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Partito Democratico - Interpellanza nr. d'ordine 2491

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
2491 79 30/04/2014 Gianluca Trabucco
 
Roberto Turetta
Gabriele Scaramuzza
Pierantonio Belcaro
Enrico Gianolla
Assessore
Ugo Bergamo
 
e p. c.
Al Presidente della IV Commissione
06/05/2014 05/06/2014 in Commissione

 

 

Venezia, 30 aprile 2014
nr. ordine 2491
n p.g. 79
 

All'Assessore Ugo Bergamo


e per conoscenza

Al Presidente della IV Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare IV Commissione
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Cantieri e manutenzioni ACTV

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che il piano industriale delle manutenzioni navali di Actv del 2012 prevede:

- di allocare nel nuovo cantiere del Tronchetto (ridimensionato a causa della presenza di un cavo ENEL nella zona a mare) tutte le attività riconducibili al deposito dei mezzi navali adibiti alla laguna sud, alle manutenzioni di pronto intervento e a quelle previste dopo 1000 ore di moto;

- di destinare al cantiere De Poli a Pellestrina (acquistato nel 2011) tutte le restanti attività;

- di abbandonare gli attuali cantieri di Sant’Elena e Arsenale utilizzando così in altro modo le risorse economiche stanziate da Actv per l’affitto e per la ristrutturazione di quest’area;


Visto che

il piano industriale delle manutenzioni navali di Actv del 2012 presuppone che la progressiva entrata a regime del cantiere De Poli a Pellestrina (comprendente un importante bacino galleggiante) e del cantiere del Tronchetto consentirebbe di:

- effettuare a Pellestrina l'operazione di carenaggio su tutta la flotta, comprese le imbarcazioni più grandi;

- ospitare a Pellestrina, viste le aumentate esigenze manutentive, anche ditte di manutenzione esterne, con un contratto di comodato d’uso, considerata la superficie quasi doppia rispetto a quella dell'Arsenale;

- di concentrare al Tronchetto, quindi in un unico cantiere, la struttura di approntamento e diagnostica (APDIA) evitando così di dover trasferire , in caso di necessità, da un cantiere all'altro o da un mezzo all'altro, nel caso dell'approntamento notturno, le risorse necessarie;

- superare la parziale sovrapposizione di due cantieri ed evitare la commistione di manutenzione programmata e manutenzione a guasto nella stessa struttura;

- utilizzare in modo maggiormente produttivo le risorse;

- avere una potenzialità logistica di 81 postazioni (tra acqua e a terra) rispetto alle attuali 73 (Sant'Elena, Arsenale, Bragora);

- razionalizzare l’utilizzo delle imprese terze per la manutenzione e un miglioramento del flusso delle attività delle manutenzioni navali;

Visto inoltre che il piano industriale del 2012, oltre a prevedere la possibilità di separare la manutenzione a guasto da quella programmata, presume di trasformare parte del personale di navigazione in personale operaistico col risultato di produrre maggiori e migliori rese di lavoro;

Atteso che quanto previsto dal piano industriale delle manutenzioni navali di Actv del 2012 ha come scopo principale la razionalizzazione dei costi e l’ottimizzazione dei fermi dei mezzi di navigazione;

Considerato che, così come per il progetto del Tronchetto, anche per il cantiere De Poli si sono riscontrate difficoltà di realizzazione in particolare per quanto riguarda la darsena;

Si interpella l'assessore competente per sapere

se il piano industriale delle manutenzioni navali di Actv del giugno 2012 sia ancora valido e, nel caso, quale sia il nuovo piano industriale (o quali le modifiche apportate a quello del 2012) in base al quale si compiono le diverse scelte sulle manutenzioni e sui cantieri e quali differenze economiche comportino tali scelte;

quali sono le ragioni per cui non si procede con l'intervento per la darsena a Pellestrina e quindi con la piena attuazione del Cantiere De Poli;

quali tipo di manutenzioni sono ora previste nel cantiere del Tronchetto posto che nel piano industriale vi si prevedevano solo interventi manutentivi a guasto;

quando si prevede di abbandonare definitivamente i cantieri dell’Arsenale e di Sant’Elena;

e, in attesa dell’entrata a regime dei nuovi cantieri, dal 2012 ad oggi:

- quali sono stati i costi sostenuti per le manutenzioni (sia ordinarie che straordinarie);

- da chi sono state eseguite le manutenzioni (cantieri interni, cantieri esterni, imprese terze con utilizzo cantieri in comodato d’uso) e come sono state ripartite le risorse economiche ;

- come sono stati assegnati i lavori di manutenzione;

- quanti guasti si sono verificati e quanti di questi possono essere attribuiti a mancata manutenzione programmata

 

Gianluca Trabucco

Roberto Turetta
Gabriele Scaramuzza
Pierantonio Belcaro
Enrico Gianolla

 
 
Pubblicata il 30-04-2014 ore 11:27
Ultima modifica 30-04-2014 ore 11:27
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