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Fratelli d'Italia - Interpellanza nr. d'ordine 2094

Logo Fratelli d'Italia Sebastiano Costalonga
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
2094 151 21/10/2013 Sebastiano Costalonga
 
Sindaco
Giorgio Orsoni
 
e p. c.
Alla Presidente della I Commissione
22/10/2013 21/11/2013 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
risposta19-11-2013Leggi

 

Venezia, 21 ottobre 2013
nr. ordine 2094
n p.g. 151
 

Al Sindaco Giorgio Orsoni


e per conoscenza

Alla Presidente della I Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare I Commissione
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: affissioni abusive e recupero spese per il servizio di defissione.

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Il fenomeno delle affissioni abusive nella città continua indisturbato nella sua azione di imbrattamento dei muri, di violazione dei diritti di coloro che pagano le previste tasse di affissione e di danno arrecato alle casse comunali.


Troppo spesso troviamo i muri coperti, ivi comprese anche le bacheche istituzionali, oltre ai cavalletti espositore mobili posizionati sulla pubblica via, di manifesti che pubblicizzano a varia natura incontri pubblici, iniziative, mostre ed altro ancora.


Assieme a questo fenomeno spesso si può registrare anche iniziative/manifestazioni senza autorizzazione;


Considerato che
Per contrastare tale fenomeno anche il sindaco di Firenze, come apparso su mezzi d’informazione, ha avviato una campagna repressiva nei confronti di tale situazione con l’applicazione di sanzioni, e avvisi di garanzia in collaborazione della Questura e Magistratura a coloro che vengono identificati come causa dell’imbrattamento;


sembra risulta economicamente più vantaggioso ricorrere all’abusivismo, visto che difficilmente il Comune vedrà pagata la sanzione anche da parte di coloro che vengono individuati;


è legittimo pensare che l’intervento repressivo e sanzionatorio nel nostro Comune, se c’è stato, non è risultato assolutamente adeguato ed efficace e altresì che si possano avere, a volte, misure e regole diverse a seconda della “collocazione di appartenenza”;


Visto che
Il Gruppo consiliare in Comune di Venezia – Fratelli d’Italia - per una sua iniziativa denominata “io mi chiamo papà, io mi chiamo mamma” attraverso l’ufficio affissioni ha dato mandato di affiggere sugli spazi destinati, un certo numero di manifesti pagando la somma (come da regolamento) per rendere pubblico il loro messaggio politico;


dopo poco tempo, persone al momento ignote, intolleranti alla libertà di espressione diversa dalla loro - hanno provveduto a stracciare e/o defiggere dal muro i manifesti e per questo abbiamo provveduto a sporgere denuncia alle Autorità preposte contro ignoti;


per una recente manifestazione contro le “grandi Navi” alcuni manifestanti sono stati multati e subito per queste persone, è stata avanzata la richiesta che la sanzione possa venir pagata dal Comune e quindi da tutti cittadini, oppure annullata;


al contrario il sottoscritto, per aver utilizzato per protesta con la finalità di veder utilizzato il mezzo ACTV- battello dell’arte - da tutti i veneziani invece di transitare sottoutilizzato per pochi, pur con regolare abbonamento ACTV veniva sanzionato e rifiutatami dal Sindaco l'annullamento della multa, ricorrevo al Giudice di Pace e sono ancora in attesa di risposta;


Alla luce delle problematiche esposte si chiede di:

 

1. individuare azioni e strategie efficaci che in maniera convinta mirino a debellare il fenomeno delle affissioni abusive in città;


2. addebitare e far pagare le spese per il servizio di defissione ai committenti e/o esecutori materiali dell’affissione dei manifesti abusivi e sollecitare gli uffici al fine di recuperare integralmente le spese sostenute per le defissione dei manifesti stessi;


3. istituire, un tavolo tecnico finalizzato ad affrontare organicamente la problematica del settore riprendendo anche, qualora necessario, il regolamento Canone Installazione Mezzi Pubblicitari;


4. si chiede di istituire una giornata contro il fenomeno della Mammofobia e Babbofobia per tutelare gli italiani affinchè il termini ‘madre e padre’, alla base da sempre della nostra società civile, non possano essere messi in discussione perché ritenuti offensivi e discriminanti verso le coppie omosessuali.


Allegati
 
manif. 2 (jpg - 24 kb)
manif. FdI (jpg - 98 kb)
manif. 1 (jpg - 28 kb)
manif. 3 (jpg - 30 kb)

 

Sebastiano Costalonga

 
 
Pubblicata il 21-10-2013 ore 15:21
Ultima modifica 21-10-2013 ore 15:21
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