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Federazione della Sinistra Veneta - Interrogazione nr. d'ordine 2361

Logo Federazione della Sinistra Veneta Sebastiano Bonzio
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
2361 57 25/02/2014 Sebastiano Bonzio
 
Assessore
Gianfranco Bettin
27/02/2014 29/03/2014 scritta

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
risposta09-04-2014Leggi

 

Venezia, 25 febbraio 2014
nr. ordine 2361
n p.g. 57
 

All'Assessore Gianfranco Bettin


e per conoscenza

Al Presidente della X Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare X Commissione
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Presidente della Municipalità Chirignago - Zelarino
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: IL COMUNE RESTITUISCA ALLA CITTADINANZA GLI ALBERI ABBATTUTI IN VIA IVANCICH

Tipo di risposta richiesta: scritta

 

Premesso che
con Delibera di Consiglio Comunale n.111 del 21 luglio 2003 e successivamente modificato con Delibera di Consiglio Comunale. n. 41 del 20 aprile 2009 è stato approvato il “Regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde in città” il suddetto “Regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde in città” all’articolo 15 – abbattimenti recita testualmente che:

15.1 In accordo con i principi guida della Strategia per la Natura in città, il Comune di Venezia si impegna ad evitare l’abbattimento di alberi a meno che non sia assolutamente necessario.
15.2 Di norma gli abbattimenti di alberature pubbliche e private sottoposte a vincolo non sono ammesse. Gli abbattimenti di alberature pubbliche possono tuttavia essere autorizzati nel caso di: 1. invasione di proprietà altrui con evidenti danni; 2. incompatibilità con il sito d’impianto; 3. alberi morti; 4. alberi in condizioni fitopatologiche gravi e/o irreversibili; 5. alberi per la cui situazione di crescita (anche degli apparati radicali), deriva deterioramento degli spazi di pubblico passaggio. Gli abbattimenti sono altresì ammessi nel caso di opere pubbliche e d’interesse pubblico. Sono abbattute, a tutela della pubblica incolumità, le alberature che siano valutate a rischio di schianto improvviso, in ordine ad uno o più dei fattori applicabili alla casistica, quali ad esempio non esaustivo:condizione fitopatologia; età dell’albero; altezza dell’albero; insufficiente o precario radicamento; instabilità; incompatibilità con il sito d’impianto, comportante instabilità; morte dell’albero, comportante rischio di caduta.
In tali casi è ammessa l’esecuzione d’interventi di capitozzatura, e/o di riduzione drastica della chioma, qualora risolvano il pericolo derivante alla pubblica incolumità per il rischio di caduta della pianta, o di sue branche. Sono altresì abbattuti gli alberi i cui apparati radicali superficiali provocano compromissione della sicurezza del pubblico transito, qualora non siano utilmente perseguibili interventi alternativi.
15.2 bis Il Comune elabora un programma di riqualificazione di strade, luoghi ed aree ove esistano alberature prossime a raggiungere condizioni critiche, in ordine al principio di tutela della pubblica incolumità, precisando i criteri operativi, qualitativi e temporali di intervento.
15.3 Di norma non sono previsti casi di abbattimenti di interi filari. Eventuali abbattimenti di interi filari devono essere previsti in ambito di pianificazione in un arco temporale adeguato, predisponendo contestualmente il rinnovamento del patrimonio arboreo secondo le caratteristiche indicate dal’Ufficio del Verde Pubblico.

Considerato che
La cittadinanza residente a Chirignago in via Ivancich segnala che in data odierna (25 febbraio 2014) è stato abbattuto un filare di tigli di età presunta di 40/50 anni, non vincolati, sito in sedime di proprietà privata ma confinante e in stretta connessione con quello pubblico sul quale insistono il marciapiede e la stessa via Ivancich, tanto che nel senso comune, le suddette alberature erano pubbliche (anche perché il Comune ha spesso garantito la cura e la potatura delle piante, pur non essendo di sua competenza).

L’intervento, seppur legittimo ai sensi del suddetto articolo e della normativa che, Costituzione alla mano, riconosce e garantisce la proprietà privata, ha colto di sorpresa la cittadinanza del quartiere e alcuni componenti del Forum del Verde, organismo di partecipazione e informazione rispetto agli interventi programmati o in atto sul verde pubblico.

Questa mancata conoscenza delle ragioni che hanno motivato l’intervento, o meglio che l’hanno reso legittimo, ha creato disorientamento nella coscienza di una cittadinanza che, fortunatamente e grazie alle politiche promosse dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Venezia, ha maturato negli anni una forte coscienza dell’importanza di salvaguardare il verde in città, con particolare attenzione alle alberature più significative.

In ogni caso l’intervento ha comportato la scomparsa di un filare di alberi che ombreggiava un marciapiede e creando un impoverimento del verde, se non pubblico, a servizio del pubblico che, a giudizio dello scrivente gruppo va compensato, anche attraverso l’intervento diretto dell’Amministrazione, da concordare con metodo aperto alla partecipazione dei cittadini, che preveda la piantumazione di alberature analoghe a quelle rimosse per qualità e quantità.

Tutto ciò premesso e considerato si interroga l’Assessore Ambiente e città sostenibile (parchi, verde e beni comuni) per conoscere:

1. se gli abbattimenti avvenuti in data odierna (25 febbraio 2014) siano avvenuti nel rispetto del vigente regolamento.
2. in considerazione dell’impoverimento subito a causa dei suddetti abbattimenti dal verde (se non pubblico, a servizio del pubblico), se sia intenzione dell’Amministrazione mettere in atto un’azione di compensazione, da concordare con metodo aperto alla partecipazione dei cittadini, che preveda la piantumazione di alberature analoghe a quelle rimosse per qualità e quantità.
3. in caso affermativo, con quali risorse, quale tempistica e modalità avverrà l’operazione.
4. se non ritenga opportuna una mappatura delle situazioni di verde sito in proprietà private affacciate su aree pubbliche o con esse promiscue e se esistano, per questi ambiti, gli spazi per una revisione del regolamento che vada nel senso di una maggiore tutela per gli interessi pubblici.


Allegati
 
via Ivancich 1 (JPG - 197 kb)
via Ivancich 2 (JPG - 165 kb)

 

Sebastiano Bonzio

 
 
Pubblicata il 25-02-2014 ore 13:48
Ultima modifica 25-02-2014 ore 13:48
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