da Assessore Alessandro Maggioni
Venezia, 4 luglio 2013
n p.g. 2013/0299983
Al Consigliere comunale Jacopo Molina
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: risposta all'interpellanza nr. d'ordine 1870 (Nr. di protocollo 85) inviata il 31-05-2013 con oggetto: Parco Urbano della Certosa; bonifiche, monitoraggio e pubblicità del complesso degli interventi. Ex Ospedale al Mare; bonifiche, utilizzo delle somme non impegnate e non necessarie per il completamento dell’intervento.
In riferimento all'interpellanza nr. d'ordine 1870 recante ad oggetto : "Parco Urbano della Certosa; bonifiche, monitoraggio e pubblicità del complesso degli interventi. Ex Ospedale al Mare; bonifiche, utilizzo delle somme non impegnate e non necessarie per il completamento dell’intervento", dopo aver sentito il dirigente preposto, si ritiene opportuno, per quanto di competenza, segnalare quanto di seguito esposto.
Per quanto attiene al quesito circa la procedura di monitoraggio, la stessa potrà essere attivata, come previsto dalla vigente Convenzione, dall’apertura del parco e finalizzato alla sua fruizione e gestione; non rinvengono comunque elementi ostativi relativamente ad una sua eventuale anticipazione.
Per una disamina accurata si sottolinea come gli interventi di riqualificazione siano affidati al partner il quale è stato individuato dopo l'attivazione di procedura ad evidenza pubblica e che lo stesso si avvale delle Direzioni Ambiente, Lavori Pubblici e Patrimonio che sono attivamente impegnate nel gruppo di lavoro della stazione appaltante.
Per opportuno promemoria si segnala come la documentazione agli atti sia consultabile secondo le vigenti disposizioni di legge mentre i Responsabili delle opere in atto, riferibili sia al partner Vento di Venezia che agli uffici tecnici del Comune, sono costantemente disponibili per una proficua interlocuzione con la cittadinanza a cui, peraltro, è prioritariamente destinata l’opera in argomento (parco urbano).
Giova sottolinare che suggerimenti e consigli tecnico-funzionali per “affinare e migliorare le modalità di intervento” saranno tenuti in debita considerazione e condivisi con gli uffici competenti (Regione, Arpav, ULSS).
Per quanto riguarda il quesito relativo alla quantificazione delle spese si sottolinea come le stesse siano state sottoposte ad analisi di congruità e pertinenza, come risulta dalle relazioni tecniche prodotte.
Si informa comunque che, in sede di Commissione Consiliare, potranno essere fornite ulteriori risposte analitiche alle considerazioni espresse dall’interpellante.
In particolare seguono alcune note tecniche in merito alle osservazioni riportate nell’interpellanza ovvero:
“spese anticipate da Vento di Venezia” (dettagliate in apposita relazione correlata
da verbale di congruità);
bonifica bellica;
dragaggi necessari all’accessibilità dei mezzi legati all’intervento di bonifica;
controllo delle colonie alloctone di erbivori incompatibili con l’intervento di fitodepurazione;
messa in sicurezza delle aree;
opere propedeutiche alle bonifiche ambientali quali decespugliamento, caratterizzazione ferro-magnetica e raccolta dell’eternit presente nell’area;
comunicazioni alla cittadinanza e spese generali della stazione appaltante.
Per quanto riguarda il quesito relativo alla rendicontazione, si ritiene opportuno fare osservare come potrà essere illustrato, in sede di commissione consiliare, anche un riepilogo storico (peraltro già disponibile presso gli uffici Comunali) degli interventi effettuati da Enti pubblici e soggetti privati presso la Certosa dagli anni ’80 ad oggi.
Per quanto concerne le tematiche relative alla rivalutazione dei fondi, premesso che la natura degli stessi è vincolata agli interventi di bonifica oggetto di istanza del Comune di Venezia alla Regione Veneto e, in considerazione dell’opportunità di un completo utilizzo di tali risorse, data la natura di prestito senza interessi e con congruo pre-ammortamento, si ravvisa l’opportunità di evitare l’ipotesi di un mancato impiego dei fondi che comporterebbe l’obbligo di restituzione all’ente erogante (Regione).
Le considerazioni di utilizzo delle somme disponibili potranno essere prese in considerazione per quanto riguarda le somme residue non ancora impegnate (si tratta di circa euro 2,5m), fermo restando che, proprio per l’ipotesi che l’area resti preclusa e impraticabile, si ritiene che. allo stato, non risulti opportuno l’impiego di risorse per interventi non strettamente imposti dal piano di bonifica, almeno fintanto che non saranno accertate modalità e tempi della riqualificazione dell’area.
Inotre, benchè si ravvisi l’opportunità di effettuare delle verifiche ambientali presso l'area della Favorita, preme tuttavia far osservare che la tipologia dell’intervento ambientale ed il suo relativo costo dipendono dall’utilizzo dell’area, ad oggi non ancora identificato.
Si ritiene opportuno segnalare infine che il progetto di bonifica dell’ex Ospedale al Mare risulta ultimato e pertanto qualsiasi tipologia di verifica sarebbe effettuata tardivamente perchè il progetto ha completato il suo iter in quanto lo stesso è stato approvato e validato ed ora anche eseguito.
Assessore Alessandro Maggioni
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