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Gruppo Misto - Interpellanza nr. d'ordine 2208

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
2208 187 10/12/2013 Renzo Scarpa
 
Nicola Funari
Giovanni Giusto
Sebastiano Costalonga
Vicesindaco
Sandro Simionato
 
e p. c.
Al Presidente della III Commissione
12/12/2013 11/01/2014 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare19-02-2014Leggi

 

Venezia, 10 dicembre 2013
nr. ordine 2208
n p.g. 187
 

Al Vicesindaco Sandro Simionato


e per conoscenza

Al Presidente della III Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare III Commissione
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Gestione Palaplip e rispetto dei termini convenzionali del patto di sussidiarietà

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che
- Il Consiglio Comunale di Venezia, con propria delibera n. 163 del 12.12.2004 ha sottoscritto gli Aalborg Committents, gruppo di impegni condivisi dai governi locali di tutta Europa per il cambiamento degli stili di vita in rafforzamento delle azioni di sostenibilità urbana in Europa e la rivitalizzazione delle Agende 21 locali in cui si prevede di promuovere attivamente le produzioni e i consumi sostenibili, le eco–certificazioni, il commercio equo-solidale, le produzioni locali e che ciò debba avvenire con la partecipazione informata di tutti i soggetti e la nascita di nuove imprese per l’animazione economica e l’incremento occupazionale;

Considerato che:
- il Piano Strategico del Comune di Venezia approvato dal Consiglio Comunale con la Deliberazione n. 3/2006, individua nella Città degli abitanti, plurale, sostenibile e solidale e nello sviluppo dell’economia sociale e solidale una delle condizioni per lo sviluppo socio economico del territorio;
- Il Comune di Venezia ha aderito ai progetti Comunitari “Equal Progetto Immenso”, “Equal Eccomi”, “Equal Oltre” e promosso il progetto “Cambieresti?”;
- il Comune di Venezia nell’ambito del progetto“Equal Eccomi” ha acquisito quote societarie di Banca Etica e Mag Venezia;

Preso atto che con Deliberazione di Giunta n. 455/2006:
- è stato dato avvio ad un Tavolo permanente per l’Altra Economia e l’attuazione di specifici progetti composto da 6 dipendenti del Comune di Venezia e 51 (progressivamente ridottisi a 44, a 39, a 27) altri soggetti tra Imprese, Imprese Cooperative, Consorzi, Associazioni e gruppi informali, per arrivare in prospettiva alla strutturazione di un vero e proprio Distretto di “Economia Solidale”, basato su modalità alternative di produzione, consumo, risparmio e lavoro;
- sono stati iscritti a bilancio Comunale 2006 € 150.000 per la programmazione delle attività equo – solidali;
- è stato destinato l’edificio ex Plip di via S.Donà 195/ a–b–c in via permanente allo sviluppo ed alla promozione dell’Altra Economia.

Preso atto altresì che, con Deliberazione di Giunta n. 249/2010, si è deciso di:
- approvare il Patto di Sussidiarietà tra Comune di Venezia e l’Associazione AEres per attivare rapporti di collaborazione con le formazioni sociali attive nel territorio che, in assenza di scopo di lucro, esercitano una pubblica funzione, in applicazione del principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della Costituzione;
- mettere a disposizione di AEres la parte dell’ex Plip destinata allo sviluppo dell’Altra Economia conferendo, nelle more di perfezionamento del patto, l’incarico a 4 cooperative sociali di tipo B, aderenti ad AEres, i servizi di pulizia, guardiania e assistenza tecnica al fine di garantirne la funzionalità ed evitarne il deterioramento.

Considerato che:
- la sussidiarietà orizzontale non riguarda i rapporti di tipo commerciale o imprenditoriale ma i rapporti tra le Pubbliche Istituzioni e le Formazioni Sociali che intendono condividere le responsabilità pubbliche relative al "bene comune” e che tale rapporto si configura come rapporto di diritto pubblico che ha per oggetto il riconoscimento di pubbliche funzioni e lo strumento giuridico dell’accordo procedimentale (art. 11 Legge 241/90) che permette al privato di aderire alle pubbliche responsabilità che caratterizzano le funzioni pubbliche;
- il Patto di Sussidiarietà - accordo di programma quinquennale, tra AEres e Comune, fa riferimento a principi di riferimento comuni quali: l’economia solidale e sociale che non ha come esclusiva priorità la massimizzazione del profitto ma che valorizza le relazioni, che riconosce un’equa ripartizione delle risorse per tutti, che assume come principi del proprio agire anche il benessere ed i diritti delle persone, la funzione sociale, la difesa dei beni comuni e dell’ambiente, con l’impegno di Costituire un tavolo di concertazione paritetico con il Comune per il confronto sul Patto, la valutazione degli obiettivi, dell’attuazione del progetto nonché ai piani economico–finanziari e anche al fine di garantire i flussi informativi e di comunicazione tra i due soggetti definendone le modalità operative in termini di scadenze temporali e di:
- Andamento numero iscritti all’AEres;
- Numero soggetti non iscritti all’AEres coinvolti nella RES e nelle attività;
- Numero delle attività realizzate nel territorio;
- Numero Cittadini/famiglie coinvolte nelle attività;
- Numero giornate d’iniziative pubbliche presso gli spazi assegnati presso la ex Plip.
e in cui AEres si è impegnata a:
- valorizzare i soggetti dell’Altra Economia operanti nel territorio veneziano promuovendo la partecipazione dei Cittadini nella costruzione di politiche per la sostenibilità ambientale, sociale e lo sviluppo economico locale;
- Costruire e promuovere la Rete di Economia Solidale (RES) veneziana secondo logiche di inclusione e cooperazione attuando specifici progetti finalizzati al suo rafforzamento;
- Coinvolgere attivamente i Cittadini attraverso attività di tipo commerciale, culturale, di scambio, informativo e formativo;
- Promuovere forme di accordo e collaborazione con soggetti del territorio soci di AEres e non assumendo nella realizzazione del progetto e nella conduzione dello spazio una funzione pubblica d’interesse sociale generale;
e il Comune a garantire ad AEres:
- Forme di sostegno economico con restituzione delle somme eventualmente eccedenti;
- L’utilizzo dell’ex Plip;
- L’utilizzo gratuito di strumenti, arredi e attrezzature.

Preso atto che il Progetto per l’AE prevede in particolare che le pratiche di economia solidale si identificano per la loro tensione verso alcuni elementi caratterizzanti:
- nuove relazioni tra i soggetti economici basate sui principi di reciprocità e cooperazione;
- giustizia e rispetto delle persone e dei lavoratori (condizioni di lavoro, salute, formazione, inclusione sociale, garanzia dei beni essenziali);
- rispetto dell’ambiente (sostenibilità ecologica e basso impatto ambientale);
- valorizzazione della dimensione locale (tendenzialmente a scala provinciale);
- partecipazione democratica (autogestione, partecipazione nelle decisioni);
- impegno nell'economia locale e rapporto attivo con il territorio (partecipazione al "progetto locale");
- disponibilità a “contaminare” e ad entrare in relazione con altre realtà che fanno riferimento all’ economia solidale, condividendo con queste dei percorsi comuni;
- impiego degli utili per scopi di utilità sociale;
- garanzia di un’equa redistribuzione del valore, anche verso i produttori del Sud del mondo;
- trasparenza nella costruzione dei prezzi.

dai documenti di sintesi del Tavolo di lavoro si apprende che si sono stanziati fondi per:
- € 150.000 nel 2007;
- € 95.000 nel 2008;
- € 14.500 per progetti di microcredito;
- Nel corso della validità del patto anche esenzione al pagamento di COSAP e CIMP
e per lavori:
- 13.755,18
- 8.687,12
- 19.988,02

A ciò si deve aggiungere che:
- con Deliberazione n. 238/2012 la Giunta, in deroga alle previsioni comunali in materia di nuove aperture di esercizi, concede l’autorizzazione all’apertura al pubblico dell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande all’interno della struttura Palaplip, alla Cooperativa Sesterzo che pur non risultando aderente al tavolo dell’Altraeconomia né ad AEres, nel frattempo aveva ricevuto da AEres la richiesta di procedere, con altre 4 associazioni del territorio, per animare il Palaplip secondo il mandato del Comune, agendo sia sul piano culturale che su quello della promozione sociale e della gestione economica prevedendo l’obbligo di “inserire nella relazione sull’andamento della gestione l’impatto economico e finanziario dell’attività autorizzata nel bilancio della cooperativa stessa e trasmettere una relazione annuale al Comune di Venezia”.

Ciononostante gli impegni in ordine di obiettivi e comportamenti siano così stringenti e vincolino AEres a comportamenti etici di alto livello nei confronti della Città nel suo complesso e dei Cittadini che ne fanno parte, si ha notizia che:
- la Cooperativa Sesterzo, nella conduzione dell’edificio Palaplip, abbia stipulato ma non rispettato,con un numero rilevante di soggetti appartenenti al territorio veneziano,contratti di lavoro sia di tipo subordinato ad assunzione diretta sia di tipo a prestazione professionale e che tale inadempienza si sia concretizzata in:
- imposizione di orari di lavoro eccedenti le normative contrattuali;
- mancata retribuzione per le prestazioni lavorative dei soggetti direttamente assunti;
- mancato pagamento delle fatture corrispondenti alle prestazioni professionali richieste con conseguente esposizione dei prestatori all’onere dei versamenti degli oneri contributivi e fiscali;
- coinvolgimento economico/finanziario attraverso versamenti in denaro né riconosciuti con apposita documentazione né restituiti.


Viene denunciato, altresì, che la cosa sia già di conoscenza del Comune di Venezia e che vi sia già stato, nei mesi scorsi, un autorevole ma infruttuoso intervento nei confronti della Cooperativa Sesterzo per un rientro dalle posizioni debitorie.

Considerando che:
- il principio di sussidiarietà implica pur sempre la possibilità di sostituirsi al privato qualora esso risulti non esercitare adeguatamente l’attività di interesse generale.
- per attività di interesse generale si dovrebbe intendere un’attività posta in essere non per soddisfare un interesse individualistico del soggetto che agisce, ma per soddisfare un interesse della collettività;
- per l’amministrazione, di fronte ad attività di interesse generale svolte da cittadini, diventa dunque prevalente la funzione di coordinamento e quella di controllo e a tale proposito sono particolarmente rilevanti i meccanismi di controllo e vigilanza che l’amministrazione dovrebbe aver posto in essere al fine di verificare se effettivamente l’attività dei privati sia in grado di assicurare il soddisfacimento dell’interesse generale;
Considerato inoltre che:
- la ripartizione di compiti e funzioni che deriva dall’applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale non serve a delimitare sfere separate di pertinenza giuridica, l’una pubblica e l’altra privata completamente non comunicanti, ma compie una operazione diversa che è quella di delineare una articolata attribuzione di competenze tra differenti soggetti senza che venga meno una comune responsabilità nei confronti di una platea ampia di persone interessate.

Si chiede all’Assessore Politiche Sociali se siano stati rispettati i patti circa il flusso di informazioni e l’invio di precise relazioni, al Comune, sull’andamento della gestione così come previsto dall’accordo di programma e se corrisponda a verità che:
- il Comune è già a conoscenza dei comportamenti della Cooperativa Sesterzo;
- vi è stato un intervento in merito al credito avanzato dai Cittadini e, in caso di risposta affermativa, quali iniziative abbia intenzione di intraprendere per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori, già prevista dal Patto di Sussidiarietà - accordo di programma e tutelare gli interessi della Città di Venezia garantendo il rispetto degli accordi liberamente sottoscritti con AEres.

Si chiede inoltre su quale base giuridica sia stata ritenuta legittima l’assegnazione dell’autorizzazione all’apertura al pubblico dell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande all’interno della struttura Palaplip alla Cooperativa Sesterzo, nella considerazione che la stessa non risulta far parte dell’Associazione AEres e, quindi, non ha sottoscritto il Patto di Sussidiarietà e assunto gli oneri conseguenti nei confronti del Comune di Venezia.

 

Renzo Scarpa

Nicola Funari
Giovanni Giusto
Sebastiano Costalonga

 
 
Pubblicata il 10-12-2013 ore 15:26
Ultima modifica 10-12-2013 ore 15:26
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