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Risposta in Consiglio - Interpellanza nr. d'ordine 1835

Venezia, 17 luglio 2013
 

Al Consigliere comunale Marta Locatelli
Al Sindaco Giorgio Orsoni


e per conoscenza

Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: segnalazione di risposta in Consiglio comunale per interpellanza nr. d'ordine 1835 (Nr. di protocollo 74) inviata il 14-05-2013 con oggetto: Installazione biglietteria sotto il campanile di San Marco.

 

L'interpellanza è stata discussa nella seduta del Consiglio comunale del 08-07-2013.

Si riporta di seguito l'estratto del resoconto stenografico relativo agli interventi in oggetto.

 

 

PRESIDENTE TURETTA. Sono le 15.42, facciamo un’altra interpellanza, poi proseguiamo con il Consiglio? Interpellanza rapida, nel senso che mi risulta che il consigliere Bonzio avesse avuto richiesta di proroga dei termini, per cui la accetta, quindi viene rinviata al punto n. 4 l’interrogazione relativa al pugno nell’occhio la misura di grandi navi.
Andiamo alla prima interpellanza del consigliere Locatelli: “Installazione biglietteria sotto il campanile di San Marco”. Prego, Locatelli. Veloce, che poi iniziamo il Consiglio.
Comunque vada, alle 15.55 io suono per il numero legale. Prego.

CONSIGLIERA LOCATELLI. L’interpellanza è corta, cercherò io di essere veloce, però spero di avere le risposte che mi aspetto di avere.
Velocemente, la delibera di Giunta n. 164 concede gli spazi per una biglietteria in Piazza San Marco. Viene rilasciata inoltre ad una società controllata dal Comune di Venezia, Vela, che ha incorporato poi “Venezia marketing ed eventi”, deroga sia al pagamento del CIMP che del C.O.S.A.P.
I presupposti che determinano la deroga al canone CIMP e C.O.S.A.P., sono del tutto inesistenti, poiché la biglietteria, anche l’Infopoint, in oggetto, non rappresenta né un’attività di tipo culturale ed artistico, né tantomeno un’attività di interesse istituzionale.
Tutto ciò premesso, si interpella il Sindaco affinché venga annullata la delibera di Giunta in via di autotutela con la revoca immediata della concessione dello spazio richiesto.
Questo è stato fatto in un secondo tempo, ma comunque la deroga al pagamento del canone CIMP e C.O.S.A.P. è stato mantenuto e conseguentemente questa occupazione di suolo pubblico non ha pagato un euro alle casse dello Stato, e questo rappresenta assolutamente un contrasto con quello che dice la normativa, perché le deroghe non coincidono con quello che questo centro Infopoint o biglietteria potrebbe rappresentare per Venezia, e quindi non sono in linea con quello che prevede il Regolamento nostro in caso di deroghe a CIMP e anche a C.O.S.A.P. A maggior ragione C.O.S.A.P.

PRESIDENTE TURETTA. Prego, signor Sindaco.

SINDACO. Mi sembra una richiesta del tutto infondata, visto che la biglietteria cosiddetta è stata realizzata per la mostra di Manet che è una mostra organizzata dalla nostra Fondazione dei Musei e quindi è in funzione di un evento culturale molto importante, oltre che per la vendita dei biglietti dell’Otello che, come magari qualcuno avrà letto sui giornali, è uno degli eventi più importanti della lirica di quest’anno.
Quindi la giustificazione per concedere questa esenzione è assolutamente fondata sui nostri Regolamenti. Non c’è nessun motivo per revocare questa delibera.

PRESIDENTE TURETTA. Prego, Locatelli.

CONSIGLIERA LOCATELLI. Visto che il Sindaco parla in funzione di un evento culturale, quindi questo era uno sportello di vendita biglietti, anche se collegato ad un grande evento culturale, ma non rappresenta l’evento culturale, quindi non rientra di quelli che sono i presupposti in base ai quali noi possiamo dare l’esonero al canone CIMP. Noi potremmo parlare, ne potremmo parlare all’infinito, ma in-funzione-di non è la funzione che quel baracchino avrebbe dovuto avere per ottenere questo esonero.
Stessa cosa dicasi, visto che ho l’opportunità di parlare, per le maxi affissioni che non pagano il canone CIMP e stessa cosa darebbe essere richieste immediatamente da questa Amministrazione e contro un mancato pagamento per circa un milione e mezzo, se consideriamo dal 2006 ad oggi. Quindi vi vengono esonerate delle tasse senza gli elementi, perché in funzione di un evento culturale non è l’evento culturale.

 

 
 
A cura dell'Ufficio Supporto Atti del Consiglio
Pubblicazione: 17-07-2013 ore 12:08
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