vanno coinvolti in tutte le fasi.

A. SCARPA spera che le sanzioni non colpiscano soltanto i più deboli o i meno informati e chiede comunque un po’ di tolleranza.

ASS, BERGAMO dice che, una volta approvato il nuovo regolamento, si farà un incontro coi vigili urbani per ciò che riguarda le acque di competenza del Comune.

TOSO afferma che si deve lavorare per aree omogenee.

PRES. GIORDANI propone di licenziare la proposta di deliberazione per la discussione in Consiglio comunale.

La Commissione accetta e alle ore 12.00, il Presidente, Luigi Giordani, esaurito l’ordine del giorno dichiara chiusa la seduta della Commissione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 17-12-2010 ore 16:19
Ultima modifica 17-12-2010 ore 16:19
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